Il dolore
PISTOIA
Asl, bilancio in rosso ma concordato
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Pazienti in attesa al pronto soccorsoRiorganizzazioni strutturali e manutenzioni sia nei presidi ospedalieri che territoriali, incremento di personale per potenziare e mantenere i servizi di assistenza, crescita della spesa farmaceutica pro capite che è superiore alla media regionale, apertura di nuove sedi territoriali, gestione esternalizzata del servizio di ristorazione ma anche l'aumento dei costi energetici e la penalizzazione derivata da minori entrate per le prestazioni svolte fuori regione, soprattutto in ambito oncologico e cardiologico.
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PISTOIA. Riorganizzazioni strutturali e manutenzioni sia nei presidi ospedalieri che territoriali, incremento di personale per potenziare e mantenere i servizi di assistenza, crescita della spesa farmaceutica pro capite che è superiore alla media regionale, apertura di nuove sedi territoriali, gestione esternalizzata del servizio di ristorazione ma anche l'aumento dei costi energetici e la penalizzazione derivata da minori entrate per le prestazioni svolte fuori regione, soprattutto in ambito oncologico e cardiologico.
Sono alcune delle voci che nel 2008 hanno impedito all'Asl 3 di raggiungere l'equilibrio di bilancio, chiuso con un disavanzo "concordato" di 1.300.000 euro. Il documento economico-finanziario, è stato comunicato ieri mattina alla Conferenza plenaria dei sindaci portando così a conoscenza di tutti i nuovi amministratori le attività ed i relativi riflessi finanziari dai quali origina anche il bilancio del corrente anno.
Nella presentazione il direttore generale ha richiamato la difficoltà per l'azienda di far fronte ai sempre maggiori fabbisogni anche se le azioni strutturali che mirano ad una diversa organizzazione dell'assistenza, alla qualificazione delle sedi di lavoro, prima tra tutte il nuovo Ospedale, al contenimento della spesa farmaceutica ed al miglioramento dell'efficienza produttiva, potranno consentire di mantenere la sostenibilità del servizio sanitario. Da considerare che nel corso del 2008, ai fini di garantire il risultato complessivo, erano state attuate alcune azioni una tantum che non potranno essere utilizzate nel corso del 2009 per far fronte all'aumento dei fabbisogni.
Il direttore ha richiamato l'attenzione della Conferenza dei sindaci sulla necessità di valorizzare i beni dell'azienda che non hanno e non avranno più finalità sanitaria, nell'ambito del progetto complessivo di riorganizzazione di tutti i servizi assistenziali.
«A fronte di questo sforzo - ha continuato Scarafuggi rivolgendosi ai Sindaci - potremmo insieme valutare il dato del trasferimento di risorse regionali che non ci vede oggi come quota procapite tra le aziende più finanziate».
Sul versante strettamente sanitario il direttore sanitario, Chiara Gherardeschi, ha evidenziato alcuni elementi positivi. In diversi casi si tratta, addirittura, di eccellenze a livello regionale come ad esempio la diminuzione dei ricoveri ospedalieri grazie all'attività di filtro operata dai pronto soccorsi, gli interventi operatori sui femori entro 48 ore con l'attività riabilitativa che inizia precocemente, l'aumento della natalità e dei parti vaginali, le coperture vaccinali (71,93% quella contro l'influenza) con un'adesione pari all'80% per quella contro il papilloma virus, la riduzione delle contenzioni in psichiatria, l'elevato numero di gravidanze seguite dai consultori (600 in un anno a Pistoia) e solo nella zona di Pistoia sono stati presi in carico 1347 assistiti con le dimissioni programmate. Continua, infine, a migliorare la speranza di vita alla nascita che è di 84,9 nelle femmine e 79,5 nei maschi, confermandosi a livello regionale come il dato più alto.
«Questi valori - ha sottolineato Gherardeschi - si raggiungono non tanto e solo con l'azione diretta della sanità ma grazie alla qualità dei nostri territori, agli stili di vita, alla cultura della popolazione».
Sono alcune delle voci che nel 2008 hanno impedito all'Asl 3 di raggiungere l'equilibrio di bilancio, chiuso con un disavanzo "concordato" di 1.300.000 euro. Il documento economico-finanziario, è stato comunicato ieri mattina alla Conferenza plenaria dei sindaci portando così a conoscenza di tutti i nuovi amministratori le attività ed i relativi riflessi finanziari dai quali origina anche il bilancio del corrente anno.
Nella presentazione il direttore generale ha richiamato la difficoltà per l'azienda di far fronte ai sempre maggiori fabbisogni anche se le azioni strutturali che mirano ad una diversa organizzazione dell'assistenza, alla qualificazione delle sedi di lavoro, prima tra tutte il nuovo Ospedale, al contenimento della spesa farmaceutica ed al miglioramento dell'efficienza produttiva, potranno consentire di mantenere la sostenibilità del servizio sanitario. Da considerare che nel corso del 2008, ai fini di garantire il risultato complessivo, erano state attuate alcune azioni una tantum che non potranno essere utilizzate nel corso del 2009 per far fronte all'aumento dei fabbisogni.
Il direttore ha richiamato l'attenzione della Conferenza dei sindaci sulla necessità di valorizzare i beni dell'azienda che non hanno e non avranno più finalità sanitaria, nell'ambito del progetto complessivo di riorganizzazione di tutti i servizi assistenziali.
«A fronte di questo sforzo - ha continuato Scarafuggi rivolgendosi ai Sindaci - potremmo insieme valutare il dato del trasferimento di risorse regionali che non ci vede oggi come quota procapite tra le aziende più finanziate».
Sul versante strettamente sanitario il direttore sanitario, Chiara Gherardeschi, ha evidenziato alcuni elementi positivi. In diversi casi si tratta, addirittura, di eccellenze a livello regionale come ad esempio la diminuzione dei ricoveri ospedalieri grazie all'attività di filtro operata dai pronto soccorsi, gli interventi operatori sui femori entro 48 ore con l'attività riabilitativa che inizia precocemente, l'aumento della natalità e dei parti vaginali, le coperture vaccinali (71,93% quella contro l'influenza) con un'adesione pari all'80% per quella contro il papilloma virus, la riduzione delle contenzioni in psichiatria, l'elevato numero di gravidanze seguite dai consultori (600 in un anno a Pistoia) e solo nella zona di Pistoia sono stati presi in carico 1347 assistiti con le dimissioni programmate. Continua, infine, a migliorare la speranza di vita alla nascita che è di 84,9 nelle femmine e 79,5 nei maschi, confermandosi a livello regionale come il dato più alto.
«Questi valori - ha sottolineato Gherardeschi - si raggiungono non tanto e solo con l'azione diretta della sanità ma grazie alla qualità dei nostri territori, agli stili di vita, alla cultura della popolazione».
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