Sicurezza
rimborsata dalla Telecom grazie all’Mdc
Per 18 mesi paga il canone senza servizio
Tiziana Gori
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Fabiana ChiniHa dovuto attendere un anno e mezzo Fabiana Chini, prima che Telecom si decidesse a traslocare la linea telefonica dalla provincia di Pisa, a Montale, dove si è trasferita con marito e figlia nel giugno del 2008. Per diciotto mesi ha continuato a pagare il canone mensile di 32,5 euro senza avere il servizio
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PISTOIA. Ha dovuto attendere un anno e mezzo Fabiana Chini, prima che Telecom si decidesse a traslocare la linea telefonica dalla provincia di Pisa, a Montale, dove si è trasferita con marito e figlia nel giugno del 2008.
Per diciotto mesi ha continuato a pagare il canone mensile di 32,5 euro senza avere il servizio. Dopo mesi di telefonate al numero verde, appuntamenti presi e disdetti, sopralluoghi di tecnici Telecom a cui non seguiva mai il trasloco della linea, la signora Fabiana si è rivolta al Movimento difesa del cittadino, e grazie all'intervento di Desirèe Diddi, responsabile regionale dello sportello, da qualche giorno ha finalmente il servizio a disposizione e Telecom le ha riconosciuto 2900 euro di indennizzo.
L'azienda le aveva suggerito di traslocare la linea: avrebbe mantenuto il proprio numero senza pagare 20 euro per un nuovo allaccio. Ma quel trasloco non era mai avvenuto, probabilmente perché per Telecom non era conveniente.
La vicenda di Fabiana Chini è venuta alla luce nel novembre del 2009, nel corso di una conferenza stampa indetta da Desirèe Diddi, che ha sbloccato definitivamente la situazione.
A metà dicembre la linea è stata traslocata. E, come previsto dalla Carta dei Servizi, la signora Chini ha ottenuto un risarcimento di 2900 euro (6 euro per ogni giorno di ritardo più il rimborso dei canoni pagati).
Per diciotto mesi ha continuato a pagare il canone mensile di 32,5 euro senza avere il servizio. Dopo mesi di telefonate al numero verde, appuntamenti presi e disdetti, sopralluoghi di tecnici Telecom a cui non seguiva mai il trasloco della linea, la signora Fabiana si è rivolta al Movimento difesa del cittadino, e grazie all'intervento di Desirèe Diddi, responsabile regionale dello sportello, da qualche giorno ha finalmente il servizio a disposizione e Telecom le ha riconosciuto 2900 euro di indennizzo.
L'azienda le aveva suggerito di traslocare la linea: avrebbe mantenuto il proprio numero senza pagare 20 euro per un nuovo allaccio. Ma quel trasloco non era mai avvenuto, probabilmente perché per Telecom non era conveniente.
La vicenda di Fabiana Chini è venuta alla luce nel novembre del 2009, nel corso di una conferenza stampa indetta da Desirèe Diddi, che ha sbloccato definitivamente la situazione.
A metà dicembre la linea è stata traslocata. E, come previsto dalla Carta dei Servizi, la signora Chini ha ottenuto un risarcimento di 2900 euro (6 euro per ogni giorno di ritardo più il rimborso dei canoni pagati).
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