Il Tirreno

Pistoia

La protesta dei cittadini

Impossibile pagare i ticket

Cittadini alle prese con un “Punto giallo” all’interno del presidio ospedaliero
◗
Cittadini alle prese con un “Punto giallo” all’interno del presidio ospedaliero

Basta un'inezia. E' sufficiente, ad esempio, che in cassa siano terminate le monetine da 5 centesimi per fare i resti che tutto si blocca: la macchinetta si mette fuori servizio da sola

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Basta un'inezia. E' sufficiente, ad esempio, che in cassa siano terminate le monetine da 5 centesimi per fare i resti che tutto si blocca: la macchinetta si mette fuori servizio da sola. Se poi, ad andare fuori servizio, sono, contemporaneamente, tutte e 5 le macchinette per il pagamento automatico dei ticket sanitari, allora, per i cittadini, sono dolori. Come ieri mattina.
Ieri mattina, infatti, i cinque "punti gialli" dell'ospedale di Pistoia non funzionavano: quello del Cup, quello del pronto soccorso, quello dell'ingresso di viale Matteotti, quello del Centro prelievi e quello di radiodiagnostica. Impossibile pagare i ticket, tanto più che di sabato è chiusa anche l'agenzia della Caripit interna al Ceppo, dove i pagamenti possono essere effettuati senza addebito di commissioni. Un vero guaio per coloro venuti appositamente in città per prenotare qualche esame approfittando della giornata non lavorativa, o per le tante persone non in perfetta salute o anziane che saranno costrette a ritornare per mettersi in regola con i pagamenti.
Un inconveniente che sembra si ripeta spesso, troppo spesso. Come confermano anche coloro che, agli sportelli del Cup o delle varie accettazioni, con gli utenti hanno a che fare tutti i giorni e diventano bersagli, incolpevoli, delle loro proteste.
L'Asl non ha alcuna responsabilità per il mancato funzionamento delle macchinette. Fatte istallare dalla Cassa di risparmio, la loro manutenzione è data in gestione alla ditta Bassilichi di Firenze. I tecnici della ditta, almeno sulla carta, vengono a Pistoia tre giorni la settimana, lunedì, mercoledì e venerdì, ma non sarebbe sufficiente a garantire il servizio, soprattutto per i giorni di sabato e, al pronto soccorso, di domenica. Se le casse dei "punti gialli" finiscono le monete per i resti oppure si riempiono di banconote, tutto si ferma. Ed è facile che ciò accada proprio di sabato, quando la gente ha più tempo da dedicare alle faccende burocratiche.
Ieri, l'Asl ha fatto nuovamente presente il problema alla ditta fiorentina, che avrebbe promesso l'istallazione, a breve, di apparecchiature più efficienti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa