Sicurezza
vescovo
La messa di Natale all'Answers
Michele Galardini
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A sinistra il vescovo Mansueto Bianchi parla coi dipendenti A destra mentre celebra la messaIn una cornice atipica come quella degli uffici del call center Answers, ieri mattina, il vescovo Mansueto Bianchi ha officiato la messa con i lavoratori che da settembre sono in lotta senza stipendio. Al posto delle navate della chiesa e degli inginocchiatoi, il capannone open-space e le postazioni informatiche del call center
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PISTOIA. In una cornice atipica come quella degli uffici del call center Answers, ieri mattina, il vescovo Mansueto Bianchi ha officiato la messa con i lavoratori che da settembre sono in lotta senza stipendio.
Al posto delle navate della chiesa e degli inginocchiatoi, il capannone open-space e le postazioni informatiche del call center hanno accolto i molti lavoratori ancora in assemblea, oltre ad una delegazione istituzionale composta dal presidente della Provincia Federica Fratoni, dal vicesindaco Mario Tuci e dal rappresentante della prefettura.
Monsignor Bianchi ha centrato le sue parole sul difficile momento che molte famiglie pistoiesi stanno vivendo, sia sul lato affettivo (in riferimento alla vicenda dell'asilo nido) sia su quello lavorativo con la prolungata criticità nella quale si trovano aziende come l' Answers. «A un mese dalla mia ultima visita, mi sento emozionato dentro questo luogo di lavoro dove le persone difendono la propria dignità» ha detto tra l'altro. Chiedendosi cosa si può ancora dire su questa vicenda, Mansueto Bianchi ha chiamato in causa la città biblica di Betlemme: «Il Natale di Betlemme è la festa in cui Dio spezza la sua vita, il pane, con noi ma questo Natale per molti è opaco, velato, soprattutto per le 7000 famiglie che si sono ritrovate in situazioni di difficoltà a volte drammatiche. Per rinascere da queste due terribili vicende dobbiamo prendere il ramoscello verde offertoci da Dio e trasformarlo in un albero fatto di certezze».
Poi, rivolto ai lavoratori, «Non abbattetevi, trovate dentro di voi la forza morale per reagire, proprio come Gesù esortava il suo popolo a non "lasciarsi cadere la braccia"».
Le due vicende sono strettamente legate all'interno dell'ambito familiare, perché nella perdita del lavoro l'individuo si indebolisce e se esistono dei problemi in famiglia, questi vengono amplificati, rischiando di distruggere l'unità.
Nelle parole del vescovo un invito alla coesione fra i lavoratori affinché la loro unione favorisca la lotta in difesa del diritto al lavoro che è diritto alla vita, alla dignità. «Contro questa economia corsara, che macina le vite come fossero carne da macello. Questa è una vicenda più grande forse di noi, perché riguarda l'essere civile, voi stessi».
Alla fine un ringraziamento per la partecipazione espressa dal territorio che, attraverso i cittadini e le istituzioni ha saputo essere accanto ai lavoratori, ai quali il vescovo si rivolge nel pronunciare le ultime parole della sua omelia. «Una città che ha condiviso, attraverso la solidarietà, la vostra difficoltà; una città che porta, così, il nome di Betlemme, nella quale ogni cittadino ha dato speranza a tutte le persone in ansia per loro futuro. Preghiamo il Signore affinché apra una strada di soluzione per questa azienda».
Solidarietà da Publiambiente. I delegati sindacali Answers, insieme ai segretari Slc Cgil Michele Gargini e Fp Cgil Silvia Biagini, hanno ringraziato i lavoratori di Publiambiente che nel giro di pochi giorni hanno raccolto tra loro 400 euro, somma che è andata a incrementare il fondo di solidarietà per i lavoratori Answers.
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