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Call center in crisi, sciopero e incontro in Comune
Incontro in Comune con i 300 dipendenti, per la maggior parte donne, della ditta Answer che stamattina hanno organizzato una sciopero improvvisato
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Sciopero improvvisato, questa mattina, delle maestranze di Answers, società di servizi 'call center' di Pistoia che occupa circa 650 addetti, in maggioranza donne. I manifestanti, circa 300, hanno raggiunto la Sala Maggiore del Palazzo comunale dove sono state ricevute dal vicesindaco Mario Tuci, dall'assessore comunale alle attività produttive Barbara Lucchesi e dalla presidente della Provincia Federica Fratoni.
Già da diverse settimane i lavoratori hanno dato luogo ad iniziative di protesta contro il ritardo nei pagamenti degli stipendi. «La goccia che ha fatto traboccare il vaso - spiega Michele Gargini, segretario provinciale Slc-Cgil - è stata l'assenza dei rappresentanti del gruppo Phonemedia-Omega di cui Answers fa parte, all'incontro previsto ieri al ministero delle Attività produttive». Domani una delegazione di sindacalisti e lavoratori dovrebbe incontrare l'assessore regionale della Toscana alle attività produttive, Gianfranco Simoncini.
Già da diverse settimane i lavoratori hanno dato luogo ad iniziative di protesta contro il ritardo nei pagamenti degli stipendi. «La goccia che ha fatto traboccare il vaso - spiega Michele Gargini, segretario provinciale Slc-Cgil - è stata l'assenza dei rappresentanti del gruppo Phonemedia-Omega di cui Answers fa parte, all'incontro previsto ieri al ministero delle Attività produttive». Domani una delegazione di sindacalisti e lavoratori dovrebbe incontrare l'assessore regionale della Toscana alle attività produttive, Gianfranco Simoncini.
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