Gioco
VISITA DI ANTIGONE A PISTOIA
Allarme Santa Caterina:è il carcere più sovraffollato di tutta la Toscana
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149 DETENUTI. Ma la capienza sarebbe di soli 65A passare da via dei Macelli, davanti alle mura antiche del carcere di Santa Caterina, è impossibile rendersene conto. Ma la situazione all'interno della casa circondariale è terribile. Almeno stando alla denuncia dell'Associazione Antigone
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PISTOIA. A passare da via dei Macelli, davanti alle mura antiche del carcere di Santa Caterina, è impossibile rendersene conto. Ma la situazione all'interno della casa circondariale è terribile. Almeno stando alla denuncia dell'Associazione Antigone, che nella sua attività di osservazione delle carceri italiane, la vigilia di Natale ha visitato la struttura di Pistoia, oltreché quelle di Sollicciano e Prato. E non ha risparmiato le parole per descrivere la situazione: «drammatica».
La denuncia parte da un dato certo, cioè da un numero: «Il carcere di Pistoia - si legge nel documento - è il più sovraffollato istituto in tutta la Toscana con una presenza che ha superato il 230 per cento della capienza regolamentare prevista, che è di 65 persone». Il 24 dicembre, giorno della visita, i presenti erano 149, e solo 52 erano definitivi.
«Le pesantissime condizioni di sovraffollamento hanno conseguenze drammatiche - denunciano da Antigone -, basti pensare che nelle celle di 8 metri quadri scarsi, sono detenute 3 persone (c'è un letto a castello a tre posti), mentre nei camerocini da 18 metri sono detenute 6 persone, e nei celloni da 24 metri ci si sta in 9».
Dati che da soli, anche per occhi inesperti, basterebbero a descrivere una situazione ben oltre la normalità, ma che trovano conforto, anzi sconforto, nelle deliberazioni della Corte Europea dei Diritti dell'uomo: «In questo modo viene ampiamente violata la soglia dei 3 metri quadrati per detenuto, soglia al di sotto della quale, per la Corte Europea dei Diritti Umani, si configura automaticamente il reato di tortura», si conclude la denuncia di Antigone.
Se Pistoia piange, il resto della Toscana non ride però. «È ormai insostenibile la situazione nella regione e in tutte le carceri metropolitane ormai il sovraffollamento ha raggiunto livelli record - denunciano dall'associazione -. Ci vogliono misure urgenti, e mentre il governo tace, la gente continua a vivere, e a morire, in condizioni che lo stesso ministro della giustizia ha definito di generalizzata illegalità. Agli amministratori toscani - si legge nel finale del documento che si trasforma in appello - ricordiamo che nelle sovraffollate carceri della regione un terzo dei detenuti è tossicodipendente. A chi serve tenere tutti queste persone in carcere? Tutti sanno che le misure alternative, soprattutto per i tossicodipendenti, hanno costi, e garantiscono tassi di recidiva, decisamente inferiori rispetto al carcere».
Intanto l'11 e il 12 gennaio il Parlamento dedicherà alla questione carceri due intere giornate di lavoro.
La denuncia parte da un dato certo, cioè da un numero: «Il carcere di Pistoia - si legge nel documento - è il più sovraffollato istituto in tutta la Toscana con una presenza che ha superato il 230 per cento della capienza regolamentare prevista, che è di 65 persone». Il 24 dicembre, giorno della visita, i presenti erano 149, e solo 52 erano definitivi.
«Le pesantissime condizioni di sovraffollamento hanno conseguenze drammatiche - denunciano da Antigone -, basti pensare che nelle celle di 8 metri quadri scarsi, sono detenute 3 persone (c'è un letto a castello a tre posti), mentre nei camerocini da 18 metri sono detenute 6 persone, e nei celloni da 24 metri ci si sta in 9».
Dati che da soli, anche per occhi inesperti, basterebbero a descrivere una situazione ben oltre la normalità, ma che trovano conforto, anzi sconforto, nelle deliberazioni della Corte Europea dei Diritti dell'uomo: «In questo modo viene ampiamente violata la soglia dei 3 metri quadrati per detenuto, soglia al di sotto della quale, per la Corte Europea dei Diritti Umani, si configura automaticamente il reato di tortura», si conclude la denuncia di Antigone.
Se Pistoia piange, il resto della Toscana non ride però. «È ormai insostenibile la situazione nella regione e in tutte le carceri metropolitane ormai il sovraffollamento ha raggiunto livelli record - denunciano dall'associazione -. Ci vogliono misure urgenti, e mentre il governo tace, la gente continua a vivere, e a morire, in condizioni che lo stesso ministro della giustizia ha definito di generalizzata illegalità. Agli amministratori toscani - si legge nel finale del documento che si trasforma in appello - ricordiamo che nelle sovraffollate carceri della regione un terzo dei detenuti è tossicodipendente. A chi serve tenere tutti queste persone in carcere? Tutti sanno che le misure alternative, soprattutto per i tossicodipendenti, hanno costi, e garantiscono tassi di recidiva, decisamente inferiori rispetto al carcere».
Intanto l'11 e il 12 gennaio il Parlamento dedicherà alla questione carceri due intere giornate di lavoro.
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