Il dolore
Crisi e dintorni
I prezzi sono fermi, il disagio cresce
Marta Quilici
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La spesa in un supermercato cittadinoMa tra i consumatori la sensazione è invece opposta: le persone avvertono un costo della vita nettamente aumentato. Il problema sta infatti nel potere di acquisto delle persone che, con l'attuale crisi economica, diminuisce sempre di più
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PISTOIA. Prezzi pressoché invariati, ma il potere d'acquisto non fa che scendere: a distanza di un anno il carrello del Tirreno torna tra gli scaffali dei quattro maggiori supermercati della città, registrando il costo dei prodotti di più ampio consumo: dalla pasta alla carne, dalla frutta alla verdura, fino ai generi non alimentari. In un anno il caro prezzi, dopo le ascese vertiginose del 2008, ha frenato un po' la sua corsa e i prezzi degli alimenti sono rimasti pressoché invariati, tranne quello della pasta, che, invece, ha continuato a salire.
Ma tra i consumatori la sensazione è invece opposta: le persone avvertono un costo della vita nettamente aumentato. Il problema sta infatti nel potere di acquisto delle persone che, con l'attuale crisi economica, diminuisce sempre di più: «i prezzi degli alimenti possono anche rimanere gli stessi - afferma Marcello Cesare che incontriamo all'uscita di un supermercato - ma la gente ha sempre meno soldi da spendere»; insomma i fattori si invertono, ma il risultato non cambia.
«Sono il proprietario - continua Cesare-- della pasticceria Banci di piazza San Bartolomeo e da dietro il bancone riesco a percepire il livello di impoverimento delle persone: c'è chi addirittura mi chiede di rimandare al fine settimana, o a fine mese, il pagamento del caffè o del cornetto. E se la gente non ha i soldi per pagare un caffè, figuriamoci per fare la spesa».
Rispetto allo scorso anno si registra un unico aumento consistente, quello della pasta: mezzo chilo di spaghetti Barilla costava un anno fa 0.76 euro in quasi tutti i supermercati, mentre quest'anno costa 0.79 euro. Lo stesso per la confezione da un chilo di Tortiglioni Barilla che l'anno scorso costava 1.38 euro a Conad, Coop, Esselunga e Panorama e quest'anno costa 1.45 euro. Il costo del latte invece è rimasto uguale, tranne a Panorama in cui a settembre 2008 costava 1.07, come in tutti gli altri supermercati, mentre quest'anno è salito a 1.19 euro. Scende invece il costo del burro Mukki: il panetto da 250g, questo mese costa 1.65 euro all'Esselunga e a Panorama e 1.69 euro alla Coop e Conad. L'anno scorso invece, non tenendo conto del prezzo di Coop e Esselunga nei quali il prodotto era in promozione, negli altri supermercati la confezione da 250g costava 1.72 euro. Diminuisce notevolmente anche il costo della bistecca di maiale che l'anno scorso in nessun supermercato scendeva sotto i 5 euro al chilo, mentre adesso si trova anche a 3.99 euro alla Coop e a Panorama, e 3.70 all'Esselunga. Anche la frutta e la verdura sembrano costare meno quest'anno: i pomodori da insalata l'anno scorso costavano al chilo 1.56 euro alla Coop, 1.49 all'Esselunga, 1.58 alla Conad e a Panorama si trovavano in promozione a 99 centesimi. Adesso ala Coop e all'Esselunga costano 1.28 euro al chili, alla Conad si trovano a 1.30 euro, mentre a Panorama sono aumentati arrivando a 1.55 euro al chilo. Lo stesso per le mele Golden che dodici mesi fa si aggiravano intorno a 1.68 euro al chilo in tutti i supermercati, mentre adesso si trovano a 1.20 euro alla Coop e 1.58 a Esselunga e Panorama. Unico rincaro a Panorama in cui costano 1.98 euro al chilo.
«L'unica ricetta - spiega Alessandro Masiani - per fronteggiare il carovita è puntare sulla qualità, riducendo la quantità. Ciò significa eliminare il superfluo e acquistare soltanto prodotti buoni e possibilmente del territorio».
