Toscana
associazione Raggio di luce
Assistenza sanitaria a casaper quasi settecento anziani
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Un volontario aiuta una donna a salire su una ambulanza A destra un momento della conferenza stampaSono stati 695 i pistoiesi che nel 2009 hanno potuto ricevere a casa l'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno dalla Misericordia, grazie all'accordo con la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e l'associazione Raggio di luce, che hanno contribuito a pagare il costo di ogni singola prestazione
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PISTOIA. Sono stati 695 i pistoiesi che nel 2009 hanno potuto ricevere a casa l'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno dalla Misericordia, grazie all'accordo con la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e l'associazione Raggio di luce, che hanno contribuito a pagare il costo di ogni singola prestazione. In totale sono state 22.198 le prestazioni effettuate, inù media 32 pro-capite, per ciascuna delle quali sono stati versati 5 euro. Le prestazioni vanno dall'igiene personale all'assistenza infermieristica fino all'accompagnamento e trasporto sociale.
Principale promotrice del progetto, la Cassa di risparmio e il suo presidente Gabriele Zollo, si sono impegnati per dare un contributo forte a questa iniziativa (40.000 euro) che da solo copre il 40% del fabbisogno dell'utenza, mentre la parte restante è stata coperta per il 20% dall'associazione Raggio di luce e per il residuo 40% attraverso il contributo del 5 per mille donato dalla Misericordia.
«L'idea - spiega il presidente Zollo - è stata di organizzare servizi per anziani che consentano agli stessi di curarsi, rimanendo nella propria casa, che per loro rappresenta un bene inestimabile. Nel 2010 riproporremo questa iniziativa gettando l'occhio anche su altri servizi tesi a soddisfare bisogni ancora scoperti».
Per porre in atto questo progetto la Misericordia ha messo a disposizione trenta operatori professionali (Adb-Oss) e ottanta volontari (pescati dall'enorme bacino di cui dispone, che conta almeno 500 persone) che hanno dato la spinta motivazionale giusta alla buona riuscita dell'iniziativa. «Questi volontari - spiega il direttore del servizio ambulanze della Misericordia Riccardo Fantacci - hanno dato non solo un aiuto concreto ma hanno soprattutto lasciato un'impronta umana là dove è stato richiesto il loro intervento. Credo che sia il modo migliore per dare una risposta ai cittadini che, ora più che mai, hanno bisogno di un aiuto vero, lontano dalla burocratizzazione che molte volte vizia il servizio. Nelle case in cui la povertà era estremamente presente, abbiamo preferito, invece del contributo di 5 euro, sollevare l'utente da ogni pagamento».
Le parole di Fantacci fanno eco a quelle di grande apprezzamento espresse poco prima da Paolo Carrara (Raggio di luce), dal segretario Roberto Fratoni e dal presidente Aligi Bruni, che ha ricordato come la Misericordia sia tutt'ora prima nella graduatoria provinciale per totale di contributi erogati grazie al 5 per mille.
Principale promotrice del progetto, la Cassa di risparmio e il suo presidente Gabriele Zollo, si sono impegnati per dare un contributo forte a questa iniziativa (40.000 euro) che da solo copre il 40% del fabbisogno dell'utenza, mentre la parte restante è stata coperta per il 20% dall'associazione Raggio di luce e per il residuo 40% attraverso il contributo del 5 per mille donato dalla Misericordia.
«L'idea - spiega il presidente Zollo - è stata di organizzare servizi per anziani che consentano agli stessi di curarsi, rimanendo nella propria casa, che per loro rappresenta un bene inestimabile. Nel 2010 riproporremo questa iniziativa gettando l'occhio anche su altri servizi tesi a soddisfare bisogni ancora scoperti».
Per porre in atto questo progetto la Misericordia ha messo a disposizione trenta operatori professionali (Adb-Oss) e ottanta volontari (pescati dall'enorme bacino di cui dispone, che conta almeno 500 persone) che hanno dato la spinta motivazionale giusta alla buona riuscita dell'iniziativa. «Questi volontari - spiega il direttore del servizio ambulanze della Misericordia Riccardo Fantacci - hanno dato non solo un aiuto concreto ma hanno soprattutto lasciato un'impronta umana là dove è stato richiesto il loro intervento. Credo che sia il modo migliore per dare una risposta ai cittadini che, ora più che mai, hanno bisogno di un aiuto vero, lontano dalla burocratizzazione che molte volte vizia il servizio. Nelle case in cui la povertà era estremamente presente, abbiamo preferito, invece del contributo di 5 euro, sollevare l'utente da ogni pagamento».
Le parole di Fantacci fanno eco a quelle di grande apprezzamento espresse poco prima da Paolo Carrara (Raggio di luce), dal segretario Roberto Fratoni e dal presidente Aligi Bruni, che ha ricordato come la Misericordia sia tutt'ora prima nella graduatoria provinciale per totale di contributi erogati grazie al 5 per mille.
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