Il Tirreno

Pistoia

Disagi

«Acquedotto colabrodo»

Marta Quilici
Un residente osserva la pozzanghera che si è formata davanti alla scuola media
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Un residente osserva la pozzanghera che si è formata davanti alla scuola media

Ennesima falla nell'acquedotto a Bottegone: questa volta la perdita, che riversa per strada litri e litri d'acqua, è proprio nel cuore del paese, vicino alla scuola media Martin Luther King

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PISTOIA. Ennesima falla nell'acquedotto a Bottegone: questa volta la perdita, che riversa per strada litri e litri d'acqua, è proprio nel cuore del paese, vicino alla scuola media Martin Luther King: da giorni l'acqua esce da una crepa dell'asfalto e ha creato un'ampia pozza in mezzo alla strada.
In realtà, le perdite sono almeno due: una lungo via di Salceto, vicino al parcheggio davanti alla scuola, l'altra è poche decine di metri più avanti, proprio nei pressi del primo incrocio.
Inutili le segnalazioni alle società competenti fatte da molti degli abitanti della zona: le perdite persistono da una settimana e ancora non sono state riparate. Ma i residenti del quartiere assicurano che queste non sono altro che le ultime di una lunga serie di falle nella rete idrica.
«Poco tempo fa - spiega Donatella Catocchini, che abita nei palazzi poco distanti da via di Salceto - ce n'era un'altra di perdita: sarà stata a cento metri di distanza da queste ultime. Anche per quella abbiamo chiamato a lungo il Comune e Publiacqua, che sono venuti ad aggiustarla dopo un mese e mezzo. Ora se ne sono aperte altre due».
L'acqua proviene quasi sicuramente dalle tubature dell'acquedotto. Quella che viene persa per strada, dunque, è acqua potabile...
«Uno spreco inutile e dannoso - afferma Alfredo Bani, anche lui abitante di Bottegone - Con tutto quello che costa l'acqua! E poi è un bene prezioso che non va sprecato, mentre qui se ne perdono litri e litri tutti i giorni».
Lungo via di Salceto, proprio in corrispondenza della pozzanghera che si è creata per la perdita, c'è un parco pubblico, costeggiato da un marciapiede, piuttosto frequentato dagli abitanti della zona, che ci portano i bambini a giocare oppure i cani a fare una passeggiata. Ma camminando tranquillamente sul marciapiede si rischia di essere bagnati dagli schizzi provocati dalle auto che passano sulla pozzanghera.
«Abbiamo consumato il telefono - dice ironicamente Francesco Marrafini - a forza di segnalare le perdite, ma le risposte sono lente».
«E prima di venire in superficie - aggiunge - Angelo Scipione - chissà quanta acqua è andata persa sotto terra».
Basta poi spostarsi di un paio di chilometri per trovare un'altra perdita, in via di Badia.
«Questa - spiega Bani - è da giugno che perde. Dovrebbe essere una falla nella rete delle fognature, almeno a giudicare dal cattivo odore e dalla presenza del tombino delle fogne. Anche questa è stata segnalata a Publiacqua, che ha risposto che l'intervento non è di sua competenza».

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