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PISTOIA

Negozi sempre più in crisi

Il terzo trimestre dell'anno è stato disastroso per il commercio pistoiese. L'ultima indagine congiunturale di Unioncamere a livello regionale, lascia pochi spazi ai dubbi: Pistoia fra luglio e settembre mostra la variazione peggiore in Toscana rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, meno cinque per cento. C'è però un cauto ottimismo sull'andamento del quarto trimestre.

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PISTOIA. Il terzo trimestre dell'anno è stato disastroso per il commercio pistoiese. L'ultima indagine congiunturale di Unioncamere a livello regionale, lascia pochi spazi ai dubbi: Pistoia fra luglio e settembre mostra la variazione peggiore in Toscana rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, meno cinque per cento. C'è però un cauto ottimismo sull'andamento del quarto trimestre.

Soffermandosi sul primo dato, quello negativo, il 21% delle imprese ha dichiarato di aver aumentato le vendite fra luglio e settembre, contro il 46% che ha avvertito una diminuzione. Si contrae ulteriormente, rispetto ai periodi precedenti, la quota di imprese che dichiara di aver mantenuto costante il volume delle vendite: 34%. Pistoia acuisce una crisi che è generale in Toscana, dove il tasso negativo è stato di -3,7 punti percentuali in meno.

Il dato negativo pistoiese del terzo trimestre 2009 è dovuto principalmente al calo delle vendite di prodotti non alimentari (-7%), ma è negativa anche la variazione dei prodotti alimentari che riportano un saldo di -1,9%. In particolare le vendite di abbigliamento e accessori hanno registrato un calo di - 6,2%, le vendite di prodotti per la casa e gli elettrodomestici di - 5,8% e gli altri prodotti non alimentari hanno subito una diminuzione pari a - 7,7 %. Anche gli ipermercati i supermercati e i grandi magazzini non sorridono: - 1,3%.
Va peggio nella piccola e media distribuzione, mentre la grande distribuzione mostra una variazione di vendite negativa, ma di più lieve entità rispetto al 2008, pari a -1,2%. Per quanto riguarda le giacenze di magazzino a fine trimestre, l'11 % delle imprese dichiara di avere una quantità di scorte esuberante, il 6% dichiara di averla scarsa, il restante 84% dice di possedere scorte adeguate alle proprie esigenze.

Come dicevamo, le previsioni per il quarto trimestre - da ottobre a dicembre - sono lievemente improntante all'ottimismo. Il 38% dei commercianti pistoiesi prevede un aumento delle vendite, il 46% le prevede stabili, mentre il 16% prevede una diminuzione, con un saldo positivo di 22 punti percentuali.

Aspettative positive sono maggiori nella sezione della grande distribuzione (saldo 37%) che comprende i supermercati, ipermercati e grandi magazzini (16% il saldo positivo). Anche le imprese piccole e medie prevedono comunque dia aumentare le vendite nel 32% dei casi mentre il 22% prevede una diminuzione.

Quanto all'evoluzione dell'attività nel prossimo anni, l'1% delle imprese fra quelle intervistate afferma che si ritirerà dal mercato, il 5% prevede una evoluzione negativa, mentre il 29% auspica uno sviluppo. Per il 64% degli imprenditori la situazione è prevista stabile.

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