Sicurezza
SUPERMERCATI
Più spazio per i supermercati
Fabio Calamati /
L'idea di partenza è che a Pistoia ci sono già ipermercati e centri commerciali a sufficienza (le grandi strutture, da 2.500 metri quadri in su) mentre rispetto alla media regionale e dell'area metropolitana Firenze-Prato siamo meno dotati di supermercati di media dimensione, quelli che vanno da 251 a 2.500 metri quadri. Precisamente, a Pistoia ci sarebbero 123 metri quadri di media distribuzione ogni 1.000 abitanti contro i 141 toscani. Lo sostiene la ricerca eseguita dal centro studi Sincron Polis.
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PISTOIA. L'idea di partenza è che a Pistoia ci sono già ipermercati e centri commerciali a sufficienza (le grandi strutture, da 2.500 metri quadri in su) mentre rispetto alla media regionale e dell'area metropolitana Firenze-Prato siamo meno dotati di supermercati di media dimensione, quelli che vanno da 251 a 2.500 metri quadri. Precisamente, a Pistoia ci sarebbero 123 metri quadri di media distribuzione ogni 1.000 abitanti contro i 141 toscani. Lo sostiene la ricerca eseguita dal centro studi Sincron Polis.
Per questo nel futuro prossimo della città ci sarà una espansione in questo settore: un nuovo insediamento in via dell'Annona (il terreno è a disposizione dell'Esselunga) sui 2.500 metri quadri e la possibilità di allargarsi per altre strutture già esistenti, purché non si oltrepassino limiti prefissati in base alle dimensioni di partenza e vi siano le condizioni urbanistiche per farlo (leggi disponibilità di spazi destinati al commercio ma anche parcheggi ecc.).
«Non ci saranno nuovi insediamenti, a parte quello di via dell'Annona - conferma l'assessore al commercio Barbara Lucchesi - e anche gli ampliamenti non saranno assolutamente automatici ma vincolati a precisi limiti che del resto prevede la normativa regionale».
Chi potrebbe giovarsi di questa novità? Non c'è ancora niente di ufficiale in materia, ma si fanno i nomi della Conad del viale Adua, che potrebbe crescere da 1.600 a 2.500 metri quadri, e della Coop, sempre in viale Adua, che starebbe progettando una sorta di galleria commerciale con negozi attorno all'attuale supermercato.
Queste dovrebbero essere le scelte-chiave contenute nel piano del commercio che l'amministrazione comunale si appresta a varare e di cui martedì si è parlato nella riunione congiunta tra la seconda e la terza commissione consiliare. Un appuntamento destinato ad armonizzare il regolamento urbanistico in preparazione con il piano del commercio: non a caso erano presenti sia l'assessore Lucchesi sia Silvia Ginanni (urbanistica).
La riunione però non è stata molto produttiva e ce n'è già un'altra in calendario per martedì prossimo. «Interlocutoria» la definisce il capogruppo del Pd Luciano Mazzieri. «Il piano del commercio - spiega Mazzieri - è quasi pronto ed occorre armonizzarlo con il regolamento urbanistico. Un'operazione delicata ma fondamentale, che andrebbe portata a conclusione rapidamente, visto che poi occorreranno altre sedute di commissione per esaminare le proposte di modifica alla bozza di regolamento urbanistico e che quest'ultimo dovrà poi essere votato dal consiglio comunale, il quale sarà subito dopo impegnato col bilancio preventivo 2010 e non potrà dliungarsi molto vista l'imminenza della pausa per le elezioni regionali. Insomma, ci sarebbe bisogno di fare presto e per questo rivolgo un appello alle minoranze, nell'interesse della città».
Ma a giudicare da com'è andato il dibattito martedì, sarà difficile che scoppi la pace in consiglio. Molti consiglieri di opposizione (ma anche qualcuno in maggioranza) hanno lamentato la mancanza di una versione definitiva di proposta del piano del commercio, che dovrebbe essere lo strumento da accordare con il regolamento urbanistico. In realtà martedì sera un consigliere di maggioranza era già in possesso di una bozza ufficiosa che gli altri commissari non avevano e la cosa, ovviamente, non ha contribuito a rasserenare gli animi.
