Gioco
Stangata per l’esproprio rivalutato
La rabbia delle famiglie del Peep
«Ho già pagato 11.600 euro per la rivalutazione del terreno. Adesso me ne chiedono altri 8.090 entro il 15 febbraio per gli interessi maturati in questi venti anni». Alvaro Corsini è uno degli abitanti dei 41 appartamenti realizzati nell'area Peep "Borghese" che si affaccia su via Ippolito Nievo, a due passi dal centro di Montale
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MONTALE. «Ho già pagato 11.600 euro per la rivalutazione del terreno. Adesso me ne chiedono altri 8.090 entro il 15 febbraio per gli interessi maturati in questi venti anni». Alvaro Corsini è uno degli abitanti dei 41 appartamenti realizzati nell'area Peep "Borghese" che si affaccia su via Ippolito Nievo, a due passi dal centro di Montale.
Anche lui, come le oltre 30 famiglie residenti negli alloggi Borghese, lunedì sera ha partecipato all'acceso incontro con l'amministrazione comunale per trovare una soluzione condivisa alla richiesta di questo ulteriore salasso.
La questione è legata alla rivalutazione del terreno espropriato per la costruzione degli attuali 41 alloggi Peep. Nel 1984, con la convenzione tra la ditta costruttrice e il Comune, fu anche espropriata la terra di cui allora era proprietaria la famiglia Borghese. Si tratta di circa 6.000 metri quadri di terreno che l'amministrazione aveva individuato come zona Peep (residenziale a edilizia agevolata). Già a partire dal 1986 i primi acquirenti entrano nelle proprie case, firmando un contratto in cui era esplicitato che il terreno poteva essere soggetto a rivalutazione. Nel 1999 la famiglia Borghese intenta causa al Comune chiedendo la rivalutazione del valore del terreno per circa 400.000 euro. Nel 2003 l'amministrazione perde la causa e per il pagamento della cifra si rivale sulle 36 famiglie dei condomini Peep (5 appartamenti su 41 sono infatti proprietà dello stesso Comune). Quasi tutte le famiglie accettano di pagare cifre che si aggirano intorno ai 10.000 euro a testa, a seconda della grandezza di ogni appartamento.
Tutto sembrava essere finito, poi qualche mese fa un'altra sorpresa: la famiglia Borghese vuole anche gli interessi accumulati in tutti questi anni, per un ammontare totale di 272.189 euro. Il Comune si oppone, ma perde nuovamente la causa. Così pochi giorni fa a ogni famiglia è arrivata una notifica comunale in cui si chiede di pagare anche gli interessi entro il 15 febbraio. Da qui nasce la necessità dell'incontro di lunedì sera a cui erano presenti il sindaco Davide Scatragli, il vicesindaco Gianna Risaliti e i tecnici del Comune. «Sul contratto non c'era menzione degli interessi» afferma una signora. Altri contestano il pagamento degli interessi per tutto il lotto, su cui sorgono anche giardini e parcheggi pubblici. «Il Comune come paga i suoi 5 appartamenti, dovrebbe pagare anche per i giardini».
L'amministrazione è stata inflessibile sul pagamento della cifra stabilita, ma ha proposto una rateizzazione della somma fino a 20 rate semestrali e l'eliminazione dell'obbligo di fideiussione alzando il tetto massimo dell'importo oltre il quale per l'amministrazione diventa necessaria. Da lunedì ed entro il 15 febbraio dovranno pervenire in Comune le richieste di rateizzazione. mq
Anche lui, come le oltre 30 famiglie residenti negli alloggi Borghese, lunedì sera ha partecipato all'acceso incontro con l'amministrazione comunale per trovare una soluzione condivisa alla richiesta di questo ulteriore salasso.
La questione è legata alla rivalutazione del terreno espropriato per la costruzione degli attuali 41 alloggi Peep. Nel 1984, con la convenzione tra la ditta costruttrice e il Comune, fu anche espropriata la terra di cui allora era proprietaria la famiglia Borghese. Si tratta di circa 6.000 metri quadri di terreno che l'amministrazione aveva individuato come zona Peep (residenziale a edilizia agevolata). Già a partire dal 1986 i primi acquirenti entrano nelle proprie case, firmando un contratto in cui era esplicitato che il terreno poteva essere soggetto a rivalutazione. Nel 1999 la famiglia Borghese intenta causa al Comune chiedendo la rivalutazione del valore del terreno per circa 400.000 euro. Nel 2003 l'amministrazione perde la causa e per il pagamento della cifra si rivale sulle 36 famiglie dei condomini Peep (5 appartamenti su 41 sono infatti proprietà dello stesso Comune). Quasi tutte le famiglie accettano di pagare cifre che si aggirano intorno ai 10.000 euro a testa, a seconda della grandezza di ogni appartamento.
Tutto sembrava essere finito, poi qualche mese fa un'altra sorpresa: la famiglia Borghese vuole anche gli interessi accumulati in tutti questi anni, per un ammontare totale di 272.189 euro. Il Comune si oppone, ma perde nuovamente la causa. Così pochi giorni fa a ogni famiglia è arrivata una notifica comunale in cui si chiede di pagare anche gli interessi entro il 15 febbraio. Da qui nasce la necessità dell'incontro di lunedì sera a cui erano presenti il sindaco Davide Scatragli, il vicesindaco Gianna Risaliti e i tecnici del Comune. «Sul contratto non c'era menzione degli interessi» afferma una signora. Altri contestano il pagamento degli interessi per tutto il lotto, su cui sorgono anche giardini e parcheggi pubblici. «Il Comune come paga i suoi 5 appartamenti, dovrebbe pagare anche per i giardini».
L'amministrazione è stata inflessibile sul pagamento della cifra stabilita, ma ha proposto una rateizzazione della somma fino a 20 rate semestrali e l'eliminazione dell'obbligo di fideiussione alzando il tetto massimo dell'importo oltre il quale per l'amministrazione diventa necessaria. Da lunedì ed entro il 15 febbraio dovranno pervenire in Comune le richieste di rateizzazione. mq
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