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Oltre 10mila preavvisi di fermo

Oltre 10mila preavvisi di fermo

Il ticket di Marco indica le 10,36. Alle 11,45 sono ancora 43 gli utenti che lo precedono. È stata di due ore, ieri mattina, l'attesa media delle centinaia di persone che si sono recate nella sede della Equitalia Cerit di Sant'Agostino, in via Fermi, per pagare cartelle esattoriali o chiedere consulenze

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PISTOIA. E non è un caso. In questi giorni la società di riscossione ha inviato 10.500 preavvisi di fermo amministrativo in tutta la provincia.

Per i privati il fermo amministrativo riguarda l'auto di proprietà, per le aziende i mezzi di trasporto dell'attività. Ci sono 20 giorni, dalla data di ricevimento della cartella, per effettuare il pagamento, prima che scatti - come misura cautelativa - il fermo dell'auto.

Dopo quella che ha preceduto le ferie estive, questa è la seconda tornata di preavvisi inviati da Equitalia. Logico quindi attendersi file più corpose agli sportelli di Sant'Agostino, ma le attese degli ultimi giorni stanno causando disagi a non finire.

E le proteste degli utenti si assommano a quelle dei 40 dipendenti, che nelle scorse settimane hanno proclamato 10 ore di sciopero contro Equitalia Cerit. Ne sono state effettuate finora 8, le ultime 4 tra venerdì e lunedì.

Ecco perchè ieri la fila era ancora più lunga. L'attesa media è stata di 2 ore ciascuno, ma i rappresentanti sindacali parlano addirittura di Pistoia come «isola felice» rispetto ad altre realtà toscane. «Ad Arezzo - spiega Simone Innocenti, della Fiba Cisl - due giorni fa si doveva aspettare 4 ore prima di essere serviti. A Pisa un nostro collega si è messo in mezzo alla sala per dare informazioni agli utenti».

Si potrebbe andare alle Poste per pagare. «Ma da noi - spiega Fabrizio Pastorini, Fisac Cgil - si risparmiano le spese del bollettino e si può avere la consulenza».

Di cui usufruiscono in tanti. Complice la crisi, i preavvisi di fermo amministrativo diventano una mazzata per le tasche di chi deve pagare cartelle da migliaia di euro (i preavvisi partono da 500 euro). «In tanti chiedono rateazioni - dice Innocenti - Sotto i 5mila euro vengono concesse a tutti. Ma per vedersi approvato il pagamento a rate è necessario richiedere l'attestazione Isee e altri documenti».

Una volta allo sportello (a Sant'Agostino ce ne sono 3 per i pagamenti e 4 per la consulenza) bisogna sperare che tutto proceda per il meglio. «La lentezza dei programmi - dice Pastorini - può consentirci di servire anche un cliente ogni mezz'ora. Tra le cose di cui abbiamo discusso giovedì 26 nell'incontro di Firenze con la dirigenza delle società c'è l'invio dei fermi più volte durante l'anno. E l'apertura di sportelli di riscossione sia all'Inps che all'Agenzia delle Entrate. Equitalia infatti è una società a partecipazione pubblica».

I dipendenti sono in sciopero contro una situazione lavorativa «di grande disagio. C'è carenza d personale, mancanza di formazione. E non sappiamo che fine faranno i 14 contratti a tempo determinato Equitalia in tutta la Toscana che scadono il 31 dicembre 2009. A queste domande sinora la dirigenza ha risposto dicendo che non vede problemi».

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