Sicurezza
IN LISTA PER UNA VISITA
L'ecografia dal medico di casa
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Un paziente si sottopone alla Tac all’ospedale del CeppoL'attesa per una Tac si mantiene sui 77 giorni a Pistoia ma sale da 32 a 52 giorni all'ospedale di Pescia. Migliorano invece le risonanze magnetiche, pur mantenendo i tempi biblici vicno ai sei mesi e restano molto elevati i tempi di attesa per gli ecodoppler, anzi con leggero peggioramento
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PISTOIA. L'attesa per una Tac si mantiene sui 77 giorni a Pistoia ma sale da 32 a 52 giorni all'ospedale di Pescia. Migliorano invece le risonanze magnetiche, pur mantenendo i tempi biblici vicno ai sei mesi e restano molto elevati i tempi di attesa per gli ecodoppler, anzi con leggero peggioramento.
Complessivamente in miglioramento, con qualche eccezione, la situazione delle visite: peggiora l'urologia, migliorano oculistica, ortopedia, geriatria (pur con tempi lunghi). Questa è la fotografia delle liste di attesa che passano dal Cup dell'Asl 3 in questo mese di settembre, con la conferma che il punto dolente è la diagnostica d'esame. Il paragone è fatto con lo scorso mese di giugno.
«La variazione dei tempi di attesa, con picchi e diminuzioni che paiono inspiegabili - spiega Daniele Mannelli, dirigente medico della direzione sanitaria dell'Asl - può dipendere da varie ragioni. In un quadro però dove la domanda, se si escludono le radiografie tradizionali, è in continuo crescendo e l'offerta deve adeguarsi». Ecco come appare la situazione delle attese e le novità che l'azienda sta adottando per per cercare di ridurle.
Tac: convenzioni col privato. La tac apparentemente non vede un calo apprezzabile, ma Mannelli spiega che su questo fronte è stata fatta un'operazione importante: «A giugno abbiamo stipulato un contratto con tre operatori del privato, due a Pistoia e uno in Valdinievole, per aggiungere prestazioni. I risultati positivi sono arrivati sul fronte dei percorsi interni, che sono più importanti, ovvero quelli dei pazienti che venivano dal Cord (malati di tumore) o urgenti, per i quali l'attesa di 20-30 giorni era lunga e preoccupante. Questo miglioramento ha interessato per due terzi questo tipo di esami e per un terzo le visite che passano dal Cup, quelle ordinarie per i quali non c'è un'eccessiva preoccupazione».
Nove radiologi in forze al Ceppo. Entreranno in servizio nel corso di questo mese e nel successivo. «Non faranno miracoli - dice Mannelli - perché dovranno occuparsi anche del pronto soccorso, però potranno smaltire, per esempio, le risonanze magnetiche pistoiesi, dove abbiamo una macchina lenta e vecchia e a Pistoia non si riescono a garantire i tempi buoni di Pescia. La nuova macchina verrà, ma è stata bandita la gara adesso, quindi non prima del 2010». Miglirata la situazione da quando è stato attivato anche a Pistoia l'Artoscan per il ginocchio.
L'ecografia dal medico di famiglia. Tempi lunghi, se si escludono i 7 giorni di attesa per l'ecografia pediatrica. Ma c'è un'importante novità: «C'è stato un aumento fortissimo di domanda. Le strategie per migliorare sono due: nuovo personale e l'attivazione di un servizio per cui i radiologi si recheranno nelle case di salute, ovvero gli studi medici, con appuntamenti fissi, in modo da smaltire le attese direttamente dai medici di medicina generale». Sul doppler, tempi lunghi ma, spiega Mannelli, nella maggior parte dei casi si tratta di pazienti "arruolati", cioé affetti da particolari patologie che effettuano controlli periodici.
Complessivamente in miglioramento, con qualche eccezione, la situazione delle visite: peggiora l'urologia, migliorano oculistica, ortopedia, geriatria (pur con tempi lunghi). Questa è la fotografia delle liste di attesa che passano dal Cup dell'Asl 3 in questo mese di settembre, con la conferma che il punto dolente è la diagnostica d'esame. Il paragone è fatto con lo scorso mese di giugno.
«La variazione dei tempi di attesa, con picchi e diminuzioni che paiono inspiegabili - spiega Daniele Mannelli, dirigente medico della direzione sanitaria dell'Asl - può dipendere da varie ragioni. In un quadro però dove la domanda, se si escludono le radiografie tradizionali, è in continuo crescendo e l'offerta deve adeguarsi». Ecco come appare la situazione delle attese e le novità che l'azienda sta adottando per per cercare di ridurle.
Tac: convenzioni col privato. La tac apparentemente non vede un calo apprezzabile, ma Mannelli spiega che su questo fronte è stata fatta un'operazione importante: «A giugno abbiamo stipulato un contratto con tre operatori del privato, due a Pistoia e uno in Valdinievole, per aggiungere prestazioni. I risultati positivi sono arrivati sul fronte dei percorsi interni, che sono più importanti, ovvero quelli dei pazienti che venivano dal Cord (malati di tumore) o urgenti, per i quali l'attesa di 20-30 giorni era lunga e preoccupante. Questo miglioramento ha interessato per due terzi questo tipo di esami e per un terzo le visite che passano dal Cup, quelle ordinarie per i quali non c'è un'eccessiva preoccupazione».
Nove radiologi in forze al Ceppo. Entreranno in servizio nel corso di questo mese e nel successivo. «Non faranno miracoli - dice Mannelli - perché dovranno occuparsi anche del pronto soccorso, però potranno smaltire, per esempio, le risonanze magnetiche pistoiesi, dove abbiamo una macchina lenta e vecchia e a Pistoia non si riescono a garantire i tempi buoni di Pescia. La nuova macchina verrà, ma è stata bandita la gara adesso, quindi non prima del 2010». Miglirata la situazione da quando è stato attivato anche a Pistoia l'Artoscan per il ginocchio.
L'ecografia dal medico di famiglia. Tempi lunghi, se si escludono i 7 giorni di attesa per l'ecografia pediatrica. Ma c'è un'importante novità: «C'è stato un aumento fortissimo di domanda. Le strategie per migliorare sono due: nuovo personale e l'attivazione di un servizio per cui i radiologi si recheranno nelle case di salute, ovvero gli studi medici, con appuntamenti fissi, in modo da smaltire le attese direttamente dai medici di medicina generale». Sul doppler, tempi lunghi ma, spiega Mannelli, nella maggior parte dei casi si tratta di pazienti "arruolati", cioé affetti da particolari patologie che effettuano controlli periodici.
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