Anche per Tiziana Serra è così. «Sto sempre più attenta all'etichetta dei prodotti, soprattutto alla loro origine, prediligendo quelli di origine italiana».
«Io - spiega invece Silvia Santini - ho iniziato a comprare al supermercato anche alcuni oggetti che prima compravo nei negozi appositi, come la biancheria e alcuni indumenti, come i calzini. A volte vado anche al discount, ma lì compro prodotti non alimentari».
Ma tra i consumatori la sensazione è invece opposta: le persone avvertono un costo della vita nettamente aumentato. Il problema sta infatti nel potere di acquisto delle persone che, con l'attuale crisi economica, diminuisce sempre di più: «i prezzi degli alimenti possono anche rimanere gli stessi - afferma Marcello Cesare che incontriamo all'uscita di un supermercato - ma la gente ha sempre meno soldi da spendere»; insomma i fattori si invertono, ma il risultato non cambia.
«Sono il proprietario - continua Cesare-- della pasticceria Banci di piazza San Bartolomeo e da dietro il bancone riesco a percepire il livello di impoverimento delle persone: c'è chi addirittura mi chiede di rimandare al fine settimana, o a fine mese, il pagamento del caffè o del cornetto. E se la gente non ha i soldi per pagare un caffè, figuriamoci per fare la spesa».
Rispetto allo scorso anno si registra un unico aumento consistente, quello della pasta: mezzo chilo di spaghetti Barilla costava un anno fa 0.76 euro in quasi tutti i supermercati, mentre quest'anno costa 0.79 euro. Lo stesso per la confezione da un chilo di Tortiglioni Barilla che l'anno scorso costava 1.38 euro a Conad, Coop, Esselunga e Panorama e quest'anno costa 1.45 euro. Il costo del latte invece è rimasto uguale, tranne a Panorama in cui a settembre 2008 costava 1.07, come in tutti gli altri supermercati, mentre quest'anno è salito a 1.19 euro. Scende invece il costo del burro Mukki: il panetto da 250g, questo mese costa 1.65 euro all'Esselunga e a Panorama e 1.69 euro alla Coop e Conad. L'anno scorso invece, non tenendo conto del prezzo di Coop e Esselunga nei quali il prodotto era in promozione, negli altri supermercati la confezione da 250g costava 1.72 euro. Diminuisce notevolmente anche il costo della bistecca di maiale che l'anno scorso in nessun supermercato scendeva sotto i 5 euro al chilo, mentre adesso si trova anche a 3.99 euro alla Coop e a Panorama, e 3.70 all'Esselunga. Anche la frutta e la verdura sembrano costare meno quest'anno: i pomodori da insalata l'anno scorso costavano al chilo 1.56 euro alla Coop, 1.49 all'Esselunga, 1.58 alla Conad e a Panorama si trovavano in promozione a 99 centesimi. Adesso ala Coop e all'Esselunga costano 1.28 euro al chili, alla Conad si trovano a 1.30 euro, mentre a Panorama sono aumentati arrivando a 1.55 euro al chilo. Lo stesso per le mele Golden che dodici mesi fa si aggiravano intorno a 1.68 euro al chilo in tutti i supermercati, mentre adesso si trovano a 1.20 euro alla Coop e 1.58 a Esselunga e Panorama. Unico rincaro a Panorama in cui costano 1.98 euro al chilo.
«L'unica ricetta - spiega Alessandro Masiani - per fronteggiare il carovita è puntare sulla qualità, riducendo la quantità. Ciò significa eliminare il superfluo e acquistare soltanto prodotti buoni e possibilmente del territorio».
Anche per Tiziana Serra è così. «Sto sempre più attenta all'etichetta dei prodotti, soprattutto alla loro origine, prediligendo quelli di origine italiana».
«Io - spiega invece Silvia Santini - ho iniziato a comprare al supermercato anche alcuni oggetti che prima compravo nei negozi appositi, come la biancheria e alcuni indumenti, come i calzini. A volte vado anche al discount, ma lì compro prodotti non alimentari».
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