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Pistoia

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Le scuole chiudono per la neve

Tiziana Gori
Un pino caduto e l’assessore Mario Tuci
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Un pino caduto e l’assessore Mario Tuci

Scuole chiuse domani in tutto il territorio comunale. La decisione del sindaco dopo l'incontro pomeridiano con i responsabili della Protezione civile. Le previsioni meteo, che indicavano per la notte tra sabato e domenica temperature anche sotto i -10 e conseguente rischio di gelate.

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PISTOIA. Scuole chiuse domani in tutto il territorio comunale. La decisione del sindaco dopo l'incontro pomeridiano con i responsabili della Protezione civile. Le previsioni meteo, che indicavano per la notte tra sabato e domenica temperature anche sotto i -10 e conseguente rischio di gelate, ha convinto il primo cittadino a decretare la chiusura delle scuole. Sulla base delle condizioni meteo delle prossime ore sarà deciso se prolungare o meno l'ordinanza anche per martedì.

«Una situazione di una criticità incredibile», la definisce il vicesindaco Mario Tuci. E non solo per la viabilità. La grande quantità di neve caduta si è ammassata sugli alberi. I vivaisti iniziano già a fare la conta dei danni, e anche nei parchi pubblici tante piante sempreverdi comparivano ieri con i rami piegati, riversati in basso dal peso della neve o spezzati.
Gli operai dei Cantieri comunali hanno inizialmente recintato alcune zone perché nessuno si avvicinasse. Poi, sempre ieri pomeriggio, la decisione di chiudere il giardino di piazza della Resistenza, quello di Monteoliveto e il parco del Villone Puccini.

«Nel giardino di piazza della Resistenza - spiega Renzo Caloffi, responsabile dei Cantieri comunali - il pericolo è costituito dagli alti fusti, ci sono rischi se qualcuno ci passa sotto perché sono carichi di neve. In altri giardini le piante erano state potate recentemente. È bastato alleggerirle un po'».

Nastro biancorosso anche davanti all'ingresso del Villone Puccini. Il parco del Villone e il giardino di Monteoliveto saranno chiusi perlomeno fino a domani. L'invito è alla massima prudenza. «Nonostante i cancelli bloccati - informa Caloffi - abbiamo trovato dei bambini intenti a giocare a pallate a Monteoliveto. In questi casi sono anche le famiglie che devono vigilare».
Diversi gli interventi per caduta tronchi operati in giornata. Ma il problema principale resta quello del ghiaccio. «Consigliamo di non viaggiare o viaggiare il meno possibile - dice Caloffi - Sulle strade, già dal primo pomeriggio si era formata una sottile lastra di ghiaccio».

Preoccupati per i danni dell'abbondante nevicata anche i vivaisti. «Mai visto - afferma Riccardo Andreini, presidente provinciale Coldiretti - il giorno successivo ad una nevicata i più piccoli rametti stracolmi di neve. I sempreverdi sono stati attaccati: lecci, cipressi, pini, abeti, magnolie del mio vivaio erano carichi di neve. Le fronde si piegano e si abbassano, in molti casi si spezzano. Se stanotte (ieri notte, ndr) la temperatura non scenderà sotto i -8 possiamo cavarcela, altrimenti ci saranno danni seri».

Il gelo e la neve rendono la situazione drammatica soprattutto per le colture arboree e per quelle olivicole della Valdinievole. «L'enorme quantità di neve che si è posata sugli olivi e sui sempreverdi - spiega Andreini - rischia di spezzare molti rami, rendendo le piante inadatte ad essere commercializzate. Si temono anche danni alle strutture, in particolare agli ombrari».
Da domani la Coldiretti aprirà uno sportello di crisi. «Invitiamo tutti i produttori - dice il direttore Francesco Sossi - a rivolgersi a noi per fare una mappatura dei danni e richiedere poi lo stato di calamità naturale».

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