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Sconti in bollettaGas meno caro ma nessuno lo sa
Tiziana Gori
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Agevolazioni per le famiglie meno abbienti e per quelle numerose Possibili risparmi fino a 230 euro in un anno in bollettaDopo il bonus sociale per l'energia elettrica ecco il bonus gas, in grado di far risparmiare alle famiglie meno abbienti in media il 15% della bolletta del metano. Un'agevolazione per le famiglie numerose introdotta dal Ministero per lo Sviluppo economico e resa operativa dall'Autorità per l'energia in collaborazione con i Comuni. In pochi ne sono informati
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PISTOIA. Dopo il bonus sociale per l'energia elettrica ecco il bonus gas, in grado di far risparmiare alle famiglie meno abbienti in media il 15% della bolletta del metano. Un'agevolazione per le famiglie numerose introdotta dal Ministero per lo Sviluppo economico e resa operativa dall'Autorità per l'energia in collaborazione con i Comuni. In pochi ne sono informati, e delle diverse centinaia di famiglie che potrebbero usufruirne, dal 15 dicembre solo 150 consumatori si sono rivolti al Comune o alle circoscrizioni.
Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta, e che cosa ne pensano di questa iniziativa ministeriale le associazioni dei consumatori.
A chi va il bonus. Può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas metano distribuito a rete con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale. Possono accedervi le famiglie con 4 componenti e un reddito Isee non superiore ai 7500 euro, o le famiglie più numerose con un reddito Isee non superiore ai 20mila euro. Per calcolare il proprio Isee è necessario rivolgersi al Caf (Centro di assistenza fiscale), che rilascia il modulo ufficiale da allegare poi alla domanda da presentare in Comune.
Quanto si risparmia. Sono tre i criteri che incidono sul risparmio effettivo: la quantità dei componenti il nucleo familiare, la fascia climatica di appartenenza e il consumo. Il bonus è infatti differenziato per tipologia di utilizzo (risparmio più basso se si usa il gas solo per acqua calda e cucinare, più alto per il riscaldamento o le due cose insieme.
La provincia di Pistoia è inserita nella zona climatica D. «L'inserimento in questa fascia - spiega il dottor Angelo Ferrario, funzionario di Pistoia Informa (dove poi confluiscono le domande dei richiedenti, ndr) riguarda solo il comune di Pistoia. Le zone di montagna, dalle temperature più rigide, non sono inserite perché non è diffuso il servizio di gas metano. E il bonus del Ministero non riguarda i bomboloni a Gpl».
Come funziona. Per chi ha un contratto di fornitura individuale il bonus sarà detratto direttamente dalla bolletta. A chi ha un impianto centralizzato condominiale sarà invece rimborsato con un bonifico. Il diritto al bonus è annuale, scaduti i 12 mesi, occorre ripresentare la domanda.
La domanda. Primo passo: recarsi al Caf di un sindacato o di un'associazione e farsi rilasciare un documento ufficiale che attesti il proprio reddito Isee. Servono poi la fotocopia di un documento di identità del titolare del contratto e una bolletta del gas. Con questi documenti ci si deve rivolgere al proprio Comune di residenza.
Scadenza. Le domande vanno presentate entro il 30 aprile 2010. In questo modo il bonus sarà retroattivo al 1º gennaio 2009 e permetterà di ottenere lo sconto anche per il gas consumato lo scorso anno.
L'inghippo dei codici. «La normativa - spiega Ferrario - richiede l'inserimento del codice Pod, che si trova sulla bolletta, e del codice Pdr, che si trova sulla fattura, che la gran parte dei clienti getta via, conservando invece la ricevuta della bolletta pagata. Chi è venuto a chiedere informazioni ha ammesso di aver gettato la fattura e aspetta di ricevere la prossima bolletta per presentare la domanda».
Le associazioni dei consumatori. «Poche persone si sono rivolte sinora a noi - afferma Vincenzo Cannici, segretario provinciale Federconsumatori - Manca l'informazione. Ritengo che si tratti di una buona iniziativa, ma in tempi di crisi come questi potrebbe essere pensato qualcosa di più incisivo per venire incontro alle difficoltà delle famiglie».
