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Maresca

Morte in piscina, in tre a giudizio

Alessandro Bizzarri affogò nella vasca il 21 giugno del 2008 durante un bagno notturno con degli amici

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MARESCA. Sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo i tre imputati per la tragedia di Alessandro Bizzarri, il diciassettenne morto nella piscina delle Ginestre a Maresca durante la notte del 21 giugno dello scorso anno. L'udienza davanti al gup Roberto Tredici, si è svolta ieri mattina al tribunale di Pistoia.
Gli imputati sono Roberto Petrillo, 51 anni di Calderara di Reno, il disc jockey che animava la festa di quel tragico sabato sera e i due gestori dell'attività ristoratrice, Simone Mascagni 45 anni e il socio Ivan Fini, 37.
Il motivo del rinvio a giudizio sta nel fatto che il Gup Tredici ha ravvisato negli atti presentati dagli avvocati difensori della famiglia Bizzarri, elementi importanti e significativi per procedere. La prima udienza di processo si terrà il 25 gennaio 2010. Ormai per gli imputati non è più possibile fare appello al rito abbreviato, che avrebbe consentito loro, in caso di condanna, di avere una riduzione della pena, perché questa richiesta doveva essere formulata ieri mattina.
Tutta la famiglia Bizzarri, che risiede a Maresca, si è costituita parte civile, compreso il fratello del ragazzo morto, Massimiliano. Quest'ultimo è è rappresentato dall'avvocato Daniele Nicolin, il padre Maurizio da Ugo Ronchi e la madre Patrizia dal collega Federico Febbo. Il ruolo del pubblico ministero, invece, lo svolge Giuseppe Grieco.
E' da un anno e mezzo che Maresca e soprattutto la famiglia di Maurizio Bizzarri, aspettano giustizia per la morte di Alessandro. Un ragazzo ritenuto molto tranquillo che usciva poco di casa.
Quella sera Alessandro decise di andare a mangiare la pizza nel locale delle Ginestre assieme ad alcuni amici. Molto probabilmente il tuffo notturno nella piscina esterna al ristorante e di proprietà della Provincia, era stato organizzato, poiché altri giovani raggiunsero la struttura in tarda serata. Dopo poco, il grande bagno di notte tutti insieme che doveva essere semplicemente un momento di divertimento durante un caldo sabato estivo. Ma così non è stato. Dopo gli schizzi dei tuffi, ad un certo punto la festa finì in tragedia.
Nella vasca della piscina più grande una maglietta galleggiò ma in un primo tempo nessuno ci fece caso. Poi la realtà spalancò gli occhi a tutti i giovani nuotatori. Un corpo galleggiava apparentemente privo di vita. Era quello di Alessandro Bizzarri. Inutili i tentativi di qualcuno di tuffarsi per salvarlo e i soccorsi tempestivi. Una giovane vita spezzata a causa di una bravata. La famiglia Bizzarri però non si rassegnò al pensiero della disgrazia e partì la denuncia.

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