Attenzione
Asl Pistoia
I camici a colori non ci sono
Fabio Calamati
◗
La presentazione dei nuovi camici colorati, lunedì scorsoBella idea i camici colorati per infermieri e operatori dell'ospedale: più allegri e soprattutto capaci di far distinguere al volo un infermiere (azzurro) da un operatore socio-sanitario (verde). Peccato che l'ultima iniziativa dell'Asl, presentata lunedì con una apposita conferenza stampa, si sia già arenata dopo neanche una settimana
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PISTOIA. Bella idea i camici colorati per infermieri e operatori dell'ospedale: più allegri e soprattutto capaci di far distinguere al volo un infermiere (azzurro) da un operatore socio-sanitario (verde). Peccato che l'ultima iniziativa dell'Asl, presentata lunedì con una apposita conferenza stampa, si sia già arenata dopo neanche una settimana.
Cosa è successo? Semplice: la distribuzione delle nuove divise, programmata per partire lunedì 16, è stata sospesa e rinviata a data - come si dice - da destinarsi.
È quanto si legge nella nota indirizzata l'altro ieri a tutto il personale dell'ospedale e firmata da Elisabetta Sensoli, della direzione sanitaria ospedaliera. Perché? «Per motivi indipendenti dalla nostra volontà» taglia corto la nota.
In realtà pare che il problema sia un contrattempo tecnico. Preparare le divise per circa mille dipendenti - tanti sono quelli dell'ospedale del Ceppo - non è ovviamente uno scherzo. Non è tanto una questione di indumenti: quelli sarebbero pronti. Il fatto è che vanno "personalizzati", attraverso opportune etichette che consentano di risalire facilmente all'infermiere, all'operatore o al medico (che hanno conservato i camici bianchi) che li deve indossare. Uno scambio di capi di abbigliamento - tanto più adesso che ci sono i colori diversi a seconda delle mansioni - sarebbe un problema. Ecco, tutto questo richiede tempo ed è proprio su questa secca che l'operazione camici colorati si sarebbe momentaneamente bloccata.
Momentaneamente, perché il progetto - bene chiarirlo - viene assolutamente mantenuto, lo confermava ieri la stessa direzione attraverso l'ufficio stampa. Si è trattato solo di una "falsa partenza" dovuta a problemi tecnici.
L'unico problema potrebbe spuntare nel momento in cui il personale del Ceppo rimanesse privo sia delle nuove tenute da lavoro - la cui distribuzione è stata temporaneamente sospesa - sia di quelle vecchie, che dovevano progresssivamente venire ritirate.
Ricordiamo che il progetto "I colori dell'assistenza" è stato voluto dalla direzione aziendale in occasione dell'entrata in vigore del nuovo appalto per la fornitura della biancheria e delle divise dei presidi ospedalieri e territoriali dell'Asl 3. Complessivamente, infatti, l'abolizione (salvo per i medici, lo ripetiamo) dei tradizionali camici bianchi riguarda 2.500 dipendenti: oltre a quelli di Pistoia, anche il personale dei presidi della montagna e della Valdinievole.
Le aziende vincitrici dell'appalto sono la Servizi ospedalieri spa e la Sogesi spa.
Cosa è successo? Semplice: la distribuzione delle nuove divise, programmata per partire lunedì 16, è stata sospesa e rinviata a data - come si dice - da destinarsi.
È quanto si legge nella nota indirizzata l'altro ieri a tutto il personale dell'ospedale e firmata da Elisabetta Sensoli, della direzione sanitaria ospedaliera. Perché? «Per motivi indipendenti dalla nostra volontà» taglia corto la nota.
In realtà pare che il problema sia un contrattempo tecnico. Preparare le divise per circa mille dipendenti - tanti sono quelli dell'ospedale del Ceppo - non è ovviamente uno scherzo. Non è tanto una questione di indumenti: quelli sarebbero pronti. Il fatto è che vanno "personalizzati", attraverso opportune etichette che consentano di risalire facilmente all'infermiere, all'operatore o al medico (che hanno conservato i camici bianchi) che li deve indossare. Uno scambio di capi di abbigliamento - tanto più adesso che ci sono i colori diversi a seconda delle mansioni - sarebbe un problema. Ecco, tutto questo richiede tempo ed è proprio su questa secca che l'operazione camici colorati si sarebbe momentaneamente bloccata.
Momentaneamente, perché il progetto - bene chiarirlo - viene assolutamente mantenuto, lo confermava ieri la stessa direzione attraverso l'ufficio stampa. Si è trattato solo di una "falsa partenza" dovuta a problemi tecnici.
L'unico problema potrebbe spuntare nel momento in cui il personale del Ceppo rimanesse privo sia delle nuove tenute da lavoro - la cui distribuzione è stata temporaneamente sospesa - sia di quelle vecchie, che dovevano progresssivamente venire ritirate.
Ricordiamo che il progetto "I colori dell'assistenza" è stato voluto dalla direzione aziendale in occasione dell'entrata in vigore del nuovo appalto per la fornitura della biancheria e delle divise dei presidi ospedalieri e territoriali dell'Asl 3. Complessivamente, infatti, l'abolizione (salvo per i medici, lo ripetiamo) dei tradizionali camici bianchi riguarda 2.500 dipendenti: oltre a quelli di Pistoia, anche il personale dei presidi della montagna e della Valdinievole.
Le aziende vincitrici dell'appalto sono la Servizi ospedalieri spa e la Sogesi spa.
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