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Tutti per la vertenza Pistoia

Comune e Provincia sono d'accordo: la crisi economica ha fatto tanti e tali danni che è giunto il momento di lanciare una vera e propria "vertenza Pistoia" nei confronti del governo

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PISTOIA. Comune e Provincia sono d'accordo: la crisi economica ha fatto tanti e tali danni che è giunto il momento di lanciare una vera e propria "vertenza Pistoia" nei confronti del governo. Trova consensi, quindi, la proposta avanzata ieri dall'ex presidente della Provincia Gianfranco Venturi, oggi candidato alle primarie Pd per il consiglio regionale. Anche se sul da farsi in concreto le idee sembrano ancora bisognose di essere messe a fuoco.
«Non c'è dubbio che in questi mesi il nostro territorio abbia subito un rapido processo di impoverimento del suo tessuto manifatturiero - rileva la presidente della Provincia Federica Fratoni - ci vuole una presa in carico seria da parte del governo nazionale, che finora è stato latitante. La Provincia è a disposizione in questo senso, anche se le iniziative devono partire dal territorio, perché le istituzioni da sole non riescono ad ottenere risultati».
Per il sindaco Renzo Berti «è evidente che c'è un grosso problema, quando i pilastri principali dell'economia di una provincia scricchiolano». I pilastri sono AnsaldoBreda e il vivaismo. «L'idea di fare un "caso Pistoia" mi sembra ragionevole, indubbiamente una realtà del genere esiste. Non a caso io e la presidente della Provincia Fratoni ci recammo a metà luglio dal ministro Scajola. Sarebbe importante conoscere la posizione delle categorie economiche e avere la forza, tutti insieme, di definire le nostre proposte». Berti sottolinea anche che l'idea di attingere alle provvidenze per le aree di crisi definite dal governo sia già stata avanzata dal capogruppo di An in consiglio comunale Alessandro Capecchi.
Ma gli imprenditori cosa ne pensano? «Mi sembra una cosa ragionevole - commenta il direttore della Cna Renzo Giusti - e Provincia e Camera di commercio potrebbero essere i portabandiera di questa iniziativa». D'accordo anche la Confartigianato. «Tutti dobbiamo metterci insieme per salvare il nostro territorio, non c'è dubbio che AnsaldoBreda è in una situazione grave ma il nostro settore manifatturiero è in crisi da un anno. I risultati ottenuti da Prato con la loro vertenza, sono molto positivi».
L'idea di "fare come Prato", che Gianfranco Venturi sponsorizzava nel suo intervento, lascia invece abbastanza tiepido il presidente di Assindustria Giuseppe Oriana. «Non mi pare fondamentale copiare questo o quel modello - dice - anche perché sono convinto che Pistoia non stia peggio di altri territori italiani colpiti da questa crisi». Ma anche Oriana riconosce che occorre uno scatto. «Occorre il massimo impegno comune su alcuni temi aggreganti. Ad esempio l'area metropolitana: tra poco con l'alta velocità andremo in 35 minuti a Bologna. Per noi cambia qualcosa o no? Ci vogliamo stare o no in questo processo? Altro esempio, l'Expo 2015 di Milano: vogliamo cogliere questa occasione? Di questo vorrei si parlasse in Camera di commercio, piuttosto che, come si è fatto finora, degli schieramenti per il nuovo consiglio».

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