Sicurezza
statistiche sulla criminalità
Meno furti e lesioni nel 2009
Tiziana Gori
Pistoia e la criminalità? La città non è un'isola felice, ma nonostante la sensazione di insicurezza diffusa, i reati nei primi sei mesi dell'anno sono diminuiti. E non di poco, 1000 in meno. Nonostante il numero di agenti che controlla il territorio sia rimasto lo stesso
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PISTOIA. Pistoia e la criminalità? La città non è un'isola felice, ma nonostante la sensazione di insicurezza diffusa, i reati nei primi sei mesi dell'anno sono diminuiti. E non di poco, 1000 in meno. Nonostante il numero di agenti che controlla il territorio sia rimasto lo stesso.
È un Antonio Recchioni soddisfatto quello che presenta il bilancio sulla sicurezza in provincia alla stampa. Il prefetto ha partecipato alcuni giorni fa alla conferenza regionale, e il punto della situazione che ne è scaturito è decisamente positivo. Anche se nessuno pensa ad abbassare la guardia. «Per il secondo semestre - afferma - ci aspettiamo di confermare gli obiettivi raggiunti sinora».
Al suo fianco in prefettura ha i rappresentanti delle forze dell'ordine: il colonnello dei carabinieri Fabrizio Volpe, il vicequestore vicario della polizia Mauro Ciavardini, il comandante della Guardia di finanza, colonnello Massimo Prisco, il comandante del reparto operativo dei carabinieri, maggiore Neil Dario.
Il dato da sottolineare dunque è il calo dei reati, 939 in meno rispetto ai primi sei mesi del 2009, una diminuzione del 12,67% I furti avevano già subìto un calo consistente tra il 2007 e il 2008. Il primo semestre 2009 sembra confermare la tendenza. Sostanzialmente stabile il numero delle rapine (115 nel 2007, 116 nel 2008, 51 da gennaio a giugno 2009). In aumento, al contrario, i danneggiamenti (2392 nel 2007, 2887 nel 2008, 1522 nei primi sei mesi dell'anno).
Tra i reati contro la persona, da segnalare l'assenza in provincia nel 2009 - e nessuno si augura che il dato cambi - di omicidi, mentre nei primi sei mesi del 2008 ce n'erano stati 5. In diminuzione anche le segnalazioni all'autorità giudiziaria per lesioni, percosse, minacce e ingiurie.
Scende di conseguenza anche il numero totale di denunciati e arrestati: dai 1813 del 2008, ai 1357 del 2009.
«La percezione d'insicurezza - afferma Recchioni - può rimanere. È stato fatto comunque un buon lavoro. Non esistono isole felici, ma il territorio è sotto il controllo delle forze dell'ordine. Anche nel rapporto con gli immigrati non assistiamo a fenomeni di xenofobia».
Nessuna sorpresa nella ripartizione dei reati: la Valdinievole si aggiudica il primato negativo, con 3002 reati commessi nel primo semestre dell'anno. Segue il capoluogo con 2305 reati, la Piana con 1047 reati, e infine la montagna con 153 reati. Questa sì, quasi un'isola felice.
È un Antonio Recchioni soddisfatto quello che presenta il bilancio sulla sicurezza in provincia alla stampa. Il prefetto ha partecipato alcuni giorni fa alla conferenza regionale, e il punto della situazione che ne è scaturito è decisamente positivo. Anche se nessuno pensa ad abbassare la guardia. «Per il secondo semestre - afferma - ci aspettiamo di confermare gli obiettivi raggiunti sinora».
Al suo fianco in prefettura ha i rappresentanti delle forze dell'ordine: il colonnello dei carabinieri Fabrizio Volpe, il vicequestore vicario della polizia Mauro Ciavardini, il comandante della Guardia di finanza, colonnello Massimo Prisco, il comandante del reparto operativo dei carabinieri, maggiore Neil Dario.
Il dato da sottolineare dunque è il calo dei reati, 939 in meno rispetto ai primi sei mesi del 2009, una diminuzione del 12,67% I furti avevano già subìto un calo consistente tra il 2007 e il 2008. Il primo semestre 2009 sembra confermare la tendenza. Sostanzialmente stabile il numero delle rapine (115 nel 2007, 116 nel 2008, 51 da gennaio a giugno 2009). In aumento, al contrario, i danneggiamenti (2392 nel 2007, 2887 nel 2008, 1522 nei primi sei mesi dell'anno).
Tra i reati contro la persona, da segnalare l'assenza in provincia nel 2009 - e nessuno si augura che il dato cambi - di omicidi, mentre nei primi sei mesi del 2008 ce n'erano stati 5. In diminuzione anche le segnalazioni all'autorità giudiziaria per lesioni, percosse, minacce e ingiurie.
Scende di conseguenza anche il numero totale di denunciati e arrestati: dai 1813 del 2008, ai 1357 del 2009.
«La percezione d'insicurezza - afferma Recchioni - può rimanere. È stato fatto comunque un buon lavoro. Non esistono isole felici, ma il territorio è sotto il controllo delle forze dell'ordine. Anche nel rapporto con gli immigrati non assistiamo a fenomeni di xenofobia».
Nessuna sorpresa nella ripartizione dei reati: la Valdinievole si aggiudica il primato negativo, con 3002 reati commessi nel primo semestre dell'anno. Segue il capoluogo con 2305 reati, la Piana con 1047 reati, e infine la montagna con 153 reati. Questa sì, quasi un'isola felice.
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