Il Tirreno

Pistoia

GELO KILLER PER LE PIANTE

Vivai, danni per 150 milioni

Piante di un vivaio schiacciate dalla neve
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Piante di un vivaio schiacciate dalla neve

Le cifre sono quelle di un vero e proprio disastro. Le gelate del 19-20 dicembre, seguite dagli allagamenti nei giorni di Natale, hanno provocato danni per almeno 150 milioni di euro ai vivai pistoiesi. La cifra è emersa nel corso dell'incontro in Provincia, dove erano convocate le associazioni del settore

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PISTOIA. Le cifre sono quelle di un vero e proprio disastro. Le gelate del 19-20 dicembre, seguite dagli allagamenti nei giorni di Natale, hanno provocato danni per almeno 150 milioni di euro ai vivai pistoiesi. La cifra è emersa nel corso dell'incontro in Provincia, dove erano convocate le associazioni del settore.

All'incontro con i funzionari della Provincia Renato Ferretti e Silvia Masi, per le organizzazioni agricole c'erano: per Coldiretti il direttore Francesco Sossi ed il tecnico Antonio Baccari, per Confagricoltura il direttore Genunzio Giannoni ed il tecnico Roberto Mastrodicasa, per la Cia il vivaista Paolo Cappellini ed il funzionario Marco Masi e per l'Assovivaisti il direttore Carlo Vezzosi.

Una prima stima, sulla base delle denunce presentate dalle aziende alle associazioni di categoria, valuta in 150 milioni di euro i danni complessivi in tutta la provincia nei vivai e nelle serre. L'inventario dei danni comunque non è ancora finito. È stato deciso di aggiornare la riunione a martedì 19 gennaio, poiché continuano a pervenire segnalazioni agli uffici di Coldiretti, Cia e Confagricoltura.

«Le segnalazioni che sono arrivate ai nostri uffici riguardano 200 aziende di Pistoia, 29 di Quarrata e 25 di Pescia - sottolinea il direttore di Coldiretti Francesco Sossi - siamo già ad un ammontare di 53 milioni di euro. Ma le denunce di danno continuano ad arrivare, mano a mano che si evolve la situazione climatica».

Sossi aggiunge che tutti i vivaisti, che hanno urgenza e necessità di togliere le piante e le strutture danneggiate irreparabilmente, tramite le organizzazioni devono chiedere un sopralluogo dei funzionari della Provincia per una loro verifica dei danni aziendali. «È bene che gli imprenditori sappiano che, per la valutazione dei danni delle loro aziende, hanno poco riscontro le loro fotografie e perizie, rispetto a quanto validato dal sopralluogo dei funzionari provinciali».

«Allo stato attuale - annota il direttore Coldiretti- come riscontrato dalla nostra e dalle altre organizzazioni, si supera abbondantemente il 30% del valore della produzione globale vendibile, come richiesto dalla legge per lo stato di calamità naturale, ma la situazione è in forte e negativa evoluzione».

«Abbiamo ricevuto fino ad oggi, più di 30 richieste di danni aziendali da parte delle più grosse imprese vivaistiche della provincia - aggiunge il direttore di Confagricoltura Genunzio Giannoni - ho la sensazione che il tetto complessivo dei danni possa superare i 150 milioni di euro, poiché anche le piante che non sono state danneggiate totalmente necessitano, per ritornare sul mercato, di tempi più lunghi».

Dal tavolo provinciale tuttavia le organizzazioni agricole registrano un segnale politico positivo.

«I funzionari Ferretti e Masi hanno assicurato - riassume Francesco Sossiche nella giunta c' è la ferma volontà di seguire e sostenere il percorso della richiesta della calamità naturale e di esplorare tutte le possibilità di sostenere questa richiesta sia in sede regionale che governativa».

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