La manifestazione
PISTOIA
AnsaldoBreda, posti di lavoro a rischio
◗
Gli operai durante una protesta davanti alla sede Breda di via CiliegioleLa Fiom Cgil:«Su alta velocità e regionali solo tanti discorsi»
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La grande paura è che la riorganizzazione dell'azienda sia sinomino di perdita di posti di lavoro. Un modo meno pesante per mandare in cassa integrazione o addirittura licenziare una parte dei lavoratori che oggi operano nelle 4 sedi dell'azienda pistoiese-napoletana.
Trema AnsaldoBreda dopo la notizia che i vertici aziendali hanno intenzione di avviare un piano per rendere maggiormente efficiente, e quindi competitiva, la produzione. Ieri si è svolto a Roma l'atteso incontro tra i sindacati, le Rsu dei quattro siti del gruppo ferroviario e la dirigenza aziendale.
«Ci hanno presentato - spiega Massimo Masat, esponente Cgil del coordinamento nazionale - il piano per migliorare l'efficienza aziendale e la competizione industriale, perché se da un lato sulle commesse dall'estero c'è stato un auemento superiore alle previsioni, sul versante dei treni regionali e dell'Alta Velocità c'è una condizione deficitaria».
Il timore maggiore dei sindacati è che l'attuazione di questo programma, che andrebbe a rivedere anche l'organizzazione della sede pistoiese di via Ciliegiole, porti con sé un forte calo di posti di lavoro. «Mentre il ritardo e le promesse fatte da assessori e ministri - spiega la Fiom-Cgil Breda - sull'alta velocità e i bandi dei treni regionali somigliano sempre di piu, a quelle dei "marinai". I lavoratori della maggiore azienda del nostro territorio, impiegati ed operai, assieme ad altre centinaia di lavoratori operanti nelle aziende collegate, secondo i piani aziendali rischiano di perdere il proprio posto di lavoro».
I sindacati si dicono pronti a organizzare varie forme di lotta pur di difendere i lavoratori e hanno chiesto un testo dettagliato con i contenuti del piano esposto ieri dai vertici aziendali, su cui dovranno esprimersi in un nuovo incontro previsto il 16 ottobre.
Trema AnsaldoBreda dopo la notizia che i vertici aziendali hanno intenzione di avviare un piano per rendere maggiormente efficiente, e quindi competitiva, la produzione. Ieri si è svolto a Roma l'atteso incontro tra i sindacati, le Rsu dei quattro siti del gruppo ferroviario e la dirigenza aziendale.
«Ci hanno presentato - spiega Massimo Masat, esponente Cgil del coordinamento nazionale - il piano per migliorare l'efficienza aziendale e la competizione industriale, perché se da un lato sulle commesse dall'estero c'è stato un auemento superiore alle previsioni, sul versante dei treni regionali e dell'Alta Velocità c'è una condizione deficitaria».
Il timore maggiore dei sindacati è che l'attuazione di questo programma, che andrebbe a rivedere anche l'organizzazione della sede pistoiese di via Ciliegiole, porti con sé un forte calo di posti di lavoro. «Mentre il ritardo e le promesse fatte da assessori e ministri - spiega la Fiom-Cgil Breda - sull'alta velocità e i bandi dei treni regionali somigliano sempre di piu, a quelle dei "marinai". I lavoratori della maggiore azienda del nostro territorio, impiegati ed operai, assieme ad altre centinaia di lavoratori operanti nelle aziende collegate, secondo i piani aziendali rischiano di perdere il proprio posto di lavoro».
I sindacati si dicono pronti a organizzare varie forme di lotta pur di difendere i lavoratori e hanno chiesto un testo dettagliato con i contenuti del piano esposto ieri dai vertici aziendali, su cui dovranno esprimersi in un nuovo incontro previsto il 16 ottobre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
