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Pistoia

PAURA A QUARRATA

Allarme tubercolosi nelle scuole

Marta Quilici
Allarme tubercolosi nelle scuole

È stato scoperto un caso di tubercolosi in una scuola elementare quarratina. È già stato effettuato il test sottocutaneo su tutti i compagni di classe dell'alunna e nei prossimi giorni sono previste misure di profilassi per tutti i bambini del polo scolastico poiché la bambina frequentava la mensa della scuola

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QUARRATA. È stato scoperto un caso di tubercolosi in una scuola elementare quarratina. È già stato effettuato il test sottocutaneo su tutti i compagni di classe dell'alunna e nei prossimi giorni sono previste misure di profilassi per tutti i bambini del polo scolastico poiché la bambina frequentava la mensa della scuola.

L'Asl tranquillizza sulle condizioni di salute della bimba, ma c'è anche chi punta il dito contro una mancanza di informazione tempestiva tra bambini e genitori sul caso. Sembra infatti che i primi sintomi della malattia si siano verificati addirittura a ottobre e che la bambina già da alcuni mesi fosse a casa da scuola per motivi di salute. Ma sul dato non ci sono conferme dell'Asl.

La preoccupazione dei genitori, adesso è che la malattia si possa essere trasmessa anche ad altri bambini, non solo compagni di classe, ma anche tra coloro che frequentano la mensa scolastica. Per precauzione, dunque, la scorsa settimana è stato già effettuato tra gli alunni della classe frequentata dalla bimba il test per individuare eventuali casi di contagio, ma nei prossimi giorni l'Asl ha già disposto l'estensione dell'analisi "Mantoux" a tutti gli alunni della scuola.

«Un caso di malattia tubercolare - si legge nella nota dell'Asl - che si sta risolvendo favorevolmente, si è verificato in una scuola elementare quarratina. Per questo l'unità funzionale Igiene e Sanità pubblica si è attivata per eseguire lo schema di profilassi ordinariamente previsto. La tubercolosi è una malattia a trasmissione aerea a scarsa contagiosità e quindi difficile da contrarre; buona parte della popolazione viene tuttavia a contatto col bacillo tubercolare in molte occasioni nel corso della vita senza per questo ammalarsi, ma riportando soltanto un segno di infezione che viene rilevato con l'indagine specifica (Mantoux). Ogni anno nella nostra Ausl3 vengono diagnosticati casi di malattia tubercolare (22 casi notificati nel 2008) a dimostrazione che il microrganismo è ubiquitario ed i presìdi terapeutici rendono la malattia aggredibile e curabile tanto che se n'è modificata l'epidemiologia rispetto al passato».

«L'indagine - spiega la dottoressa Wanda Wanderlingh, responsabile della unità funzionale - consiste nell'effettuazione di un test cutaneo e serve a verificare se il soggetto è venuto a contatto con il microrganismo della tubercolosi; una eventuale positività del test non indica necessariamente uno stato di malattia. L'estensione del test a tutti i bambini e al personale che ne farà richiesta è assolutamente cautelativo».

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