Sicurezza
PISTOIA
Dalla Provincia un pacchetto di ideeper limitare i danni della crisi
Francesca Garra
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Alcuni consiglieri provinciali alla MasPolemico il Pdl: «È una proposta della sola maggioranza e non parla dei ritardi dell'amministrazione»
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PISTOIA. Un consiglio provinciale straordinario, aperto a tutti i rappresentanti del mondo del lavoro, per confrontarsi e discutere su come affrontare una crisi economica sempre più dilagante. Si è tenuto ieri in un luogo-simbolo, la Mas. L'azienda di componentistica elettronica del Bottegone, fondata nel 1959 e una volta motivo di orgoglio per tutta la provincia, è chiusa ormai dagli inizi di giugno. 117 dipendenti, ancora adesso in presidio permanente, sono stati messi in cassa integrazione. Oggi, il Tribunale di Firenze, si esprimerà in maniera definitiva sul concordato preventivo e l'attività dell'azienda verrà trasferita in Germania.
«12.000 persone a Pistoia si ritrovano oggi senza lavoro o in cassa integrazione - dice Goffredi della Cgil -. A questo consiglio, i sindacati chiedono interventi per affrontare una crisi generale che coinvolge ormai tutti i settori e va oltre la nostra realtà territoriale. Occorre agire a livello metropolitano, dove si muovono ogni giorno per lavoro circa un milione e 200.000 persone, ad esempio sviluppando le infrastrutture, rilanciando la green economy e, nel frattempo, creando sostegno ai redditi».
Il consiglio è stato aperto da una relazione dell'assessore Paolo Magnanensi. «Quattro sono i nostri obiettivi principali - ha annunciato -. Un approccio di dimensione sociale alla crisi, mettendo l'individuo al primo posto; la valorizzazione della Provincia come luogo di riferimento per il confronto e il dialogo; porre all'attenzione della Regione e del Governo le problematiche del nostro territorio e, infine, la realizzazione di un pacchetto di proposte concrete».
Un "pacchetto" che spazia dalla semplificazione delle procedure amministrative, a incentivi e agevolazioni tariffarie per le imprese. Nell'elenco, composto in totale da 14 punti, appaiono fra gli altri: un piano straordinario per l'occupazione femminile, il prolungamento da sei mesi a un anno del termine previsto per la cassa integrazione ordinaria, l'attivazione di un fondo di garanzia per assicurare l'anticipazione ai lavoratori che hanno diritto alla cassa integrazione straordinaria in deroga, investimenti nella green economy e nelle infrastrutture.
«Con questo documento - commenta il segretario provinciale della Cgil, Daniele Quiriconi - l'amministrazione provinciale raccoglie molte delle proposte che noi abbiamo formulato in passato. Chiediamo, però, che i tempi di realizzazione di questi interventi siano brevi, soprattutto per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga. Inoltre, vorremmo mettere l'accento sulla questione di Ansaldo Breda, affinché diventi la madre di tutte le battaglie».
«Sono proposte formulate dalla sola maggioranza - osserva il capogruppo del Pdl, Marcello Paci -, e siamo perplessi perché non c'è alcun riferimento autocritico sulla passata amministrazione. Noi avevamo già richiesto uno snellimento dei rapporti burocratici tra Provincia e aziende, ma nessuno ci ha mai ascoltato».
Al consiglio provinciale ha fatto pervenire un messaggio anche Vannino Chiti, vice presidente del Senato. Chiti ha detto che anche a livello del Parlamento bisogna ricercare tutte le iniziative possibili affinché il Governo faccia della crisi occupazionale il centro dell'intervento di politica economica».
«12.000 persone a Pistoia si ritrovano oggi senza lavoro o in cassa integrazione - dice Goffredi della Cgil -. A questo consiglio, i sindacati chiedono interventi per affrontare una crisi generale che coinvolge ormai tutti i settori e va oltre la nostra realtà territoriale. Occorre agire a livello metropolitano, dove si muovono ogni giorno per lavoro circa un milione e 200.000 persone, ad esempio sviluppando le infrastrutture, rilanciando la green economy e, nel frattempo, creando sostegno ai redditi».
Il consiglio è stato aperto da una relazione dell'assessore Paolo Magnanensi. «Quattro sono i nostri obiettivi principali - ha annunciato -. Un approccio di dimensione sociale alla crisi, mettendo l'individuo al primo posto; la valorizzazione della Provincia come luogo di riferimento per il confronto e il dialogo; porre all'attenzione della Regione e del Governo le problematiche del nostro territorio e, infine, la realizzazione di un pacchetto di proposte concrete».
Un "pacchetto" che spazia dalla semplificazione delle procedure amministrative, a incentivi e agevolazioni tariffarie per le imprese. Nell'elenco, composto in totale da 14 punti, appaiono fra gli altri: un piano straordinario per l'occupazione femminile, il prolungamento da sei mesi a un anno del termine previsto per la cassa integrazione ordinaria, l'attivazione di un fondo di garanzia per assicurare l'anticipazione ai lavoratori che hanno diritto alla cassa integrazione straordinaria in deroga, investimenti nella green economy e nelle infrastrutture.
«Con questo documento - commenta il segretario provinciale della Cgil, Daniele Quiriconi - l'amministrazione provinciale raccoglie molte delle proposte che noi abbiamo formulato in passato. Chiediamo, però, che i tempi di realizzazione di questi interventi siano brevi, soprattutto per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga. Inoltre, vorremmo mettere l'accento sulla questione di Ansaldo Breda, affinché diventi la madre di tutte le battaglie».
«Sono proposte formulate dalla sola maggioranza - osserva il capogruppo del Pdl, Marcello Paci -, e siamo perplessi perché non c'è alcun riferimento autocritico sulla passata amministrazione. Noi avevamo già richiesto uno snellimento dei rapporti burocratici tra Provincia e aziende, ma nessuno ci ha mai ascoltato».
Al consiglio provinciale ha fatto pervenire un messaggio anche Vannino Chiti, vice presidente del Senato. Chiti ha detto che anche a livello del Parlamento bisogna ricercare tutte le iniziative possibili affinché il Governo faccia della crisi occupazionale il centro dell'intervento di politica economica».
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