Il Tirreno

Pistoia

Un viaggio nel dedalo dei corsi

Oltre 4 milioni per la formazione

Francesco Albonetti
Oltre 4 milioni per la formazione

Sono decine i corsi di formazione che negli ultimi anni vengono proposti da enti e associazioni e, attraverso i fondi europei, organizzati e finanziati dalla Provincia. Tanti e anche costosi se, per fare un esempio, per il corso di addetto alla macellazione delle carni la Provincia finanzia circa 5 mila euro di denaro pubblico a corsista

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PISTOIA. Tuttavia il meccanismo sembra funzionare e molte delle persone che frequentano questi corsi, peraltro organizzati in sinergia dalla Provincia, i sindacati, associazioni di categoria, scuole ed università, riescono poi ad essere reintegrati al lavoro. I corsi presi in esame sono quelli relativi ai Pic, i progetti integrati di comparto del triennio 2008-2010 il cui bando attinge a risorse del fondo sociale europeo per 5 milioni e 310mila euro. Sono rivolti ai settori del manifatturiero, commercio e agricoltura con priorità ai disoccupati, ai lavoratori in mobilità o cassa integrazione e alle donne. La Provincia fa da ente coordinatore.

Ecco in sintesi corsi, associazioni ed enti proponenti, coi finanziamenti richiesti quelli accordati.

Manifatturiero, finanziamenti per 1.140.000 euro.
Si tratta del progetto Eco, evoluzione di azioni flessibili integrate per la competivitià nel comparto manifatturiero. Aderiscono 201 aziende. Il soggetto proponente è Servindustria (società di Assindustria Pistoia), che si avvale di numerosi partners: Coop Cesat, Sophia formazione e impresa Scarl, consorzio Uniser, istituti Sismondi-Pacinotti, Petrocchi, Marchi, Einaudi, Capitini, Fedi, Calamandrei. I corsi di formazione sono quattro e si rivolgono lavoratori e imprenditori, comprendono analisi di mercato, scambi con l'estero, azioni di raccordo imprese-scuole-università, incentivi alle aziende che assumono donne.

Corsi per disoccupati, lavoratori in mobilità o cassa integrazione e donne, finanziamenti per 920.000 euro.
I corsi sono di secondo, terzo livello e modulare.

Corsi secondo livello.
Fra quelli di secondo livello, per complessivi 370mila euro finanziati, troviamo: Cap, addetto al confezionamento di articoli in pelle. Lo propone Servindustria e come partner ci sono Cesat, Sophia e istituti Petrocchi e Simondi-Pacinotti. Finanziamento richiesto 160mila euro, accordato 80mila euro.
Corso Crepes, creazione di esperti nel settore pasticceria. Lo propone Sophia Scarl, che ha come partner Servindustria e Cesat. Finanziamento richiesto 159.040 euro, accordato 79.520.
Corso Alpaca, addetto al confezionamento di articoli per l'abbigliamento. Proposto da Cesat insieme a Servindustria, Sophia e Polimoda. Finanziamento richiesto 156.600 euro, accordato 78.300.
Corso Abaco, addetto alla contabilità. Proposto da Cesat, partner Servindustria, Sophia, Itc Capitini. Chiesti 104.400 euro, accordati 78.300.
Corso Meccano, addetto al montaggio e alla manutenzione di sistemi e attrezzature meccaniche. Propone Sophia Scarl, partners Cesat, Servindustria, Istituto Pacinotti. Chiesti 153.090 euro, finanziati 53.880.

Corsi terzo livello. Corso Staff, tecnico qualificato in amministrazione del personale. Propone Servindistria, partner Cesat, Sophia e Istituto Einaudi. Richiesti e finanziati 103.000 euro.
Corso Forte, formazione dei tecnici per il risparmio energetico. Propone Sophia, partners Cesat e Confindustria. Richiesti e accordati 73.030 euro.
Corso Time, tecnico qualificato in import-export. Propone Servindustria, partners Cesat, Sophia, Istituti Marchi e Simondi-Pacinotti. Richiesti 103mila euro, accordati 73.970.

Corso modulare, 300.0000 euro.
Si tratta di Pop, percorsi per l'occupabilità ed il placement, finanziato interamente per complessivi 300mila euro. Lo propone Sophia Scarl, partners Cesat e Servindustria.

Commercio e turismo, 1.090.000 euro.
Il progetto è Ulise-Unire, lavoro, impresa, sviluppo e strategie economiche. Si tratta di quattro azioni sulla falsariga di quelle per il manifatturiero, propone Ascom servizi di Confcommercio, partners Cescot Confesercenti, Ipssar F. Martini, Università di Firenze. Aderiscono 384 aziende.

Commercio e turismo: corsi per disoccupati e donne, 820.000 euro.
Fra i soggetti proponenti troviamo Ascom e Cescot e vari partners come Pragma, Isspar, Centro studi turistici, l'ente bilaterale per il turismo Toscana.
Corso percorsi integrati di formazione, chiesti e finanziati 392.800 euro.
Corso per addetto alla macellazione delle carni, chiesti 118.295 euro e finanziati 88.721,25.
Corso professione chef, addetto ai servizi ristorativi: chiesti 108.806 euro, finanziati 81.604,50 euro.
Corso Cult, tecnico qualificato in progettazione e promozione turistica e culturale, chiesti e accordati 72.000 euro.
Corso per animatore del benessere, chiesti e finanziati 107.844 euro.

Agicoltura e vivaismo, 1.310.000 euro.
Si tratta di 4 azioni del progetto Spinn, agri-sistema partecipato per l'innovazione all'agricoltura proposto da Cipa-At Pistoia e con vari partners. Aziende aderenti 308. Finanziati 1.020.000 euro.
L'altra serie di corsi sono Interim (esperto internazionalizzazione delle imprese florovivaistiche), Iride (corso per esperti di interventi di risparmio risorse idriche e energetiche), Coltivar (corso di qualifica per addetto alla coltivazione di piante arboree). Totale finanziamento: 290.000 euro. Propone Iripa, con vari partners.

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