Gioco
NATALE DI SOLIDARIETA’
Avvento, destinate alle famiglie in crisi le offerte delle messe
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Pranzo organizzato dalla Caritas in una parrocchia"Solidali nel bisogno". E' lo slogan che riassume l'obiettivo di una duplice iniziativa in favore delle famiglie pistoiesi che si trovano a dover affrontare momenti di particolare difficoltà economica e che andrà in scena il prossimo fine settimana
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PISTOIA. Sabato 12 la Caritas diocesana e la Caritas della parrocchia di San Bartolomeo in Pantano, in collaborazione con l'ipermercato "Panorama", proporranno una colletta alimentare ai clienti dell'ipermercato. Dalle 8 alle 21, nella Galleria Panorama, si potranno acquistare - e donare a Caritas - prodotti alimentari di prima necessità.
Saranno poi le strutture dell'associazione a curare la distribuzione diretta.
Il giorno successivo, 13 dicembre, terza domenica d'Avvento, in tutte le chiese della diocesi si svolgeranno riflessioni per sottolineare la dimensione solidaristica del periodo che precede il Natale ("Avvento di Fraternità") con una raccolta straordinaria di offerte, durante le messe, in favore del "Fondo di Solidarietà Famiglia e Lavoro" messo in piedi, su specifica richiesta del vescovo Mansueto Bianchi, dalla diocesi di Pistoia per dare concreti sostegni economici mensili alle famiglie in difficoltà.
Due gli uffici diocesani coinvolti in questa iniziativa. Marcello Suppressa, direttore della Caritas, ricorda come davanti alle sofferenze di questo difficile momento economico «non sia possibile fermarsi alla pura e semplice emotività. Siamo tutti chiamati a interrogarci sulle cause del problema e a stabilire contatti stabili per superare gesti occasionali ed episodici».
Don Luca Carlesi, direttore dell'Ufficio liturgico, parte da una frase di sant'Agostino («Rialzati: per te Dio si è fatto uomo») e sottolinea l'atteggiamento giusto «per preparare il Natale del Signore, per affrettare il suo ultimo Avvento: rallegrarci, cioè rialzarci, risorgere, ridare contenuto alla festa, sottraendola alla deriva dell'evasione e del disimpegno, della frenesia e del divertimento a ogni costo, dello stordimento egoistico».
Il "Fondo diocesano Famiglia e Lavoro" opera, attraverso uno specifico nucleo di valutazione, sui 17 territori comunali compresi nella diocesi di Pistoia ed è alimentato con denari messi a disposizione dalla diocesi, somme raccolte nelle parrocchie, contributi di istituzioni, associazioni, banche. Fra gli enti promotori, oltre alla diocesi, anche Acli e Misericordia. L'entità di ogni singolo intervento non può superare, in totale, l'importo massimo di 3 mila euro: 600 erogati nei primi due mesi per poi passare a 500 (terzo e quarto mese) e a 400 (quinto e sesto mese) Dall'apertura allo scorso ottobre sono stati deliberati fondi per un impegno di 99 mila euro.
Una nota stampa della diocesi ricorda quali sono i prodotti alimentari di prima necessità che è possibile donare: pasta, farina, carne in scatola, omogeneizzati di carne e frutta, zucchero, tonno in scatola, latte a lunga conservazione, olio, fette biscottate, pelati, marmellata, riso, legumi, caffè, biscotti, oltre a pannolini.
Saranno poi le strutture dell'associazione a curare la distribuzione diretta.
Il giorno successivo, 13 dicembre, terza domenica d'Avvento, in tutte le chiese della diocesi si svolgeranno riflessioni per sottolineare la dimensione solidaristica del periodo che precede il Natale ("Avvento di Fraternità") con una raccolta straordinaria di offerte, durante le messe, in favore del "Fondo di Solidarietà Famiglia e Lavoro" messo in piedi, su specifica richiesta del vescovo Mansueto Bianchi, dalla diocesi di Pistoia per dare concreti sostegni economici mensili alle famiglie in difficoltà.
Due gli uffici diocesani coinvolti in questa iniziativa. Marcello Suppressa, direttore della Caritas, ricorda come davanti alle sofferenze di questo difficile momento economico «non sia possibile fermarsi alla pura e semplice emotività. Siamo tutti chiamati a interrogarci sulle cause del problema e a stabilire contatti stabili per superare gesti occasionali ed episodici».
Don Luca Carlesi, direttore dell'Ufficio liturgico, parte da una frase di sant'Agostino («Rialzati: per te Dio si è fatto uomo») e sottolinea l'atteggiamento giusto «per preparare il Natale del Signore, per affrettare il suo ultimo Avvento: rallegrarci, cioè rialzarci, risorgere, ridare contenuto alla festa, sottraendola alla deriva dell'evasione e del disimpegno, della frenesia e del divertimento a ogni costo, dello stordimento egoistico».
Il "Fondo diocesano Famiglia e Lavoro" opera, attraverso uno specifico nucleo di valutazione, sui 17 territori comunali compresi nella diocesi di Pistoia ed è alimentato con denari messi a disposizione dalla diocesi, somme raccolte nelle parrocchie, contributi di istituzioni, associazioni, banche. Fra gli enti promotori, oltre alla diocesi, anche Acli e Misericordia. L'entità di ogni singolo intervento non può superare, in totale, l'importo massimo di 3 mila euro: 600 erogati nei primi due mesi per poi passare a 500 (terzo e quarto mese) e a 400 (quinto e sesto mese) Dall'apertura allo scorso ottobre sono stati deliberati fondi per un impegno di 99 mila euro.
Una nota stampa della diocesi ricorda quali sono i prodotti alimentari di prima necessità che è possibile donare: pasta, farina, carne in scatola, omogeneizzati di carne e frutta, zucchero, tonno in scatola, latte a lunga conservazione, olio, fette biscottate, pelati, marmellata, riso, legumi, caffè, biscotti, oltre a pannolini.
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