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Maresca piange la morte di don Vincenzo

Carlo Bardini
Don Vincenzo Venturi durante una cerimonia e la chiesa di Maresca
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Don Vincenzo Venturi durante una cerimonia e la chiesa di Maresca

Guidava anche la chiesa di Orsigna Carattere introverso, ha ricoperto importanti incarichi in Vaticano

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MARESCA. Don Vincenzo Venturi parroco di Maresca e Orsigna, si è spento ieri mattina nel suo letto all'età di 87 anni. Don Vincenzo è stato parroco di Maresca per ben 55 anni consecutivi, nei quali è stato sempre protagonista in un paese che ha visto trasformarsi sotto i suoi occhi. E ha battezzato, sposato, fatto fare la prima comunione a diverse generazioni di marescani. Don Vincenzo conosceva l'intera popolazione singolarmente e per il paese è una grande perdita. Se lo è portato via un male incurabile che lo ha fatto tribolare per circa due anni e negli ultimi mesi lo aveva costretto a letto, costantemente curato da personale specializzato e dai parenti.
La scorsa Pasqua non era passato tra le famiglie per la consueta benedizione. E in occasione della festa di Maresca, nel luglio passato, ha voluto in tutti i modi essere presente alla processione per le vie del paese, ma seguendo l'iniziativa in macchina perché la malattia lo stava già debilitando.
Don Vincenzo Venturi fu ordinato sacerdote il 29 giugno del 1946 e, dopo un'esperienza a Masiano, nel 1948 gli fu assegnata la parrocchia di Orsigna e nel 1954 quella marescana sostituendo don Claudio Pisaneschi. Se un difetto si può trovare in questo grande parroco è il suo carattere timido e chiuso, che forse gli ha impedito di avvicinare più giovani alla chiesa, come lui stesso ha confessato tante volte. Ma qualcosa di importante ha comunque a queste comunità se ieri, appena appresa la notizia della sua morte, Orsigna ma soprattutto Maresca è rimasta raccolta in un grande dolore.
In questi giorni di malattia Don Vincenzo Venturi è stato visitato da molti esponenti del clero, tra cui lo stesso Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia. Don Venturi era molto conosciuto soprattutto per gli incarichi prestigiosi, anche a Roma, che ha ricoperto lungo la sua vita, in primis la sua presidenza del Nuovo istituto diocesano per il sostentamento del clero.
«Per molti fede significa chiedere salute e ricchezza per se stessi - ha detto Sura Bizzarri - e poche persone sono capaci di accettare il dolore e la malattia. Don Vincenzo ha saputo farlo dando grande prova di quanto autentica la sua fede». «La preoccupazione di don Vincenzo - ha ricordato Rina Vivarelli, tenente crocerossina che ha preso i voti semplici - è stato fini all'ultimo il futuro dei suoi parrocchiani e della Casa famiglia, Aveva un carattere chiuso ma ha dato tanto al paese».
Il rito funebre si svolgerà questo pomeriggio a Maresca (16) nella chiesa paesana officiato dal vescovo Bianchi per poi tumulare la salma nel locale cimitero.
Carlo Bardini

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