Finanza
SANTA CELESTINA
L'ultimo volo della mongolfiera
Carlo Bardini
Il volo di ieri pomeriggio del pallone di Santa Celestina è stato perfetto: superato ampiamente il campanile della chiesa. Rischia però di essere l'ultimo perché manca la carta per costruire il pallone
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SAN MARCELLO. Il volo di ieri pomeriggio del pallone di Santa Celestina è stato perfetto: superato ampiamente il campanile della chiesa. Rischia però di essere l'ultimo perché manca la carta per costruire il pallone. Lo hanno detto gli stessi volontari della Soms Baccarini, organizzatori della manifestazione assieme al Comune di San Marcello.
Per rendere più evidente la preoccupazione, prima che la mongolfiera fosse lanciata, hanno mostrato un cartello con su scritto "È l'ultima. Non c'è più carta".
Sembrava fosse uno scherzo, ma non è così. La riserva di scampoli di carta (bianca, verde e rossa, come i colori della mongolfiera sanmarcellina) stanno terminando e la preoccupazione che la manifestazione più importante della montagna pistoiese non venga più ripetuta è tutt'altro che uno scherzo.
«Il problema esiste - ammette Stefano Gaggini, presidente dell'associazione organizzatrice - perché i rotoli di carta che avevano in magazzino stanno per terminare e bisogna correre ai ripari per poter pensare di fare in sicurezza le prossime edizioni del lancio del pallone. La stessa amministrazione è al corrente del problema».
Conferma l'assessore al turismo Davide Ulivagnoli, presente ieri con la fascia di sindaco a rappresentare l'amministrazione comunale.
Ma ieri la gioia e l'emozione di essere presenti al lancio del pallone non è stata macchiata da preoccupazioni di sorta. Tutto si è svolto in maniera perfetta e intorno alle 18,20, dopo il lancio dei tre palloncini anticipatori, il pallone di Santa Celestina è stato lanciato nel cielo accompagnato dalle note dell'Inno d'Italia eseguito dal gruppo bandistico Appennino Pistoiese, diretto dal maestro Gilberto Valgiusti.
Diritto verso il cielo, il pallone ha superato il campanile decretando un anno fortunato per la montagna pistoiese. Ma la sua corsa è durata poco. La mongolfiera ha cominciato a rompersi quando era ancora in aria e per effetto ottico sembrava che ricadesse sulla piazza Matteotti da cui era partita. Poi il vento l'ha spinta fuori traiettoria facendola cadere sul tetto dello stabile Enel e poi nel giardino lungo via Matteotti, a pochi metri dal centro.
Quest'anno, oltre al banchetto di Emergency, per la prima volta c'era anche quello dei volontari della sezione locale della Croce Rossa.
Come sempre Santa Celestina raccoglie a San Marcello non solo gente della montagna ma anche da fuori scovati dall'infaticabile presentatore Fausto Livi. Quest'anno eccezionalmente era presente una signora rumena, Katia Moldovieno, venuta apposta per la prima volta dopo il racconto di una sua amica della Garfagnana. Prima volta anche per la signora Franca Bongi Lockard, arrivata dalla California, grazie all'amica pistoiese Lara Semi ed inoltre un signore di Buenos Aires e un altro di Toronto. La serata di ieri è terminata con la classica tombola e lo spettacolo pirotecnico.
Per rendere più evidente la preoccupazione, prima che la mongolfiera fosse lanciata, hanno mostrato un cartello con su scritto "È l'ultima. Non c'è più carta".
Sembrava fosse uno scherzo, ma non è così. La riserva di scampoli di carta (bianca, verde e rossa, come i colori della mongolfiera sanmarcellina) stanno terminando e la preoccupazione che la manifestazione più importante della montagna pistoiese non venga più ripetuta è tutt'altro che uno scherzo.
«Il problema esiste - ammette Stefano Gaggini, presidente dell'associazione organizzatrice - perché i rotoli di carta che avevano in magazzino stanno per terminare e bisogna correre ai ripari per poter pensare di fare in sicurezza le prossime edizioni del lancio del pallone. La stessa amministrazione è al corrente del problema».
Conferma l'assessore al turismo Davide Ulivagnoli, presente ieri con la fascia di sindaco a rappresentare l'amministrazione comunale.
Ma ieri la gioia e l'emozione di essere presenti al lancio del pallone non è stata macchiata da preoccupazioni di sorta. Tutto si è svolto in maniera perfetta e intorno alle 18,20, dopo il lancio dei tre palloncini anticipatori, il pallone di Santa Celestina è stato lanciato nel cielo accompagnato dalle note dell'Inno d'Italia eseguito dal gruppo bandistico Appennino Pistoiese, diretto dal maestro Gilberto Valgiusti.
Diritto verso il cielo, il pallone ha superato il campanile decretando un anno fortunato per la montagna pistoiese. Ma la sua corsa è durata poco. La mongolfiera ha cominciato a rompersi quando era ancora in aria e per effetto ottico sembrava che ricadesse sulla piazza Matteotti da cui era partita. Poi il vento l'ha spinta fuori traiettoria facendola cadere sul tetto dello stabile Enel e poi nel giardino lungo via Matteotti, a pochi metri dal centro.
Quest'anno, oltre al banchetto di Emergency, per la prima volta c'era anche quello dei volontari della sezione locale della Croce Rossa.
Come sempre Santa Celestina raccoglie a San Marcello non solo gente della montagna ma anche da fuori scovati dall'infaticabile presentatore Fausto Livi. Quest'anno eccezionalmente era presente una signora rumena, Katia Moldovieno, venuta apposta per la prima volta dopo il racconto di una sua amica della Garfagnana. Prima volta anche per la signora Franca Bongi Lockard, arrivata dalla California, grazie all'amica pistoiese Lara Semi ed inoltre un signore di Buenos Aires e un altro di Toronto. La serata di ieri è terminata con la classica tombola e lo spettacolo pirotecnico.
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