La manifestazione
PISTOIA
«Aiuteremo chi è in difficoltà»
Il lavoro che non c'è Corteo dei dipendenti del call center Vettori parlerà della vicenda in consiglio
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PISTOIA. Ancora in corteo, ancora insieme per manifestare la loro rabbia e la loro disperazione per gli stipendi che non arrivano ed una proprietà fantasma. Dopo Firenze, i lavoratori dell'Answers hanno attraversato le strade di Pistoia per richiamare l'attenzione sulla loro vicenda. In piazza del Duomo il corteo ha manifestato davanti alla Prefettura, poi i lavoratori sono stati ricevuti dal sindaco.
In Sala maggiore sindacalisti e lavoratori hanno potuto esprimere direttamente le proprie preoccupazioni al sindaco. L'azienda da tempo si trova in una situazione di crisi, pur detenendo commesse importanti come Enel, Telecom e Tim, e impiega oltre 7000 persone sul territorio nazionale, 650 solo a Pistoia. Oltre al ritardo dei pagamenti degli stipendi, i lavoratori lamentano una difficile comunicazione con i vertici aziendali, che non esprimono interlocutori certi ed affidabili. Ad aggravare la situazione si aggiungono le difficoltà materiali dei dipendenti, alle prese con mutui, bollette e difficoltà nei finanziamenti.
Il sindaco, assistito da tutta la giunta, ha ribadito la propria vicinanza ai lavoratori e ha preso diversi impegni con la delegazione. Innanzitutto la priorità individuata è il farsi portavoce della situazione presso le più alte istituzioni, chiarendo un chiarimento definitivo in merito alla titolarità dell'azienda e alle intenzioni del prossimo futuro. Verranno interpellate anche le aziende nazionali titolari delle commesse Answers, affinché continuino a sostenere l'azienda.
Un particolare invito è stato rivolto ai rappresentanti presenti allo scopo di identificare le situazioni di disagio maggiore tra i dipendenti, al fine di attivare specifiche azioni a loro sostegno, quali inviti ad istituiti di credito e aziende di servizio a concedere dilazioni nei pagamenti.
«Voglio confermare - sottolinea il sindaco Berti - il sostegno del Comune alle persone che in questo momento si trovano nella situazione dei lavoratori Answers: non sono cioè tecnicamente disoccupati, ma vivono nel limbo dell'incertezza per quanto riguarda il proprio futuro e non possono beneficiare di ammortizzatori specifici, quale la cassa integrazione. Nei momenti di crisi peggiore è importante che si faccia squadra e si cerchi, pur nelle difficoltà, di costruire un futuro basato sulla pianificazione e sulla tutela delle professionalità. Il Comune si farà portavoce di queste istanze a tutti i livelli istituzionali e cercherà di essere vicino a questi lavoratori a partire dalle situazioni di maggiore difficoltà».
Anche il presidente del consiglio comunale Marco Vettori si è incontrato con i lavoratori di Answers in piazza del Duomo.
«Questa settimana, come già da molte settimane -, ha detto il presidente Vettori -, l'agenda è dettata dalla crisi che investe il mondo del lavoro e colpisce duramente il tessuto industriale, abbattendosi pesantemente su centinaia di migliaia di famiglie. La nostra provincia, la nostra città, non sono immuni, percorse come sono da veri drammi collettivi: Radicifil, Mas, Breda, Mantellassi, Answers».
Secondo Vettori «siamo al peggio. Ma è nostro dovere - ha detto il presidente - cercare tutte le soluzioni possibili, riconfermare che quelle realtà devono rimanere aree industriali per scongiurare eventuali speculazioni, cercare di rendere più accessibile il fondo, possibilmente aumentato, previsto per chi perde il posto di lavoro». Vettori proporrà a tutti gli amministratori, a tutte le amministrazioni di qualsiasi tipo, di aderire a tutte le iniziative unitarie, di mettersi ufficialmente alla testa dei lavoratori in crisi con i propri gonfaloni, le rappresentanze ufficiali, di recarsi dai governi nazionali e regionali, e di chiedere anche un incontro al Presidente della repubblica.
