Sicurezza
Viabilità
Firme contro velocità selvaggia
Carlo Bardini
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Dossi anti-velocità come quelli richiesti a TafoniUna petizione di una trentina di abitanti della frazione marescana di Tafoni contro l'alta velocità delle auto in via della Repubblica e la mancanza di sicurezza dei pedoni. A riceverla, il sindaco di S.Marcello Carla Strufaldi e la presidente della Provincia Federica Fratoni
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MARESCA. Una petizione di una trentina di abitanti della frazione marescana di Tafoni contro l'alta velocità delle auto in via della Repubblica e la mancanza di sicurezza dei pedoni. A riceverla, il sindaco di S.Marcello Carla Strufaldi e la presidente della Provincia Federica Fratoni. Primo firmatario della petizione è Giuseppe Degl'Innocenti che come altri abitanti di Tafoni è stanco di rischiare di essere investito ogni volta che mette il naso fuori di casa.
«Tenuto conto - recita il testo della lettera - del notevole aumento del traffico avvenuto negli ultimi anni sulla strada provinciale 18 e tenuto conto che le vetture transitano nel breve rettilineo a velocità notevolmente superiore a quella consentita con grave rischio dei residenti, chiediamo l'installazione di dossi artificiali per limitare la velocità del transito».
La raccolta di firme è stata depositata anche presso la caserma dei carabinieri della stazione di Campo Tizzoro. «La nostra petizione è stata fatta i primi di settembre - spiega Degl'Innocenti - e nessuno si è degnato di darci un cenno di risposta. Mi sembra una grave mancanza di rispetto nei confronti di una parte della popolazione che ogni giorno si sente in pericolo a causa delle vetture che sfrecciano a velocità sostenuta, non rispettando assolutamente il limite dei 50 chilometri orari. Ogni volta che cerchiamo di entrare nella strada o attraversarla magari per portare l'immondizia, non sappiamo se torniamo a casa interi. Inoltre c'è il pericolo dei sorpassi perché nonostante non si possa effettuare questa manovra in questo tratto di strada, molti automobilisti non ci guardano e la effettuano lo stesso».
Gli abitanti di Tafoni si sentono sempre più in pericolo. L'idea che hanno proposto è quella di mettere i dissuasori di velocità. Loro non sono convinti che solo questa sia la soluzione ottimale, ma sanno che qualcosa va fatto. «Bisognerebbe che gli amministratori - racconta Danira Pistorozzi - venissero a rendersi conto di quello che stiamo dicendo. A volta per dire un battuta penso che mi portino via il naso quando entro nella provinciale. Le macchine sfrecciano ad alta velocità e spesso, avendo i cancelli delle nostre proprietà che danno sulla carreggiata, il pericolo maggiore sono davvero i sorpassi. In questi anni poi il traffico è andato crescendo e tutti noi ne abbiamo risentito. Una soluzione va davvero trovata».
Al momento, non sono arrivate risposte. «E' per questo che abbiamo deciso di rivolgerci alla stampa», continua Degl'Innocenti. In effetti via della Repubblica sta da tempo causando un serio problema per gli abitanti. Tempo fa a protestare erano quelli che abitano sul tratto chiamato "dirizzone". L'alta velocità delle auto sta interessando anche loro da anni e ormai hanno perso la speranza di un intervento da parte degli enti locali. A volte ci si ferma, soprattutto d'estate, l'autovelox della polizia municipale ma sembra che il deterrente non porti i frutti sperati.
«Tenuto conto - recita il testo della lettera - del notevole aumento del traffico avvenuto negli ultimi anni sulla strada provinciale 18 e tenuto conto che le vetture transitano nel breve rettilineo a velocità notevolmente superiore a quella consentita con grave rischio dei residenti, chiediamo l'installazione di dossi artificiali per limitare la velocità del transito».
La raccolta di firme è stata depositata anche presso la caserma dei carabinieri della stazione di Campo Tizzoro. «La nostra petizione è stata fatta i primi di settembre - spiega Degl'Innocenti - e nessuno si è degnato di darci un cenno di risposta. Mi sembra una grave mancanza di rispetto nei confronti di una parte della popolazione che ogni giorno si sente in pericolo a causa delle vetture che sfrecciano a velocità sostenuta, non rispettando assolutamente il limite dei 50 chilometri orari. Ogni volta che cerchiamo di entrare nella strada o attraversarla magari per portare l'immondizia, non sappiamo se torniamo a casa interi. Inoltre c'è il pericolo dei sorpassi perché nonostante non si possa effettuare questa manovra in questo tratto di strada, molti automobilisti non ci guardano e la effettuano lo stesso».
Gli abitanti di Tafoni si sentono sempre più in pericolo. L'idea che hanno proposto è quella di mettere i dissuasori di velocità. Loro non sono convinti che solo questa sia la soluzione ottimale, ma sanno che qualcosa va fatto. «Bisognerebbe che gli amministratori - racconta Danira Pistorozzi - venissero a rendersi conto di quello che stiamo dicendo. A volta per dire un battuta penso che mi portino via il naso quando entro nella provinciale. Le macchine sfrecciano ad alta velocità e spesso, avendo i cancelli delle nostre proprietà che danno sulla carreggiata, il pericolo maggiore sono davvero i sorpassi. In questi anni poi il traffico è andato crescendo e tutti noi ne abbiamo risentito. Una soluzione va davvero trovata».
Al momento, non sono arrivate risposte. «E' per questo che abbiamo deciso di rivolgerci alla stampa», continua Degl'Innocenti. In effetti via della Repubblica sta da tempo causando un serio problema per gli abitanti. Tempo fa a protestare erano quelli che abitano sul tratto chiamato "dirizzone". L'alta velocità delle auto sta interessando anche loro da anni e ormai hanno perso la speranza di un intervento da parte degli enti locali. A volte ci si ferma, soprattutto d'estate, l'autovelox della polizia municipale ma sembra che il deterrente non porti i frutti sperati.
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