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E' di nuovo attacco alla movida

Sopra piazza della Sala affollata di notte e a fianco l’assessore Mario Tuci
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Sopra piazza della Sala affollata di notte e a fianco l’assessore Mario Tuci

A due mesi dall'avvio del tavolo di lavoro con l'amministrazione per le problematiche del centro storico,residenti e commercianti della Sala e delle strade circostanti tirano le somme. E si dicono insoddisfatti della politica anti-movida

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PISTOIA. A due mesi dall'avvio del tavolo di lavoro con l'amministrazione per le problematiche del centro storico,residenti e commercianti della Sala e delle strade circostanti tirano le somme. E si dicono insoddisfatti della politica anti-movida. Anzi sembrano più preoccupati di prima: temono che agli schiamazzi di adolescenti avvinazzati e forse anche poco educati si uniscano ben presto più gravi problemi legati alla sicurezza pubblica.

«Siamo stanchi - dice la portavoce dei residenti di via San Giovanni in Corte - di sentirci ripetere che il centro storico deve vivere. È vero, ma basterebbe far rispettare le regole che il Comune ha dato all'inizio dell'estate». La signora spiega infatti che troppo spesso non solo non viene rispettato l'orario di chiusura fissato per le due di notte, ma addirittura i titolari di alcuni locali notturni del centro non rimuovono neppure tavoli e sedie da piazzette e strade, così come previsto dall'ordinanza emessa a inizio estate per tamponare il far-west dell'occupazione del suolo pubblico. «Ci sono locali - sottolinea la donna - che hanno fatto molte serate di musica dal vivo non autorizzate, magari hanno preso la multa, ma poi tutto finisce lì, non si prendono provvedimenti più seri». Le fanno eco alcuni commercianti che hanno la loro attività nelle strade intorno alla Sala. «La notte qui davanti succede di tutto - dicono alla libreria Giunti al Punto-, ci sporcano le vetrine con sputi e altre sostanze, lasciano bicchieri sugli scalini». «E poi rovinano le piante e fanno i loro bisogni ovunque - concorda Giuliana Caramelli, portavoce dei negozianti del centro al tavolo di lavoro con il Comune -, sempre più spesso si viene a sapere che la notte, nemmeno troppo tardi, ci sono state risse».

Insomma, secondo i commercianti la situazione generata dalla movida sembra stia diventando davvero insostenibile. A poco pare siano serviti anche i controlli dei vigilantes assoldati da quattro locali (Gargantuà, Voronoi, Tito's e Vecchia Praga) per tenere a freno eventuali eccessi notturni. «Il problema - spiega Daniele Andreotti, uno dei titolari del Voronoi - è che lo scorso fine settimana, il primo in cui è partito il servizio di vigilanza notturna, le guardie hanno terminato il turno a mezzanotte e mezzo. Bisognerà accordarci che rimangano almeno fino alle due, quando chiudono i locali, che è il momento in cui si possono presentare problemi».
Il Comune, tramite Mario Tuci e Barbara Lucchesi, rispettivamente assessori al centro storico e alle attività economiche, fanno sapere che la settimana prossima riprenderanno i lavori del tavolo sulla movida. «C'è l'ipotesi - chiarisce Tuci - di coinvolgere anche la Prefettura, l'unica che può decidere l'eventuale presenza in centro delle forze dell'ordine. Il Prefetto dopo aver preso visione del problema può decidere se sottoporre la questione al Comitato di ordine e sicurezza pubblica».

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