Il dolore
PISTOIA
Gravissimi per l'influenza
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L’ingresso del presidio ospedaliero del Ceppo di PistoiaDa ieri sera un pistoiese di circa quarant'anni è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale fiorentino di Careggi in gravissime condizioni. Il paziente soffre di problemi respiratori e potrebbe aver contratto l'influenza A, per questo sarà sottoposto alle analisi previste per il virus H1N1. È il secondo pistoiese ad essere ricoverato a Careggi per le complicazioni dell'influenza.
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PISTOIA. Da ieri sera un pistoiese di circa quarant'anni è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale fiorentino di Careggi in gravissime condizioni. Il paziente soffre di problemi respiratori e potrebbe aver contratto l'influenza A, per questo sarà sottoposto alle analisi previste per il virus H1N1. È il secondo pistoiese ad essere ricoverato a Careggi per le complicazioni dell'influenza.
Nello stesso reparto, infatti, è ricoverata da martedì sera anche una donna poco più che quarantenne. La donna, affetta da gravi patologie, era ricoverata da circa trenta ore nella rianimazione del Ceppo quando è apparso chiaro che i suoi polmoni non avrebbero retto ancora a lungo. E fino a qualche anno fa, per lei non ci sarebbe stato niente da fare. A salvare la donna, molto probabilmente affetta dal virus dell'influenza A, è stato l'intervento da Firenze della task force per l'ossigenazione extracorporea del sangue.
La paziente è stata collegata alla sofisticata apparecchiatura portatile di cui è dotata la particolare ambulanza con cui l'equipe specialistica è arrivata dall'ospedale di Careggi. «L'intervento tecnicamente è andato come doveva - spiega il dottor Adriano Peris, primario del reparto di terapia intensiva di emergenza e direttore del Centro regionale di riferimento per la circolazione extracorporea - Con questa metodica abbiamo completamente risolto il problema della mancanza di ossigeno. Ora i tessuti sono di nuovo perfettamente ossigenati. Per quanto riguarda i polmoni, trattandosi di una donna giovane, ci aspettiamo che riprendano a funzionare».
Il dottor Peris faceva parte dell'equipe di specialisti accorsa a Pistoia martedì pomeriggio e composta anche da un intensivista, da un cardiochirurgo, da un cardiologo, da un perfusionista, da un infermiere rianimatore e, sull'ambulanza, da un autista e da un volontario. Si è trattato del primo intervento del genere messo in atto in Toscana in un altro ospedale dal Centro regionale di riferimento istituito a Careggi nell'ambito della collaborazione tra Dipartimento Dea di medicina e chirurgia d'urgenza e Dipartimento cuore e vasi.
«Siamo stati allertati attorno alle 14,30 - spiega il dottor Peris - La signora era ricoverata da circa 30 ore nel reparto di rianimazione di Pistoia con una grave forma di polmonite e le cure avevano ormai raggiunto una fase di stallo in quanto i polmoni non erano più in grado di garantire l'ossigenazione del sangue. Al ricovero la paziente presentava tutti i sintomi caratteristici dell'influenza H1N1, e anche se il primo tampone a cui è stata sottoposta non ha individuato il virus pensiamo che possa trattarsi di un falso negativo (i casi sono molto frequenti), visto che anche tutti i membri della sua famiglia sono stati interessati nei giorni precedenti da tali sintomi caratteristici».
Sono circa due anni e mezzo che il Centro regionale di riferimento per la circolazione extracorporea - istituito ben prima dell'allarme influenza - porta avanti la sua attività: 37 i casi trattati, legati sia a interventi per insufficienza respiratoria acuta, sia a gravi problemi di natura cardiaca che a stati di choc dovuti ad emorragie (in Italia è l'unico a trattare tutte le differenti tipologie). Il centro è dotato di due ambulanze appositamente attrezzate con le apparecchiature Ecmo.
«Ringrazio l'equipe - afferma l'assessore regionale alla Salute Enrico Rossi - che ha realizzato interventi tempestivi. Abbiamo visto giusto quando abbiamo deciso di dotarci di questi strumenti all'avanguardia e di formare gli operatori che li utilizzano. Di fronte alla nuova influenza e ai casi più complessi l'intero sistema sanitario pubblico toscano sta dando prova di straordinaria professionalità e dedizione».
Nello stesso reparto, infatti, è ricoverata da martedì sera anche una donna poco più che quarantenne. La donna, affetta da gravi patologie, era ricoverata da circa trenta ore nella rianimazione del Ceppo quando è apparso chiaro che i suoi polmoni non avrebbero retto ancora a lungo. E fino a qualche anno fa, per lei non ci sarebbe stato niente da fare. A salvare la donna, molto probabilmente affetta dal virus dell'influenza A, è stato l'intervento da Firenze della task force per l'ossigenazione extracorporea del sangue.
La paziente è stata collegata alla sofisticata apparecchiatura portatile di cui è dotata la particolare ambulanza con cui l'equipe specialistica è arrivata dall'ospedale di Careggi. «L'intervento tecnicamente è andato come doveva - spiega il dottor Adriano Peris, primario del reparto di terapia intensiva di emergenza e direttore del Centro regionale di riferimento per la circolazione extracorporea - Con questa metodica abbiamo completamente risolto il problema della mancanza di ossigeno. Ora i tessuti sono di nuovo perfettamente ossigenati. Per quanto riguarda i polmoni, trattandosi di una donna giovane, ci aspettiamo che riprendano a funzionare».
Il dottor Peris faceva parte dell'equipe di specialisti accorsa a Pistoia martedì pomeriggio e composta anche da un intensivista, da un cardiochirurgo, da un cardiologo, da un perfusionista, da un infermiere rianimatore e, sull'ambulanza, da un autista e da un volontario. Si è trattato del primo intervento del genere messo in atto in Toscana in un altro ospedale dal Centro regionale di riferimento istituito a Careggi nell'ambito della collaborazione tra Dipartimento Dea di medicina e chirurgia d'urgenza e Dipartimento cuore e vasi.
«Siamo stati allertati attorno alle 14,30 - spiega il dottor Peris - La signora era ricoverata da circa 30 ore nel reparto di rianimazione di Pistoia con una grave forma di polmonite e le cure avevano ormai raggiunto una fase di stallo in quanto i polmoni non erano più in grado di garantire l'ossigenazione del sangue. Al ricovero la paziente presentava tutti i sintomi caratteristici dell'influenza H1N1, e anche se il primo tampone a cui è stata sottoposta non ha individuato il virus pensiamo che possa trattarsi di un falso negativo (i casi sono molto frequenti), visto che anche tutti i membri della sua famiglia sono stati interessati nei giorni precedenti da tali sintomi caratteristici».
Sono circa due anni e mezzo che il Centro regionale di riferimento per la circolazione extracorporea - istituito ben prima dell'allarme influenza - porta avanti la sua attività: 37 i casi trattati, legati sia a interventi per insufficienza respiratoria acuta, sia a gravi problemi di natura cardiaca che a stati di choc dovuti ad emorragie (in Italia è l'unico a trattare tutte le differenti tipologie). Il centro è dotato di due ambulanze appositamente attrezzate con le apparecchiature Ecmo.
«Ringrazio l'equipe - afferma l'assessore regionale alla Salute Enrico Rossi - che ha realizzato interventi tempestivi. Abbiamo visto giusto quando abbiamo deciso di dotarci di questi strumenti all'avanguardia e di formare gli operatori che li utilizzano. Di fronte alla nuova influenza e ai casi più complessi l'intero sistema sanitario pubblico toscano sta dando prova di straordinaria professionalità e dedizione».
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