Il Tirreno

Pistoia

Abitanti di Tafoni protestano

«Il Comune ci ignora»

Carlo Bardini
Ringhiera consumata dalla ruggine
◗
Ringhiera consumata dalla ruggine

C'è diffuso malcontento, tra gli abitanti di Tafoni, perché il paese - dicono - non è più oggetto di attenzione da parte del Comune di San Marcello. La parte più in degrado è quella interna, zona del Cassero, dove i marciapiedi e le ringhiere sono diventate ormai un ricordo

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MARCELLO. C'è diffuso malcontento, tra gli abitanti di Tafoni, perché il paese - dicono - non è più oggetto di attenzione da parte del Comune di San Marcello. La parte più in degrado è quella interna, zona del Cassero, dove i marciapiedi e le ringhiere sono diventate ormai un ricordo. Sono piccole cose, difficoltà quotidiane certo non paragonabili a problemi importanti di urbanistica generale. Ma restano aspetti importanti a cui la gente fa molta attenzione.

«L'abbandono in cui viviamo - spiega massimo Vivarelli - è ormai sotto gli occhi di tutti. La strada di via del Cassero è pericolosa, il marciapiede non esiste quasi più. Quando la gente cammina non può farlo sopra il marciapiede e non può appoggiare le mani alla ringhiera perché è rugginosa.

Addirittura è mancante anche di alcuni pezzi e questo è molto pericoloso soprattutto pensando ai bambini che possono cadere di sotto. Queste sono piccole cose rispetto ai veri problemi, che però la gente vede nei piccoli paesi come il nostro e che si potrebbero risolvere con piccoli investimenti.

Senza scordare anche la griglia della fogna che praticamente è sfondata e qua si tira in gioco davvero la sicurezza delle persone. Credo che con un minimo di sforzo il Comune possa venire incontro a queste esigenze».

«È un vera vergogna - aggiunge Vittorina Filoni - che si debba vedere una ringhiera di protezione ad una strada comunale ridotte in queste condizioni. La ruggine l'ha praticamente mangiata e non sarebbe costato niente nel tempo tornare a dare una mano di vernice. La parte interna di Tafoni sembra dimenticata. Ci metto infatti anche lo stato delle fogne in generale e soprattutto l'enorme polverone che si alza ogni giorno dalla ex ferrovia Fap nella quale passano diversi veicoli. Qui ci sono delle abitazioni è dovrebbe essere trovata una soluzione. E' da diverso tempo che lo abbiamo fatto presente al Comune, che risponde sempre picche».

E poi i pozzi lavatoi. «Tempo fa erano funzionanti - continua Vittorina Filoni - ed erano una grande servizio per i turisti estivi, perché non tutti hanno la lavatrice in casa. Adesso sono solo una sorta di rudere e non funzionano più».

«In effetti - dice Maria Petrucci - la strada del Cassero non è messa bene e il marciapiede è fatiscente. Non è solo un discorso di estetica ma anche di sicurezza per la gente che non sa dove camminare soprattutto per anziani e bambini. E si sa che ormai questi paesi sono popolati da persone di una certa età. Le fogne, durante le piogge, sono sempre un grande e grave problema perché non ricevono e formano acquitrini lungo il manto stradale. L'amministrazione conosce bene il problema e speriamo che intervenga prima che qualcuno si faccia male».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze