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In Camera di commercio è l'ora del ribaltone Morandi nuovo presidente

Alberto Vivarelli
Una riunione nella sala consiglio. In alto stretta di mano tra Incerpi (a sin.) e Morandi
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Una riunione nella sala consiglio. In alto stretta di mano tra Incerpi (a sin.) e Morandi

Quella raggiunta alla Camera di commercio è una unanimità finta, l'accordo siglato nei giorni scorsi tra le associazioni di categoria provinciali sulla composizione del prossimo consiglio dell'ente camerale è stato enfatizzato talmente tanto da risultare sospetto. In realtà dietro questo unanimismo si nasconde un bel ribaltone di alleanze, con diretta ripercussione sulla presidenza.

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PISTOIA. Quella raggiunta alla Camera di commercio è una unanimità finta, l'accordo siglato nei giorni scorsi tra le associazioni di categoria provinciali sulla composizione del prossimo consiglio dell'ente camerale è stato enfatizzato talmente tanto da risultare sospetto. In realtà dietro questo unanimismo si nasconde un bel ribaltone di alleanze, con diretta ripercussione sulla presidenza.

Dalla prima riunione consiliare dovrebbe infatti uscire il nuovo presidente della Camera che non sarà Rinaldo Incerpi perché in questi mesi sono decisamente cambiati gli equilibri interni. Tra Confcommercio e Associazione industriali, dopo la clamorosa rottura che portò alla bocciatura del presidente Andrea Gualtierotti, sembra essere tornato il sereno e il feeling ritrovato tra le due associazioni imprenditoriali porterà alla guida dell'ente Stefano Morandi, presidente della Confcommercio provinciale e regionale e presidente di Pistoia Promuove.

Un accordo sottotraccia nato dopo incontri e contatti che durano da mesi, benedetto anche da Confartigianato, che farà cadere la testa di Incerpi e metterà ai margini la pur potente Cna, associazione che aveva avuto un ruolo non secondario nel "licenziamento" di Gualtierotti.
Cosa si rimprovera a Incerpi? Niente, almeno ufficialmente. Nessuno porta argomenti "contro". La presidenza di Incerpi non ha brillato ma è innegabile che il presidente uscente nel corso del suo mandato sia riuscito a fare una bella pulizia dentro la Camera di commercio ed ha pure piazzato alcuni progetti interessanti a partire da Immagine Italia.

Allora il problema non può che essere di poltrone e quella della Camera di commercio la voleva fortissimamente l'associazione del presidente Morandi che da tempo non esita nel rivendicare i suoi "numeri" in ogni circostanza. Per Confartigianato e Assindustria, invece, la possibilità di tornare in sella all'ente camerale che gestisce un bel pacchetto di soldi e progetti.
La giravolta di Confcommercio non è stata presa molto bene in via Fermi dove si parla apertamente di tradimento ma in Cna nessuno si sbilancia in giudizi o parole forti. Si aspetta la prima seduta del consiglio camerale per dar fuoco alle polveri.

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