Poi ci sono le questioni di merito, su cui si è esercitato soprattutto il capogruppo di Forza Italia Alessio Bartolomei. «Sincron Polis - spiega - ha censito solo l'esistente, ignorando le strutture commerciali non ancora realizzate ma già previste a tutti gli effetti, come quella in via dell'Annona. Se si contano tutti questi insediamenti, si arriva a un indice di media distribuzione oltre i 180 metri quadri per 1.000 abitanti. Quindi non si possono autorizzare altre aperture. Se la giunta Berti lo farà, darà il colpo di grazia ad una piccola distribuzione già oggi in grave difficoltà».
Per questo nel futuro prossimo della città ci sarà una espansione in questo settore: un nuovo insediamento in via dell'Annona (il terreno è a disposizione dell'Esselunga) sui 2.500 metri quadri e la possibilità di allargarsi per altre strutture già esistenti, purché non si oltrepassino limiti prefissati in base alle dimensioni di partenza e vi siano le condizioni urbanistiche per farlo (leggi disponibilità di spazi destinati al commercio ma anche parcheggi ecc.).
«Non ci saranno nuovi insediamenti, a parte quello di via dell'Annona - conferma l'assessore al commercio Barbara Lucchesi - e anche gli ampliamenti non saranno assolutamente automatici ma vincolati a precisi limiti che del resto prevede la normativa regionale».
Chi potrebbe giovarsi di questa novità? Non c'è ancora niente di ufficiale in materia, ma si fanno i nomi della Conad del viale Adua, che potrebbe crescere da 1.600 a 2.500 metri quadri, e della Coop, sempre in viale Adua, che starebbe progettando una sorta di galleria commerciale con negozi attorno all'attuale supermercato.
Queste dovrebbero essere le scelte-chiave contenute nel piano del commercio che l'amministrazione comunale si appresta a varare e di cui martedì si è parlato nella riunione congiunta tra la seconda e la terza commissione consiliare. Un appuntamento destinato ad armonizzare il regolamento urbanistico in preparazione con il piano del commercio: non a caso erano presenti sia l'assessore Lucchesi sia Silvia Ginanni (urbanistica).
La riunione però non è stata molto produttiva e ce n'è già un'altra in calendario per martedì prossimo. «Interlocutoria» la definisce il capogruppo del Pd Luciano Mazzieri. «Il piano del commercio - spiega Mazzieri - è quasi pronto ed occorre armonizzarlo con il regolamento urbanistico. Un'operazione delicata ma fondamentale, che andrebbe portata a conclusione rapidamente, visto che poi occorreranno altre sedute di commissione per esaminare le proposte di modifica alla bozza di regolamento urbanistico e che quest'ultimo dovrà poi essere votato dal consiglio comunale, il quale sarà subito dopo impegnato col bilancio preventivo 2010 e non potrà dliungarsi molto vista l'imminenza della pausa per le elezioni regionali. Insomma, ci sarebbe bisogno di fare presto e per questo rivolgo un appello alle minoranze, nell'interesse della città».
Ma a giudicare da com'è andato il dibattito martedì, sarà difficile che scoppi la pace in consiglio. Molti consiglieri di opposizione (ma anche qualcuno in maggioranza) hanno lamentato la mancanza di una versione definitiva di proposta del piano del commercio, che dovrebbe essere lo strumento da accordare con il regolamento urbanistico. In realtà martedì sera un consigliere di maggioranza era già in possesso di una bozza ufficiosa che gli altri commissari non avevano e la cosa, ovviamente, non ha contribuito a rasserenare gli animi.
Poi ci sono le questioni di merito, su cui si è esercitato soprattutto il capogruppo di Forza Italia Alessio Bartolomei. «Sincron Polis - spiega - ha censito solo l'esistente, ignorando le strutture commerciali non ancora realizzate ma già previste a tutti gli effetti, come quella in via dell'Annona. Se si contano tutti questi insediamenti, si arriva a un indice di media distribuzione oltre i 180 metri quadri per 1.000 abitanti. Quindi non si possono autorizzare altre aperture. Se la giunta Berti lo farà, darà il colpo di grazia ad una piccola distribuzione già oggi in grave difficoltà».
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