Il Tirreno

Pistoia

Inizio di stagione disastroso

Solo un terzo dell'anno scorso gli sciatori sulle piste abetonesi

Pochi sciatori sulle piste di Abetone in questo inizio di stagione
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Pochi sciatori sulle piste di Abetone in questo inizio di stagione

Finalmente la neve è arrivata, bella e abbondante, sulle piste dell'Abetone. Ora si aspetta solo un po' di bel tempo, e il ritorno degli sciatori. Archiviate le festività di Natale è però tempo di bilanci. Bilanci che quest'anno, anche a causa di un inverno caratterizzato da forti sbalzi di temperature e da numerose giornate di maltempo, sono decisamente in rosso

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ABETONE. Finalmente la neve è arrivata, bella e abbondante, sulle piste dell'Abetone. Ora si aspetta solo un po' di bel tempo, e naturalmente il ritorno degli sciatori. Archiviate le festività di Natale è però tempo di bilanci. Bilanci che quest'anno, anche a causa di un inverno caratterizzato da forti sbalzi di temperature e da numerose giornate di maltempo, sono decisamente in rosso. «Il periodo natalizio - commenta il presidente di Abetone Multipass, Gian Luca Palmieri - che tradizionalmente per la nostra stazione rappresenta quasi il 50% sul totale dell'incasso annuale, si è chiuso con un netto calo rispetto all'anno precedente».
Infatti, se al 6 gennaio 2009 si facevano registrare ben 1.486.400 passaggi, questi sono scesi a 542.715 al 6 gennaio 2010. A determinare questo risultato negativo è stato certamente l'andamento meteorologico: dopo la neve di metà dicembre, sull'Abetone ha piovuto fino alle quote più alte sia nei giorni di Natale che per il 30 e 31 dicembre.

«Nonostante questa situazione decisamente sfavorevole - prosegue Palmieri - e grazie all'impegno di tutti gli addetti, siamo sempre riusciti a garantire l'apertura di alcuni impianti, anche nei giorni più critici. Questo ha però comportato un notevole sforzo economico, sia in termini di manodopera che di consumi di acqua ed energia per la produzione di neve e per la manutenzione delle piste».

Va detto però che le difficoltà attuali di gestione non sono imputabili solo al cattivo andamento climatico.

«Sono anni, infatti - conclude Palmieri - che come impiantisti mettiamo l'accento sugli elevati costi di gestione del sistema neve. Costi che negli anni sono andati aumentando, proprio per la necessità di produrre neve ma anche di far trovare agli sciatori la mattina piste in perfette condizioni, cosa possibile solo grazie a un intenso lavoro notturno con costosi e sofisticati mezzi battipista. Tutto ciò, per quanto oneroso, è però indispensabile, non solo per il funzionamento degli impianti, ma per far girare l'intera macchina del turismo montano, che si ferma completamente quando non c'è neve sulle piste. Per questo è nostra intenzione, come impiantisti, ricercare un tavolo di confronto con le istituzioni locali (Regione, Provincia, Comuni, Comunità montane) per poter mettere a punto una serie di richieste da presentare al governo nazionale. Richieste che mettano la nostra stazione, se non al pari con quelle delle Regioni a statuto speciale (dove spesso l'ente regionale è azionista nelle società di impianti), per lo meno in linea con altre realtà del mondo della neve, che già ricevono aiuti e contributi sotto varie forme. Le soluzioni ipotizzabili sono varie: per esempio si potrebbe pensare alla creazione di consorzi di gestione, o qualsiasi altra cosa che ci permetta di andare avanti e che contiamo di poter presto discutere con tutti i soggetti interessati».

Intanto, una buona occasione per il ritorno degli sciatori all'Abetone può essere la giornata di sabato prossimo, quando si svolgerà l'Abetone Carnival e la stazione si animerà di maschere.

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di Redazione web