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Pistoia

INTEGRAZIONE E POLEMICHE

Firme per dire no alla moscheaA Santa Croce il cimitero islamico

L’attuale moschea in un vecchio magazzino
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L’attuale moschea in un vecchio magazzino

«Saranno centinaia e centinaia i no che i cittadini diranno al progetto di instaurare una nuova moschea a Sant'Agostino». Così esordisce in una nota il segretario provinciale di Pistoia della Lega Nord Toscana, Daniele Perez, all'indomani dell'appello lanciato dalla comunità islamica pistoiese che chiede al Comune un luogo dove poter pregare con dignità

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PISTOIA. «Saranno centinaia e centinaia i no che i cittadini diranno al progetto di instaurare una nuova moschea a Sant'Agostino». Così esordisce in una nota il segretario provinciale di Pistoia della Lega Nord Toscana, Daniele Perez, all'indomani dell'appello lanciato dalla comunità islamica pistoiese che chiede al Comune un luogo dove poter pregare con dignità, visto che adesso è costretta a riunirsi in un vecchio magazzino della zona industriale.

«Intendiamo bloccare immediatamente un progetto - prosegue Perez - che forse il Comune di Pistoia intende far passare in sordina per poter decidere, protetto da una coltre di completo silenzio, di costruire un centro di culto di cui la città non avverte assolutamente la necessità, ma che, anzi, può diventare centro nevralgico della insicurezza cittadina».

Il segretario provinciale della Lega annuncia quindi che nei prossimi giorni verranno allestiti numerosi banchini per una raccolta di firme.

«Firme - spiega Perez - in favore dell'indizione di un referendum per far sì che siano gli stessi cittadini di Pistoia ad avere l'opportunità di dire no alla moschea. Attraverso lo strumento referendario saranno i cittadini a decidere cosa ritengono meglio per la loro città. Il pensiero degli amministratori lo conosciamo: è storia di qualche settimana fa il rifiuto del sindaco di ospitare il presepio dell'artista pistoiese Nevio Di Marco in palazzo comunale per presunte "ragioni di laicità". Ragioni di laicità che, evidentemente, vengono meno quando a chiedere comprensione, aiuto e terreni, magari concessi gratuitamente da questo Comune straordinariamente indebitato, sono le minoranze islamiche che molto hanno da dimostrare in fatto di integrazione. La Lega Nord sarà intransigente nei confronti di questa iniziativa e sarà presto in piazza a raccogliere le firme».

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