Sicurezza
I NOSTRI SOLDI
Rifiuti, 4.000 multe in arrivo
Fabio Calamati
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Raccolta dei rifiuti in piazza della SalaSono circa quattromila le notifiche che stanno per arrivare ai contribuenti pistoiesi. Colpevoli - secondo Publiambiente e Comune - di non aver pagato la tariffa rifiuti, o aver pagato una cifra più bassa
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PISTOIA. Sono circa quattromila le notifiche che stanno per arrivare ai contribuenti pistoiesi. Colpevoli - secondo Publiambiente e Comune - di non aver pagato la tariffa rifiuti, o aver pagato una cifra più bassa. Non si tratta di evasori, ma di cittadini che hanno omesso di fare la dichiarazione prevista per legge.
Quella dichiarazione che invece è obbligatoria ogni volta che avviene qualche fatto capace di modificare la cifra che paghiamo per la raccolta o lo smaltimento dei rifiuti.
Ad esempio se si cambia casa, trasferendosi magari in una più grande; oppure se si amplia quella dove già si vive; oppure ancora, se si arriva nel territorio comunale da fuori confine.
In tutti questi casi il contribuente è chiamato a inviare entro novanta giorni una dichiarazione al Comune con i dati (superficie in metri quadri, innanzitutto) necessari per calcolare quanto si deve pagare di tariffa rifiuti. Se non lo si fa, ecco che si finisce per versare una tariffa inferiore al dovuto.
Ricordiamo che la tariffa rifiuti (o Tia che dir si voglia) si paga per sostenere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, servizio che a Pistoia viene svolgo dalla società Publiambiente.
Nei mesi scorsi Publiambiente ha fatto pulizia nei suoi archivi, risalendo anche indietro di diversi anni: ne sono saltati fuori circa 4.000 casi in cui è lecito pensare che vi sia stata una mancanza di comunicazioni. Di qui l'invio della notifica.
«È un po' come una multa - spiega il dirigente dell'ufficio entrate di Palazzo di Giano, Giovanni Lozzi - che viene spedita a casa. Chi la riceve ha due strade davanti a sé. Può riconoscere la violazione: in questo caso gli basta pagare 150 euro entro due mesi dal ricevimento della notifica ed è a posto. Oppure può ritenere di essere nel giusto: allora dovrà presentare uno scritto difensivo ai nostri uffici e noi lo esamineremo, cancellando la sanzione se il cittadino potrà dimostrare di essere in regola».
Se però non si imbocca nessuna delle due strade, il rischio è di vedersi recapitare prima o poi una sanzione amministrativa che a quel punto non si limiterà ai 150 euro ma lieviterà fino a 500 euro.
Per tutti i chiarimenti sulle motivazioni della sanzione gli utenti potranno rivolgersi direttamente alla società Publiambiente di via Ciliegiole (tel. 0573 446006). L'ufficio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8,15 alle 12,15.
Soltanto per quanto riguarda le informazioni sulle modalità di pagamento o sul procedimento amministrativo o per presentare gli scritti difensivi, gli utenti destinatari delle notifiche dovranno rivolgersi al Servizio entrate del Comune, di via XXVII Aprile, al primo piano (telefono 0573 371730, fax 0573 371704, e mail utenti.entrate@comune.pistoia.it).
Quella dichiarazione che invece è obbligatoria ogni volta che avviene qualche fatto capace di modificare la cifra che paghiamo per la raccolta o lo smaltimento dei rifiuti.
Ad esempio se si cambia casa, trasferendosi magari in una più grande; oppure se si amplia quella dove già si vive; oppure ancora, se si arriva nel territorio comunale da fuori confine.
In tutti questi casi il contribuente è chiamato a inviare entro novanta giorni una dichiarazione al Comune con i dati (superficie in metri quadri, innanzitutto) necessari per calcolare quanto si deve pagare di tariffa rifiuti. Se non lo si fa, ecco che si finisce per versare una tariffa inferiore al dovuto.
Ricordiamo che la tariffa rifiuti (o Tia che dir si voglia) si paga per sostenere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, servizio che a Pistoia viene svolgo dalla società Publiambiente.
Nei mesi scorsi Publiambiente ha fatto pulizia nei suoi archivi, risalendo anche indietro di diversi anni: ne sono saltati fuori circa 4.000 casi in cui è lecito pensare che vi sia stata una mancanza di comunicazioni. Di qui l'invio della notifica.
«È un po' come una multa - spiega il dirigente dell'ufficio entrate di Palazzo di Giano, Giovanni Lozzi - che viene spedita a casa. Chi la riceve ha due strade davanti a sé. Può riconoscere la violazione: in questo caso gli basta pagare 150 euro entro due mesi dal ricevimento della notifica ed è a posto. Oppure può ritenere di essere nel giusto: allora dovrà presentare uno scritto difensivo ai nostri uffici e noi lo esamineremo, cancellando la sanzione se il cittadino potrà dimostrare di essere in regola».
Se però non si imbocca nessuna delle due strade, il rischio è di vedersi recapitare prima o poi una sanzione amministrativa che a quel punto non si limiterà ai 150 euro ma lieviterà fino a 500 euro.
Per tutti i chiarimenti sulle motivazioni della sanzione gli utenti potranno rivolgersi direttamente alla società Publiambiente di via Ciliegiole (tel. 0573 446006). L'ufficio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8,15 alle 12,15.
Soltanto per quanto riguarda le informazioni sulle modalità di pagamento o sul procedimento amministrativo o per presentare gli scritti difensivi, gli utenti destinatari delle notifiche dovranno rivolgersi al Servizio entrate del Comune, di via XXVII Aprile, al primo piano (telefono 0573 371730, fax 0573 371704, e mail utenti.entrate@comune.pistoia.it).
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