Il Tirreno

Pistoia

ESTORSIONE

Taglieggiato per 4 anni

Agenti di polizia durante un intervento in città
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Agenti di polizia durante un intervento in città

Quando avevano bisogno di un po' di soldi, sapevano dove trovarli a colpo sicuro. Botte, minacce, insulti... Per i tre era diventata una routine, come prelevare i soldi a un bancomat. Ma dopo quattro anni di taglieggiamenti, la loro vittima ha trovato il coraggio di dire basta. L'ennesima aggressione, giovedì sera in Porta al Borgo, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso

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PISTOIA. Quando avevano bisogno di un po' di soldi, sapevano dove trovarli a colpo sicuro. Botte, minacce, insulti... Per i tre era diventata una routine, come prelevare i soldi a un bancomat. Ma dopo quattro anni di taglieggiamenti, la loro vittima ha trovato il coraggio di dire basta. L'ennesima aggressione, giovedì sera in Porta al Borgo, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Finito all'ospedale con due denti spaccati e il volto tumefatto, il 44enne disoccupato pistoiese - che ha notevoli problemi di inserimento sociale - ha scelto di collaborare con la polizia. Dediti tutti e tre all'uso di stupefacenti, i tre aguzzini - due uomini e una donna - sono stati identificati e denunciati a piede libero per rapina, lesioni aggravate e, uno di loro, per estorsione continuata. Si tratta di M.R., 29 anni, della sua fidanzata P.S., 31, entrambi di Pistoia, e di un aglianese di 36 anni, P.G., tutti senza un lavoro fisso e già conosciuti alle forze dell'ordine.

Approfittando della sua fragilità psicologica, come detto, erano quattro anni che, con violenze di vario genere, rapinavano il 44enne pistoiese. Quando avevano bisogno di soldi per la droga, lo cercavano, lo picchiavano, lo minacciavano e si facevano consegnare ora 10, ora 20, a volte 30 euro. Consapevoli che lui non avrebbe mai trovato la forza di reagire.
L'ultima aggressione i tre l'hanno messa in atto nella tarda serata in via Porta al Borgo. E' stata la ragazza ad avvicinare l'uomo all'interno di un bar. Gli ha detto che doveva parlargli, di seguirlo fuori. E lui ha obbedito. Arrivati all'angolo con via Gora e Barbatole però, dall'oscurità sono sbucati fuori i due complici. Dopo averlo tempestato di pugni e calci, i tre si sono dileguati con il loro magro bottino: lo zainetto che la vittima aveva sulle spalle, con all'interno soltanto qualche oggetto personale e niente più.

Tornato al bar, l'aggredito, che sanguinava dal volto, ha chiesto aiuto. Sul posto, mentre l'uomo veniva accompagnato all'ospedale, è accorsa una volante della polizia. Gli agenti, appresso per sommi capi quello che era successo, hanno raggiunto il pronto soccorso per parlare con la vittima dell'aggressione e tentare di convincerlo a sporgere denuncia. A quel punto, le indagini sono passate agli investigatori della squadra mobile. Sono bastate un paio d'ore per dare un volto e un nome ai tre aggressori e per ricostruire la lunga serie di taglieggiamenti messi in atto da quattro anni a questa parte soprattutto da parte di uno dei tre, M.R., che è stato l'unico ad essere denunciato per estorsione continuata.

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