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Pistoia

PISTOIA

Ruba carta di credito e fa shopping in centro

Tiziana Gori
Acquisti con la carta di credito
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Acquisti con la carta di credito

Al quinto acquisto è stato finalmente bloccato. Solo 50 minuti prima, una giovane odontoiatra di 33 anni aveva ricevuto un sms sul cellulare. Qualcuno aveva appena speso 280 euro in un negozio del centro pagando con la sua carta di credito.

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PISTOIA. Al quinto acquisto è stato finalmente bloccato. Solo 50 minuti prima, una giovane odontoiatra di 33 anni aveva ricevuto un sms sul cellulare. Qualcuno aveva appena speso 280 euro in un negozio del centro pagando con la sua carta di credito.

Gli acquisti sono continuati a raffica. Dopo dieci minuti altri 325 euro, dopo 25 altri altri 193 euro. Era il sistema "Alert" - attivato dalla sua banca per dare ai clienti la possibilità di conoscere in tempo reale attraverso un sms gli acquisti con la carta di credito - che la avvisava di spese che lei non aveva mai fatto. A quel punto la donna ha dato un'occhiata al portafoglio e si è resa conto che le erano spariti 50 euro e, appunto, la carta. Subito ha telefonato al 113, informando la polizia. Quest'ultima si è messa alla ricerca del ladro nelle strade del centro, e poco dopo ha avuto buon gioco, rintracciando un uomo, A.C., 31 anni, di Pordenone, pluripregiudicato.

Dalla carta erano spariti alle 17,43 altri 249 euro e alle 17,50 ancora 290 euro. Quando dal conto erano stati sottratti ormai quasi 1.400 euro il pregiudicato è stato bloccato, all'uscita da un negozio di telefonia in via Atto Vannucci. La polizia lo ha riconosciuto dalla descrizione fornita dai commercianti dei negozi in cui si era fermato qualche minuto prima: giovane, vestito con jeans e felpa nera, piercing al naso e diversi tatuaggi. Un tipo che non passava inosservato.
Alle ricerche si è unito anche il padre della donna, titolare dello studio odontoiatrico in via Panciatichi, al cui campanello A.C. aveva suonato alle quattro e mezza del pomeriggio. Si era fatto aprire con una scusa e poco dopo ne era uscito con la carta di credito in tasca.

Portato in questura, A.C. ha consegnato un documento d'identità. La foto mostrava chiari segni di falsificazione. La patente, poi, risultava intestata ad un altra persona. Ulteriori controlli hanno portato alla scoperta della vera identità: l'uomo, nato a Pordenone, residente a Padova ma in realtà senza fissa dimora, ha precedenti per truffa, furto e spaccio di sostanze stupefacenti e deve ancora scontare 8 mesi e 6 giorni di reclusione per una condanna della Procura di Trento.
È stato arrestato e condotto nel carcere di Santa Caterina in Brana, mentre gli atti relativi al caso sono stati trasmessi al magistrato di turno.

Gli acquisti (due bracciali, un anello e un cellulare) sono stati fatti in tre gioiellerie e un negozio di telefonia nella zona del centro, tra via Curtatone e Montanara e corso Silvano Fedi. Dalla carta sono spariti 249 euro per un quinto acquisto, ma il commerciante ha affermato di non avergli venduto niente perché insospettito dall'atteggiamento dell'uomo.

È singolare, si fa notare in questura, che un uomo dall'aspetto poco raccomandabile entri in un negozio con una carta di credito intestata ad una ragazza e possa effettuare tranquillamente acquisti. La polizia ricorda l'importanza, anche per i gestori di esercizi commerciali, di prestare attenzione a eventuali movimenti sospetti e di richiedere sempre un documento d'identità.

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di Redazione web