Della vicenda Answers si occuperà anche il consiglio comunale convocato per oggi alle 15,30.
In Sala maggiore sindacalisti e lavoratori hanno potuto esprimere direttamente le proprie preoccupazioni al sindaco. L'azienda da tempo si trova in una situazione di crisi, pur detenendo commesse importanti come Enel, Telecom e Tim, e impiega oltre 7000 persone sul territorio nazionale, 650 solo a Pistoia. Oltre al ritardo dei pagamenti degli stipendi, i lavoratori lamentano una difficile comunicazione con i vertici aziendali, che non esprimono interlocutori certi ed affidabili. Ad aggravare la situazione si aggiungono le difficoltà materiali dei dipendenti, alle prese con mutui, bollette e difficoltà nei finanziamenti.
Il sindaco, assistito da tutta la giunta, ha ribadito la propria vicinanza ai lavoratori e ha preso diversi impegni con la delegazione. Innanzitutto la priorità individuata è il farsi portavoce della situazione presso le più alte istituzioni, chiarendo un chiarimento definitivo in merito alla titolarità dell'azienda e alle intenzioni del prossimo futuro. Verranno interpellate anche le aziende nazionali titolari delle commesse Answers, affinché continuino a sostenere l'azienda.
Un particolare invito è stato rivolto ai rappresentanti presenti allo scopo di identificare le situazioni di disagio maggiore tra i dipendenti, al fine di attivare specifiche azioni a loro sostegno, quali inviti ad istituiti di credito e aziende di servizio a concedere dilazioni nei pagamenti.
«Voglio confermare - sottolinea il sindaco Berti - il sostegno del Comune alle persone che in questo momento si trovano nella situazione dei lavoratori Answers: non sono cioè tecnicamente disoccupati, ma vivono nel limbo dell'incertezza per quanto riguarda il proprio futuro e non possono beneficiare di ammortizzatori specifici, quale la cassa integrazione. Nei momenti di crisi peggiore è importante che si faccia squadra e si cerchi, pur nelle difficoltà, di costruire un futuro basato sulla pianificazione e sulla tutela delle professionalità. Il Comune si farà portavoce di queste istanze a tutti i livelli istituzionali e cercherà di essere vicino a questi lavoratori a partire dalle situazioni di maggiore difficoltà».
Anche il presidente del consiglio comunale Marco Vettori si è incontrato con i lavoratori di Answers in piazza del Duomo.
«Questa settimana, come già da molte settimane -, ha detto il presidente Vettori -, l'agenda è dettata dalla crisi che investe il mondo del lavoro e colpisce duramente il tessuto industriale, abbattendosi pesantemente su centinaia di migliaia di famiglie. La nostra provincia, la nostra città, non sono immuni, percorse come sono da veri drammi collettivi: Radicifil, Mas, Breda, Mantellassi, Answers».
Secondo Vettori «siamo al peggio. Ma è nostro dovere - ha detto il presidente - cercare tutte le soluzioni possibili, riconfermare che quelle realtà devono rimanere aree industriali per scongiurare eventuali speculazioni, cercare di rendere più accessibile il fondo, possibilmente aumentato, previsto per chi perde il posto di lavoro». Vettori proporrà a tutti gli amministratori, a tutte le amministrazioni di qualsiasi tipo, di aderire a tutte le iniziative unitarie, di mettersi ufficialmente alla testa dei lavoratori in crisi con i propri gonfaloni, le rappresentanze ufficiali, di recarsi dai governi nazionali e regionali, e di chiedere anche un incontro al Presidente della repubblica.
Della vicenda Answers si occuperà anche il consiglio comunale convocato per oggi alle 15,30.
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