Il Tirreno

Pistoia

PARLA L’ AVVOCATO

La denuncia: carcere disumano

L’avvocato Malucchi Sopra, il carcere
◗
L’avvocato Malucchi Sopra, il carcere

«È incredibile che la nostra comunità, anche quella locale, qui a Pistoia, tolleri una realtà come questa». Si parla di carcere in generale, e della casa circondariale di Santa Caterina in particolare; e a spendere parole dure e vibranti non è il solito politico di turno in visita dietro le sbarre, ma un avvocato penalista tra i più noti in città

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «È incredibile che la nostra comunità, anche quella locale, qui a Pistoia, tolleri una realtà come questa». Si parla di carcere in generale, e della casa circondariale di Santa Caterina in particolare; e a spendere parole dure e vibranti non è il solito politico di turno in visita dietro le sbarre, ma un avvocato penalista tra i più noti in città, Fausto Malucchi.

Il professionista è reduce da una recentissima visita a Santa Caterina in Brana, l'incontro con un suo cliente e un magistrato per la convalida di un arresto. Una visita che l'ha toccato nel vivo, sia per quello che ha visto che per quanto gli hanno raccontato. Una situazione così grave e pesante da sentire il bisogno impellente di parlarne.

«I detenuti nel nostro carcere - dice Malucchi - sono più del doppio di quelli previsti (136 contro i 54 previsti, secondo le ultime cifre disponibili, ndr). Ho visto persone sistemate con materassi nella sala colloqui, così per terra. Dormono lì e sono anche costretti a mangiare per terra. Mi hanno raccontato anche di corridoi in cui la situazione è sempre questa. Con i miei occhi ho visto persino un sottoscala che era stato adattato a cella e in cui si trovavano due persone».

Sovraffollamento, condizioni limite: il racconto di Fausto Malucchi si può sovrapporre a quelli degli esponenti politici che in agosto hanno varcato la soglia del Santa Caterina, come hanno fatto il primo del mese Anna Maria Celesti, Roberto Benedetti (consiglieri regionali di Forza Italia e An rispettivamente) e Alessio Bartolomei (capogruppo di Forza Italia in Comune) e, a Ferragosto, Daniela Belliti, consigliera regionale Pd.

Nonostante questo, le condizioni di vita in carcere non finiscono al centro della discussione, non diventano oggetto di interrogazioni e interpellanze o, magari, di manifestazioni. «Ma ci dimentichiamo - continua Malucchi - che il Comitato europeo per la prevenzione della tortura ha stabilito in 7 metri quadri le dimensioni minime di una cella e in 4 ore almeno la permanenza quotidiana al di fuori di questa. Se questi limiti vengono oltrepassati, non è più carcerazione ma tortura».

Il carcere di Pistoia come le terribili carcere turche del film "Fuga di mezzanotte"? «Di certo - prosegue l'avvocato - c'è che i legislatori continuano a produrre provvedimenti che non fanno altro che riempirle di più, le carceri. I politici non so cosa ci stiano a fare in tutto questo. E anche i magistrati, sulle orme di legislatori come i nostri, sembra certe volte ritengano il carcere come la soluzione alla gran parte dei problemi di criminalità. Invece, in queste condizioni, il carcere non può essere un luogo di recupero, diventa invece un luogo di perdizione».

L'emergenza carcere - a Pistoia come altrove - non riguarda solo i detenuti, ma anche le guardie carcerarie, che sono clamorosamente in carenza di organico e devono fare i salti mortali per garantire un minimo di controllo dietro le sbarre. «Bisogna tenere conto poi - conclude Malucchi - che il nostro non è un carcere solo per autori di piccoli reati o carcerazioni preventive. Da noi ci sono collaboratori di giustizia importanti, ci sono degli ergastolani. Una situazione tutt'altro che tranquilla».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa