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Pistoia

interessi fino al 220%

Usura, patteggiano la pena

P.N. /
Banconote di grossa taglia: gli strozzini chiedevano interessi fino al 220%
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Banconote di grossa taglia: gli strozzini chiedevano interessi fino al 220%

Hanno patteggiato pene relativamente pesanti davanti al tribunale di Prato il pistoiese Giovanni Tommasi, 47 anni e il pratese Pietro Cozzolino, 37 anni, accusati di usura e arrestati alla fine di luglio da carabinieri e Guardia di finanza di Prato con l'accusa di aver prestato soldi a strozzo a tre imprenditori chiedendo interessi tra il 70% e il 220%

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PRATO. Hanno patteggiato pene relativamente pesanti davanti al tribunale di Prato il pistoiese Giovanni Tommasi, 47 anni e il pratese Pietro Cozzolino, 37 anni, accusati di usura e arrestati alla fine di luglio da carabinieri e Guardia di finanza di Prato con l'accusa di aver prestato soldi a strozzo a tre imprenditori chiedendo interessi tra il 70% e il 220%.

Cozzolino, residente a Montemurlo, e Giovanni Tommasi, difesi dagli avvocati Gabriele Terranova, Costanza Malerba e Federico Febbo, sono comparsi ieri davanti al giudice dell'udienza preliminare e hanno patteggiato rispettivamente cinque anni e tre anni e otto mesi di reclusione. Cozzolino rimarrà in carcere, dove è rinchiuso da sei mesi, mentre Tommasi ha l'obbligo di dimora.

L'inchiesta fu condotta dal sostituto procuratore della repubblica di Prato Eligio Paolini sulla base di alcune intercettazioni telefoniche risalenti al 2007, finite poi in un fascicolo archiviato. Nel marzo dell'anno scorso furono raccolte altre dichiarazioni e si scoprì che erano stati fatti prestiti a usura a un imprenditre edile, un agente immobiliare e un imprenditore tessile. Quando andarono a prenderlo, Pietro Cozzolino ci rimase male. Come dargli torto? Era al volante di una Ferrari, vestito di tutto punto, lo aspettavano a Napoli per una festa di matrimonio.

Oltre a perdere l'occasione mondana, si vide sequestrare beni per milioni di euro: 7 auto di grossa cilindrata, tre case, quote di quattro società, 17 polizze assicurative e 156 tra conti correnti e libretti di risparmio in 25 banche. In caso di condanna definitiva i beni potrebbero essere confiscati. Dopo gli arresti altri due amici dell'agente immobiliare hanno detto di aver ricevuto prestiti con tassi da usura.

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