Il Tirreno

Pistoia

L’ACQUA DI TUTTI

Liscia o gassata, ma dalla fontanella

Saverio Melegari
Liscia o gassata, ma dalla fontanella

Spesso, le parole “gratis” e “folla” vanno a braccetto perché al richiamo di quelle sei lettere a volte può esserci una fregatura, ma capita anche di fare un affare. E proprio di questo si tratta: l’occasione di uscire di casa e prendere dell’acqua minerale, sia naturale che gassata, e pagarla zero euro

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PISTOIA. Spesso, le parole “gratis” e “folla” vanno a braccetto perché al richiamo di quelle sei lettere a volte può esserci una fregatura, ma capita anche di fare un affare. E proprio di questo si tratta: l’occasione di uscire di casa e prendere dell’acqua minerale, sia naturale che gassata, e pagarla zero euro. Sono la grande svolta di questo inizio di 2010 le fontanelle pubbliche inaugurate dal Comune lo scorso 29 dicembre che, dopo qualche giorno di studio, stanno attirando sempre più persone. Al momento sono tre: in piazza Monteoliveto, in via Pordoi (zona Scornio) e in via Dino Buzzati, a Sant’Agostino che, ogni giorno di più, viene presa d’assalto.

Non importa essere esperti: basta arrivare lì con l’auto, avere qualche bottiglia vuota a disposizione (ma in molti si presentano con stagne e piccole damigiane da cinque litri), premere un pulsante e subito arriva acqua freschissima, sia gassata che naturale. E sono proprio le bollicine, presenti soltanto per ora a Sant’Agostino, a prendersi il palcoscenico principale e lasciare molte più bottiglie di plastica di minerale negli scaffali dei supermercati. Meno folla, invece, allo Scornio e a Monteoliveto, dovuto al fatto che sono più indicate per gli abitanti della zona e non per tutta la città.

«Ero abituato a prendere solo quel tipo di acqua - dice Gino Gavagni - e sono molto soddisfatto di questo tipo di servizio perché, in un mese, si riesce senz’altro a risparmiare diversi soldi. L’unico problema fino ad oggi è per l’acqua gassata che ha una pressione più bassa e quindi ci vuole più tempo per fare rifornimento, comunque non ci si può lamentare visto che, anche in caso di pioggia, si possono riempire le bottiglie all’asciutto». Per chi ancora non le avesse viste, c’è tanto di cartello stradale che indica dove trovarle con la dicitura “Fontanella di alta qualità”. Nel periodo in cui parliamo con gli “avventori” è un via vai continuo: la media parla di una persona ogni due minuti. Di fatto, la fontana non è mai spenta e c’è sempre qualcuno. «E’ la prima volta che la provo - spiega Tiziana Cacciamani - dopo aver letto sul giornale della presenza. Ero abituata a prendere l’acqua dalle fontane per la montagna ma se il servizio continuerà così non mi posso certo lamentare. C’è da rilevare, però, un pò di spreco d’acqua perché almeno mezzo litro se ne va».

Difatti, la taratura delle fontanelle è posizionata su un litro e con le bottiglie da un litro e mezzo bisogna premere il pulsante due volte e, nel cambio di recipiente o quando uno fa per andarsene, c’è n’è una quantità che viene sprecata. «Abito dall’altra parte della città - aggiunge Viviano Gavazzi - ma mi faccio volentieri questo tratto di strada per prendere l’acqua una volta alla settimana e spesso c’è la coda. Non mi fido del rubinetto di casa e qui sono più tranquillo che sia buona. Preferisco l’acqua gassata, anche perché ha un livello di anidride carbonica molto più basso rispetto a quello delle acque già imbottigliate».

Ma, Gavazzi, non è il solo a prendere la macchina e farsi qualche chilometro per assaporare la tanto famigerata acqua del sindaco. «Parto da Capostrada - aggiunge Norma Signorini - per prendere l’acqua gassata. E’ la prima volta (ma si presenta con due stagne da cinque litri, ndr) e se sarà buona ci tornerò senz’altro, abbandonando definitivamente l’acqua minerale in bottiglia». Ma, come dice Nicoletta Zelari «questa iniziativa esiste già anche in altre parti d’Italia e se vengono effettuati i controlli necessari è senz’altro un affare. Vorrei bere quella del rubinetto di casa ma anche ieri mattina sapeva troppo di cloro».

C’è, però, anche chi si lamenta perché questa trovata non è stata sponsorizzata a sufficienza e ha perso preziosi giorni. «In un primo momento ho avuto difficoltà a trovarla - spiega Giuseppe Valle - ma adesso ne sono diventato un cliente affezionato. La cosa più buffa è che ogni volta mi presento ad un orario diverso e devo sempre aspettare perché c’è sempre qualcuno prima di me».

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