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Pistoia

PISTOIA

La Answers è salva, forse

Anna Cecchini
Due dirigenti Answers mentre arrivano in Provincia per l’incontro di ieri
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Due dirigenti Answers mentre arrivano in Provincia per l’incontro di ieri

L'azienda promette pagamenti regolari e assunzioni a tempo indeterminato, ma soprattutto garantisce di non avere nessuna intenzione di chiudere la sede di Pistoia. È una fumata bianca che farebbe ben sperare sul futuro del call center di sant'Agostino quella a seguito dell'incontro dei dirigenti Answers con Provincia, Comune e rappresentanti sindacali.

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PISTOIA. L'azienda promette pagamenti regolari e assunzioni a tempo indeterminato, ma soprattutto garantisce di non avere nessuna intenzione di chiudere la sede di Pistoia. È una fumata bianca che farebbe ben sperare sul futuro del call center di sant'Agostino quella a seguito dell'incontro dei dirigenti Answers con Provincia, Comune e rappresentanti sindacali.

Le premesse per un lieto fine ci sono tutte, ma i 560 lavoratori del call center pistoiese e i sindacati sono cauti nel lanciare il grido di vittoria, perché di promesse dai vari gruppi che si sono susseguiti alla guida della Answres ne hanno avute tante. Poche però sono state mantenute.

Come fatto concreto c'è che la riunione di ieri, durante la quale i dipendenti hanno organizzato un presidio fuori dalla Provincia, è terminata con un verbale firmato dai rappresentanti dell'azienda (presenti ieri Sebastiano Liori, direttore generale Omega, e Andrea Masciaga, responsabile del personale per Phonemedia) e dai sindacati. «I punti cardine del documento - spiega Michele Gargini, della Cgil - riguardano il pagamento degli stipendi. L'azienda ha garantito che giovedì scorso erano già partiti tutti i bonifici per la prima tranche di agosto e che da lunedì comincerà l'invio della seconda tranche». Stando al documento l'azienda, che conta migliaia di dipendenti in numerosi call center presenti in tutta Italia, dovrebbe garantire anche molte assunzioni a tempo indeterminato. «Hanno garantito - spiegano i lavoratori che ieri hanno organizzato la protesta - che erntro la fine di settembre almeno 100 persone che hanno già 1 anno di lavoro a tempo detertminato saranno assunte. E poi a seguire saranno presi anche gli altri». ma il fatto più significativo, quello per cui le centinaia di dipendneti del call center pistoiese combattono da settimane, è incentarto sul futuro della Answres. «Hanno detto e sottoscritto - cprosegue Gargini - che non hanno nessuna intenzione di chiudere. Anzi dicono che grazie alla commessa Enel saranno in grado di assumere altre 300 persone, alcune delle quali anche a Pistoia».

Il risultato raggiunto ieri sembrerebbe risolutivo, solo che i sindacati si dicono perplessi e assicurano che non abbasseranno la guardia. Mentre già da oggi i lavoratori del call center interromperanno gli scioperi, la Rsu promette che controllerà con attenzione che l'azienda mantenga le promesse fatte. «La valutazione dell'incontro - conclude Gargini - è positiva, ma il nostro timore è che anche questa volta si tratti soltanto di parole. Verificheremo che l'azienda faccia davvero quello che ha detto».

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