Il Tirreno

Pistoia

PISTOIA

Ventotto bimbi senza scuola

Saverio Melegari
La scuola materna di Monteoliveto senza bambini
◗
La scuola materna di Monteoliveto senza bambini

Si attiva la Regione: forse una soluzione ma non prima di novembre

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Non sono certo rimasti contenti i genitori dei 28 bambini regolarmente iscritti alla prima sezione della scuola dell'infanzia "Irene" di piazza Monteoliveto quando, lunedì mattina, hanno portato i propri piccoletti al loro primo giorno lontani da casa e si sono trovati la porta della scuola chiusa. Ne un cartello, ne una telefonata per avvertire cosa stesse succedendo. Così, imbufaliti, si sono presentati in Comune per capire come poter fare.

Ma, alla fine, si scopre che è tutta colpa del ministro Maria Stella Gelmini. Questa scuola, infatti, dallo scorso anno ha iniziato il passaggio da comunale a statale e la sezione dei tre anni, in particolar modo, è rientrata fra le 77 tagliate dal ministero in Toscana. Cosa fare adesso? L'assessore regionale all'istruzione, Gianfranco Simoncini, si è immediatamente adoperato e sarà varato un finanziamento straordinario da parte della Regione per sopperire a questo disagio. Ma, prima che i bambini possano entrare dentro la scuola, passerà ancora diverso tempo.

«Abbiamo seguito il normale iter per le iscrizioni - dice Anna Bargellini, una delle mamme dei piccoli che si fa da portavoce - ed entro il 30 gennaio scorso è stata presentata tutta la documentazione. Arriviamo lunedì davanti alla scuola e troviamo chiuso, senza saperne il motivo. Noi abbiamo i bambini iscritti regolarmente, però non possono usufruire della struttura. Non vorremmo che adesso iniziassero anche ad arrivare i bollettini di pagamento quando in realtà nessuno entra dentro la scuola. Tutto questo comporta enormi disagi, perché ogni famiglia, soprattutto quelle dove entrambi i genitori lavorano, ha il problema di dove lasciare il proprio figlio. Anche perché, a questo punto, le materne private sono ovviamente già tutte esaurite e non ci sono altre strutture vicine a quella di Monteoliveto. Visti i tempi tecnici, corriamo il rischio che fino ai primi di novembre non si riesca a sbloccare niente».

Ma, proprio per quanto concerne i tempi, dagli uffici comunali la vedono in maniera sostanzialmente diversa. «Abbiamo saputo soltanto i primi di settembre - conferma Sonia Iozzelli, dirigente comunale del servizio Educazione e formazione - che queste sezioni erano state tagliate. Ci siamo preoccupati immediatamente e continuiamo ad avere rapporti quotidiani con l'assessore Simoncini che si è subito interessato della questione dando il via libera ad un finanziamento straordinario. Dico soltanto ai genitori di pazientare ancora una settimana, quando potremo avere il "sì" definitivo sulla vicenda, anche perché era inutile, sia per i bambini che per noi, fare cinque giorni di scuola con degli insegnanti e poi trovarsi costretti a rivedere il tutto. Se poi sarà un "no" la risposta regionale, ma noi non ce lo auguriamo, allora il Comune si attiverà per forza. Il finanziamento vale per questo anno, ma inizieremo da subito a fare delle pressioni perché si possa fare di meglio in futuro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa