Gioco
sabato sera
Accoltellato durante una rissafugge e chiede aiuto ai carabinieri
Tiziana Gori
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I carabinieri di Agliana durante un sopralluogoUna lite degenerata in rissa, e poi in violenza. Qualcuno estrae un coltello, i fendenti raggiungono M.V., aglianese di 41 anni, in più parti del colpo. Si riveleranno ferite lievi. Nella caduta dopo le coltellate l'uomo picchia la testa ma, seppur intontito dal trauma cranico, riesce a raggiungere la stazione dei carabinieri di Agliana
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AGLIANA. Una lite degenerata in rissa, e poi in violenza. Qualcuno estrae un coltello, i fendenti raggiungono M.V., aglianese di 41 anni, in più parti del colpo. Si riveleranno ferite lievi. Nella caduta dopo le coltellate l'uomo picchia la testa ma, seppur intontito dal trauma cranico, riesce a raggiungere la stazione dei carabinieri di Agliana. Suona il campanello di via Catalani, i militari lo soccorrono e chiamano il 118.
È successo sabato sera a San Niccolò, sul retro del Circolino di via Magni, poco dopo le nove. Il posto è uno dei più frequentati dagli aglianesi, ma l'episodio sembra non aver avuto testimoni.
L'aria è quella tipica di una sera di fine estate. Un clima fresco ma ancora gradevole invoglia i clienti a fermarsi per due chiacchere ai tavolini all aperto. Dentro al Circolino altri clienti giocano a carte e altri guardano le partite in televisione. Poi le urla. Grida di uomini che litigano dal retro del locale. Parole indistinguibili, ma cariche di rabbia.
«Quando siamo arrivati erano già andati via - dice uno dei baristi - C'erano dei tavolini in terra e bottiglie rotte. Tutto qua, non abbiamo visto né sentito niente». Nemmeno se a litigare fossero in due o più di due. Di sicuro c'è un ferito, un uomo, italiano, residente ad Agliana, che è riuscito a trascinarsi fino a via Catalani, circa a mezzo chilometro di distanza, dove si trova la stazione dei carabinieri.
Sembra che M.V. non sia stato in grado di dire, immediatamente, cosa fosse successo. Ma gli inquirenti ipotizzano che la lite possa avere avuto come protagonisti degli extracomunitari. In via Catalani sono arrivate l'automedica del 118 e un'ambulanza d'emergenza della Misericordia di Agliana. L'uomo è stato trasportato al Pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato 15 giorni di prognosi. Ma già in serata M. V. ha firmato la lettera di dimissioni volontarie e ha lasciato l'ospedale. I carabinieri stanno indagando sulle cause della rissa e sono sulle tracce dei suoi assalitori.
È successo sabato sera a San Niccolò, sul retro del Circolino di via Magni, poco dopo le nove. Il posto è uno dei più frequentati dagli aglianesi, ma l'episodio sembra non aver avuto testimoni.
L'aria è quella tipica di una sera di fine estate. Un clima fresco ma ancora gradevole invoglia i clienti a fermarsi per due chiacchere ai tavolini all aperto. Dentro al Circolino altri clienti giocano a carte e altri guardano le partite in televisione. Poi le urla. Grida di uomini che litigano dal retro del locale. Parole indistinguibili, ma cariche di rabbia.
«Quando siamo arrivati erano già andati via - dice uno dei baristi - C'erano dei tavolini in terra e bottiglie rotte. Tutto qua, non abbiamo visto né sentito niente». Nemmeno se a litigare fossero in due o più di due. Di sicuro c'è un ferito, un uomo, italiano, residente ad Agliana, che è riuscito a trascinarsi fino a via Catalani, circa a mezzo chilometro di distanza, dove si trova la stazione dei carabinieri.
Sembra che M.V. non sia stato in grado di dire, immediatamente, cosa fosse successo. Ma gli inquirenti ipotizzano che la lite possa avere avuto come protagonisti degli extracomunitari. In via Catalani sono arrivate l'automedica del 118 e un'ambulanza d'emergenza della Misericordia di Agliana. L'uomo è stato trasportato al Pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato 15 giorni di prognosi. Ma già in serata M. V. ha firmato la lettera di dimissioni volontarie e ha lasciato l'ospedale. I carabinieri stanno indagando sulle cause della rissa e sono sulle tracce dei suoi assalitori.
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