Il dolore
IL LAVORO CHE NON C’È
Leggiero rivuole la Answers
Tiziana Gori
Manifestazione nazionale dei dipendenti del gruppo Omega, oggi a Roma. E mentre la protesta sale, l'ex presidente Answers Salvatore Leggiero ha reso noto pubblicamente il suo interesse per l'azienda
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PISTOIA. Leggiero, manager milanese specializzato in investimenti immobiliari, è stato a guida del gruppo Answers fino al 2006 (anno in cui ha ceduto la proprietà al gruppo Raf-Phonemedia). Domenica pomeriggio ha partecipato al buffet di solidarietà nella sede del call center.
Una visita inattesa per molti. Tanti dipendenti della "sua" gestione si sono guardati sorpresi in viso e l'hanno salutato con un misto di perplessità e stupore. Leggiero ha parlato con molti, ha salutato le istituzioni e i sindacati. E ha lasciato una generosa offerta.
Il giorno dopo è di nuovo al call center. «Non rimettevo piede qua dentro da tre anni - dice - Ho provato una sensazione strana... Ero abituato al brusio, alle voci degli operatori. Ho trovato silenzio, facce tristi. La cosa più importante adesso è far ripartire il lavoro. Dobbiamo ridare dignità a queste persone, che in fondo chiedono solo e soltanto di poter tornare a lavorare».
Da due mesi e mezzo i dipendenti non ricevono più lo stipendio. Una situazione di precarietà che ha indotto prima allo sciopero ad oltranza, e poi al presìdio dell'azienda. Nonché all'organizzazione di una serie di iniziative collaterali per dare visibilità alla vicenda Answers.
Ieri pomeriggio una delegazione di lavoratori è stata ricevuta al Comune di Prato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha assicurato il suo impegno nelle sedi istituzionali.
E lui, Salvatore Leggiero, che ruolo può avere in tutto questo? «Ho espresso pubblicamente - afferma il manager - la voglia di dare una mano. Ho energie, esperienza, e anche un po' di capitale per cimentarmi in questa impresa. Sono disposto a costituire una cordata di imprenditori - non più di 4 o 5, alcuni li ho già individuati - per rilevare i call center del gruppo Phonemedia. Le difficoltà della trattativa sono legate all'evanescenza del nostro interlocutore. Omega non si fa viva e, soprattutto, non ha mai detto «Apriamo un concordato».
Non ha nemmeno presentato, ricorda Leggiero, un piano industriale. «Indispensabile alla ripresa dell'attività. Dobbiamo riattivare al più presto le commesse Tim ed Enel, per rispetto dei contratti con i clienti». Poi, sarà necessario recuperare il rapporto con le banche e attivare nuove linee di credito. «Non sarà secondario il rapporto con le istituzioni locali, Comune e Provincia, per capire come costituire gli ammortizzatori sociali in grado di traghettare l'azienda da una situazione di crisi alla ripresa dell'attività».
Ma il primo obiettivo resta il diretto interessamento del governo alla vicenda Omega: «Non possiamo pensare di risolvere la questione a Pistoia». La speranza è che la manifestazione odierna porti dei frutti. Il Comune e la Provincia di Pistoia parteciperanno con i gonfaloni, e il consiglio provinciale sarà rappresentato dal presidente Silvano Calistri. E il sindacato, come ha preso la notizia dell'interessamento di Leggiero? «È uno degli imprenditori che si è fatto avanti - conferma Michele Gargini, responsabile Flai-Cgil - Non l'unico. So di altri interessi, anche da parte di aziende importanti a livello nazionale. Ne prendiamo atto, a conferma della verità che sosteniamo da tempo: il lavoro e le professionalità ci sono, non è un'azienda da buttare. Ma questi interessi non sono spendibili perché Omega non manifesta le sue intenzioni».
Intanto è annunciata per domani mattina alle 9,30 la visita dell'assessore regionale Enrico Rossi, candidato del Pd alle prossime elezioni regionali.
Una visita inattesa per molti. Tanti dipendenti della "sua" gestione si sono guardati sorpresi in viso e l'hanno salutato con un misto di perplessità e stupore. Leggiero ha parlato con molti, ha salutato le istituzioni e i sindacati. E ha lasciato una generosa offerta.
Il giorno dopo è di nuovo al call center. «Non rimettevo piede qua dentro da tre anni - dice - Ho provato una sensazione strana... Ero abituato al brusio, alle voci degli operatori. Ho trovato silenzio, facce tristi. La cosa più importante adesso è far ripartire il lavoro. Dobbiamo ridare dignità a queste persone, che in fondo chiedono solo e soltanto di poter tornare a lavorare».
Da due mesi e mezzo i dipendenti non ricevono più lo stipendio. Una situazione di precarietà che ha indotto prima allo sciopero ad oltranza, e poi al presìdio dell'azienda. Nonché all'organizzazione di una serie di iniziative collaterali per dare visibilità alla vicenda Answers.
Ieri pomeriggio una delegazione di lavoratori è stata ricevuta al Comune di Prato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha assicurato il suo impegno nelle sedi istituzionali.
E lui, Salvatore Leggiero, che ruolo può avere in tutto questo? «Ho espresso pubblicamente - afferma il manager - la voglia di dare una mano. Ho energie, esperienza, e anche un po' di capitale per cimentarmi in questa impresa. Sono disposto a costituire una cordata di imprenditori - non più di 4 o 5, alcuni li ho già individuati - per rilevare i call center del gruppo Phonemedia. Le difficoltà della trattativa sono legate all'evanescenza del nostro interlocutore. Omega non si fa viva e, soprattutto, non ha mai detto «Apriamo un concordato».
Non ha nemmeno presentato, ricorda Leggiero, un piano industriale. «Indispensabile alla ripresa dell'attività. Dobbiamo riattivare al più presto le commesse Tim ed Enel, per rispetto dei contratti con i clienti». Poi, sarà necessario recuperare il rapporto con le banche e attivare nuove linee di credito. «Non sarà secondario il rapporto con le istituzioni locali, Comune e Provincia, per capire come costituire gli ammortizzatori sociali in grado di traghettare l'azienda da una situazione di crisi alla ripresa dell'attività».
Ma il primo obiettivo resta il diretto interessamento del governo alla vicenda Omega: «Non possiamo pensare di risolvere la questione a Pistoia». La speranza è che la manifestazione odierna porti dei frutti. Il Comune e la Provincia di Pistoia parteciperanno con i gonfaloni, e il consiglio provinciale sarà rappresentato dal presidente Silvano Calistri. E il sindacato, come ha preso la notizia dell'interessamento di Leggiero? «È uno degli imprenditori che si è fatto avanti - conferma Michele Gargini, responsabile Flai-Cgil - Non l'unico. So di altri interessi, anche da parte di aziende importanti a livello nazionale. Ne prendiamo atto, a conferma della verità che sosteniamo da tempo: il lavoro e le professionalità ci sono, non è un'azienda da buttare. Ma questi interessi non sono spendibili perché Omega non manifesta le sue intenzioni».
Intanto è annunciata per domani mattina alle 9,30 la visita dell'assessore regionale Enrico Rossi, candidato del Pd alle prossime elezioni regionali.
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