Attenzione
IL BILANCIO
Tre anni per far quadrare i conti
Francesco Albonetti
Il bilancio comunale chiude in pareggio il 2009 e riesce a recuperare un terzo del disavanzo, circa 2 milioni di euro. Inoltre, è molto probabile che il Comune riuscirà a rispettare il patto di stabilità. Questi gli aspetti positivi della manovra di riequilibrio, che verrà discussa in consiglio comunale mercoledì prossimo
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PISTOIA. Il bilancio comunale chiude in pareggio il 2009 e riesce a recuperare un terzo del disavanzo, circa 2 milioni di euro. Inoltre, è molto probabile che il Comune riuscirà a rispettare il patto di stabilità. Questi gli aspetti positivi della manovra di riequilibrio, che verrà discussa in consiglio comunale mercoledì prossimo. La verà novità è però una sorta di bilancio pluriennale programmato dall'ente per cercare di riequilibrare il forte disavanzo fra entrate e uscite. Si basa su 12 punti e prevede di arrivare al 2012 col fatidico annullamnto della forbice.
«Insieme al riequilibrio presenteremo al consiglio comunale - spiega il sindaco Renzo Berti - un programma di interventi, elaborato sulla base delle linee guida già condivise con le organizzazioni sindacali, per il raggiungimento nel triennio della parità tra entrate e uscite ordinarie del bilancio corrente, senza tagli ai servizi ed eliminando la necessità di far ricorso ad alienazioni, ma anzi prevedendo anche una riduzione dell'impegno a questo fine degli oneri di urbanizzazione».
Ecco i dodici punti grazie ai quali il Comune spera di recuperare progressivamente il gap finanziario strutturale.
Revisione tariffe. Si prevede un incremento del 2% in tre anni di tutti i servizi a domanda individuale (le tariffe vanno dagli asili nido agli impianti sportivi), aumentando le tariffe e riducendo i costi. Inoltre, verrà introdotta la tariffa sull'utilizzo delle acque minerali.
Recupero dell'evasione. L'intervento si concenrterà sul recupero dell'Ici, sulla pubblicità e sullla Cosap, («ma senza gravare ulteriormente sugli ambulanti», ha promesso Berti). Il risultato atteso prevede un aumento di 100 euro all'anno.
Recupero risorse da aziende partecipate. Il Comune prevede un'azione sui dividendi di Farcom (grazie anche all'entrate di tre nuovi comuni), Publiacqua e Publiservizi.
Assistenza domiciliare. L'ipotesi è di affidare i servizi alla Farcom, con recupero delle risorse.
Servizi educativi. La riorganizzazione punterà sul trasferimento di altre sezioni di scuola materna allo Stato, sulla revisione dell'erogazione del servizio di trasporto scolastico e sul potenziamento dei nidi attraverso strutture accreditate e l'attivazione degli asili aziendali.
Biblioteche e musei. L'obiettivo è di ridurre i costi del personale di sorveglianza.
Meno contributi alle associazioni. La misura scatterà dal 2011 con la revisione degli statuti.
Piano di risparmi sulle utenze. Riguarda acqua, telefono e riscaldamento: l'ipotesi è di individuare un energy manager per risparmiare circa il 10% dei costi energetici.
Personale e incarichi. Il risparmio avverrà attraverso una limitazione selettiva del turn-over, la revisione della contrattazione decentrata e la limitazione degli incarichi e delle collaborazioni esterne.
Oneri urbanizzazione. Il risparmio avverrà diminuendo progressivamente il contributo degli oneri alla parte corrente del bilancio (dal 75 al 50% in tre anni), recuperando così una maggiore destinazione agli investimenti.
Addizionale Irpef. Verrà adeguata al massimo di legge: dall'attuale 0,8 fino all'1%, ma solo nel 2012.
Ricorso all'indebitamento e riduzione degli oneri sul debito. Verrà effetuato uno studio per ridurre l'incidenza della rata passiva.
«Insieme al riequilibrio presenteremo al consiglio comunale - spiega il sindaco Renzo Berti - un programma di interventi, elaborato sulla base delle linee guida già condivise con le organizzazioni sindacali, per il raggiungimento nel triennio della parità tra entrate e uscite ordinarie del bilancio corrente, senza tagli ai servizi ed eliminando la necessità di far ricorso ad alienazioni, ma anzi prevedendo anche una riduzione dell'impegno a questo fine degli oneri di urbanizzazione».
Ecco i dodici punti grazie ai quali il Comune spera di recuperare progressivamente il gap finanziario strutturale.
Revisione tariffe. Si prevede un incremento del 2% in tre anni di tutti i servizi a domanda individuale (le tariffe vanno dagli asili nido agli impianti sportivi), aumentando le tariffe e riducendo i costi. Inoltre, verrà introdotta la tariffa sull'utilizzo delle acque minerali.
Recupero dell'evasione. L'intervento si concenrterà sul recupero dell'Ici, sulla pubblicità e sullla Cosap, («ma senza gravare ulteriormente sugli ambulanti», ha promesso Berti). Il risultato atteso prevede un aumento di 100 euro all'anno.
Recupero risorse da aziende partecipate. Il Comune prevede un'azione sui dividendi di Farcom (grazie anche all'entrate di tre nuovi comuni), Publiacqua e Publiservizi.
Assistenza domiciliare. L'ipotesi è di affidare i servizi alla Farcom, con recupero delle risorse.
Servizi educativi. La riorganizzazione punterà sul trasferimento di altre sezioni di scuola materna allo Stato, sulla revisione dell'erogazione del servizio di trasporto scolastico e sul potenziamento dei nidi attraverso strutture accreditate e l'attivazione degli asili aziendali.
Biblioteche e musei. L'obiettivo è di ridurre i costi del personale di sorveglianza.
Meno contributi alle associazioni. La misura scatterà dal 2011 con la revisione degli statuti.
Piano di risparmi sulle utenze. Riguarda acqua, telefono e riscaldamento: l'ipotesi è di individuare un energy manager per risparmiare circa il 10% dei costi energetici.
Personale e incarichi. Il risparmio avverrà attraverso una limitazione selettiva del turn-over, la revisione della contrattazione decentrata e la limitazione degli incarichi e delle collaborazioni esterne.
Oneri urbanizzazione. Il risparmio avverrà diminuendo progressivamente il contributo degli oneri alla parte corrente del bilancio (dal 75 al 50% in tre anni), recuperando così una maggiore destinazione agli investimenti.
Addizionale Irpef. Verrà adeguata al massimo di legge: dall'attuale 0,8 fino all'1%, ma solo nel 2012.
Ricorso all'indebitamento e riduzione degli oneri sul debito. Verrà effetuato uno studio per ridurre l'incidenza della rata passiva.
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