«Difficile calcolare i risparmi effettivi anche se - aggiunge Rolando Tosi, segretario provinciale di Adiconsum - quelli per una famiglia di 4 persone dovrebbero aggirarsi tra i 70 e i 100 euro, e per le famiglie più numerose tra i 150 e i 230 euro.
Ma dovremmo riflettere sul fatto, e non è un'affermazione razzista, che a beneficiarne saranno soprattutto gli immigrati. Oggi, invece, anche tante famiglie italiane sono in difficoltà».
Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta, e che cosa ne pensano di questa iniziativa ministeriale le associazioni dei consumatori.
A chi va il bonus. Può essere richiesto da tutti i clienti domestici che utilizzano gas metano distribuito a rete con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale. Possono accedervi le famiglie con 4 componenti e un reddito Isee non superiore ai 7500 euro, o le famiglie più numerose con un reddito Isee non superiore ai 20mila euro. Per calcolare il proprio Isee è necessario rivolgersi al Caf (Centro di assistenza fiscale), che rilascia il modulo ufficiale da allegare poi alla domanda da presentare in Comune.
Quanto si risparmia. Sono tre i criteri che incidono sul risparmio effettivo: la quantità dei componenti il nucleo familiare, la fascia climatica di appartenenza e il consumo. Il bonus è infatti differenziato per tipologia di utilizzo (risparmio più basso se si usa il gas solo per acqua calda e cucinare, più alto per il riscaldamento o le due cose insieme.
La provincia di Pistoia è inserita nella zona climatica D. «L'inserimento in questa fascia - spiega il dottor Angelo Ferrario, funzionario di Pistoia Informa (dove poi confluiscono le domande dei richiedenti, ndr) riguarda solo il comune di Pistoia. Le zone di montagna, dalle temperature più rigide, non sono inserite perché non è diffuso il servizio di gas metano. E il bonus del Ministero non riguarda i bomboloni a Gpl».
Come funziona. Per chi ha un contratto di fornitura individuale il bonus sarà detratto direttamente dalla bolletta. A chi ha un impianto centralizzato condominiale sarà invece rimborsato con un bonifico. Il diritto al bonus è annuale, scaduti i 12 mesi, occorre ripresentare la domanda.
La domanda. Primo passo: recarsi al Caf di un sindacato o di un'associazione e farsi rilasciare un documento ufficiale che attesti il proprio reddito Isee. Servono poi la fotocopia di un documento di identità del titolare del contratto e una bolletta del gas. Con questi documenti ci si deve rivolgere al proprio Comune di residenza.
Scadenza. Le domande vanno presentate entro il 30 aprile 2010. In questo modo il bonus sarà retroattivo al 1º gennaio 2009 e permetterà di ottenere lo sconto anche per il gas consumato lo scorso anno.
L'inghippo dei codici. «La normativa - spiega Ferrario - richiede l'inserimento del codice Pod, che si trova sulla bolletta, e del codice Pdr, che si trova sulla fattura, che la gran parte dei clienti getta via, conservando invece la ricevuta della bolletta pagata. Chi è venuto a chiedere informazioni ha ammesso di aver gettato la fattura e aspetta di ricevere la prossima bolletta per presentare la domanda».
Le associazioni dei consumatori. «Poche persone si sono rivolte sinora a noi - afferma Vincenzo Cannici, segretario provinciale Federconsumatori - Manca l'informazione. Ritengo che si tratti di una buona iniziativa, ma in tempi di crisi come questi potrebbe essere pensato qualcosa di più incisivo per venire incontro alle difficoltà delle famiglie».
«Difficile calcolare i risparmi effettivi anche se - aggiunge Rolando Tosi, segretario provinciale di Adiconsum - quelli per una famiglia di 4 persone dovrebbero aggirarsi tra i 70 e i 100 euro, e per le famiglie più numerose tra i 150 e i 230 euro.
Ma dovremmo riflettere sul fatto, e non è un'affermazione razzista, che a beneficiarne saranno soprattutto gli immigrati. Oggi, invece, anche tante famiglie italiane sono in difficoltà».
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