Gioco
LA DECISIONE DEL CONSIGLIO
La scuola di musicaper tre anni sarà gestita dall'Atp
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La scuola Mabellini e sopra un concerto al suo internoSecondo l'opposizione si tratta di un escamotage funzionale al mantenimento del personale docente. L'assessore invece insiste sul valore dell'alleanza come argine alla generale riduzione delle risorse per la cultura
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PISTOIA. Secondo l'opposizione si tratta di un escamotage funzionale al mantenimento del personale docente. L'assessore invece insiste sul valore dell'alleanza come argine alla generale riduzione delle risorse per la cultura. Al centro del contendere c'è la scuola di musica Mabellini. Ieri il consiglio comunale ha approvato un accordo di cooperazione con l'Atp riguardante la conduzione della scuola per i prossimi 3 anni.
Hanno votato a favore i gruppi Pd, Verdi, Comunisti, Laici Riformisti, Rifondazione e Sinistra per Pistoia. I gruppi di Alleanza Nazionale, Forza Italia e Lega si sono astenuti. La proposta è stata illustrata dall'assessore all'istruzione Rosanna Moroni, che ha indicato nelle dinamiche negative del bilancio e nella normativa che regola i rapporti di lavoro a termine le ragioni dell'accordo di collaborazione. «Occorre mantenere la continuità formativa e in questo l'Atp si è detta disponibile a collaborare con il comune», ha spiegato l'assessore. Gli obiettivi sono valorizzare e favorire l'apprendimento musicale.
Gli accordi. L'Atp presenterà alla giunta, che continuerà a deliberare le tariffe, le previsioni di bilancio e le successive risultanze di gestione. Sarà a carico del Comune l'eventuale differenza fra costi e ricavi.
I costi. Nel 2008 gli iscritti sono stati 430. Un corso principale costa mediamente 500 euro, che scendono a 240 se il corso è complementare. L'introito delle rette corrisponde al 70 per cento delle uscite per lo stipendio dei docenti ma scende al 46,22% se viene rapportato alla spesa totale. «Il Comune si accolla la maggior parte dei costi», ha riconosciuto l'assessore, ammettendo che la situazione non è più sostenibile.
Il dibattito. «Non si dovrebbe parlare di collaborazione ma di un atto di necessità», ha osservato Zuccherini, consigliere di An, che ha reiterato dubbi non sciolti nemmeno dal parere dell'avvocatura comunale. Secondo Alice Giampaoli, consigliere Pd, l'associazione teatrale è strategicamente fondamentale per il Comune di Pistoia. «Grazie all'associazione la scuola vede ottimizzato il proprio percorso formativo». Bartolomei, capogruppo di Forza Italia, ha detto che l'operazione ha poco di politico e molto di tecnico: «Il Comune non fa che rinviare la soluzione del problema mentre dovrebbe decidere già ora, dopo un adeguato dibattito, quali servizi conservare e quali dismettere».
Fusari, capogruppo dei Verdi, ha definito poco lineare la maniera con cui il provvedimento è stato presentato. «Si tratta di un escamotage e non di una vera soluzione. Si configura una fisionomia dell'associazione teatrale pistoiese che eccede i compiti istitutivi. Non solo teatro ma anche le manifestazioni estive ed ora la formazione musicale». Il consigliere Fantacci (Pd) si è infine detto meravigliato dell'insistenza con cui la critica che il Comune non coinvolga i privati viene rinnovata, «anche a fronte di evidenti sconferme come il finanziamento del Luglio Pistoiese con le sole sponsorizzazioni. Abbiamo - ha detto - ha una concezione non elitaria della scuola e della cultura.
Ecco la scelta di assicurare un futuro alla Mabellini».
Hanno votato a favore i gruppi Pd, Verdi, Comunisti, Laici Riformisti, Rifondazione e Sinistra per Pistoia. I gruppi di Alleanza Nazionale, Forza Italia e Lega si sono astenuti. La proposta è stata illustrata dall'assessore all'istruzione Rosanna Moroni, che ha indicato nelle dinamiche negative del bilancio e nella normativa che regola i rapporti di lavoro a termine le ragioni dell'accordo di collaborazione. «Occorre mantenere la continuità formativa e in questo l'Atp si è detta disponibile a collaborare con il comune», ha spiegato l'assessore. Gli obiettivi sono valorizzare e favorire l'apprendimento musicale.
Gli accordi. L'Atp presenterà alla giunta, che continuerà a deliberare le tariffe, le previsioni di bilancio e le successive risultanze di gestione. Sarà a carico del Comune l'eventuale differenza fra costi e ricavi.
I costi. Nel 2008 gli iscritti sono stati 430. Un corso principale costa mediamente 500 euro, che scendono a 240 se il corso è complementare. L'introito delle rette corrisponde al 70 per cento delle uscite per lo stipendio dei docenti ma scende al 46,22% se viene rapportato alla spesa totale. «Il Comune si accolla la maggior parte dei costi», ha riconosciuto l'assessore, ammettendo che la situazione non è più sostenibile.
Il dibattito. «Non si dovrebbe parlare di collaborazione ma di un atto di necessità», ha osservato Zuccherini, consigliere di An, che ha reiterato dubbi non sciolti nemmeno dal parere dell'avvocatura comunale. Secondo Alice Giampaoli, consigliere Pd, l'associazione teatrale è strategicamente fondamentale per il Comune di Pistoia. «Grazie all'associazione la scuola vede ottimizzato il proprio percorso formativo». Bartolomei, capogruppo di Forza Italia, ha detto che l'operazione ha poco di politico e molto di tecnico: «Il Comune non fa che rinviare la soluzione del problema mentre dovrebbe decidere già ora, dopo un adeguato dibattito, quali servizi conservare e quali dismettere».
Fusari, capogruppo dei Verdi, ha definito poco lineare la maniera con cui il provvedimento è stato presentato. «Si tratta di un escamotage e non di una vera soluzione. Si configura una fisionomia dell'associazione teatrale pistoiese che eccede i compiti istitutivi. Non solo teatro ma anche le manifestazioni estive ed ora la formazione musicale». Il consigliere Fantacci (Pd) si è infine detto meravigliato dell'insistenza con cui la critica che il Comune non coinvolga i privati viene rinnovata, «anche a fronte di evidenti sconferme come il finanziamento del Luglio Pistoiese con le sole sponsorizzazioni. Abbiamo - ha detto - ha una concezione non elitaria della scuola e della cultura.
Ecco la scelta di assicurare un futuro alla Mabellini».
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