Sicurezza
PISTOIA
In fiamme la Valdibure
Anna Cecchini
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Una foto dell’incendio che ieri ha devastato la Valdibure, alle spalle di PistoiaA fuoco oltre quattro ettari di bosco sui colli della Valdibure. Ieri mattina le fiamme, probabilmente di origine dolosa, sono tornate a divampare nei boschi sopra Pistoia
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PISTOIA. A fuoco oltre quattro ettari di bosco sui colli della Valdibure. Ieri mattina le fiamme, probabilmente di origine dolosa, sono tornate a divampare nei boschi sopra Pistoia, tanto che durante le operazioni di bonifica molti residenti di Candeglia, il quartiere a monte della città, sono stati per ore a naso in su, temendo che le lingue di fuoco arrivassero a lambire anche l'abitato.
Tutto è partito verso le 11.10 di ieri, quando sul crinale collinare che separa la Valdibure sul versante di Santomoro da quella che scende verso Baggio, sono state avvistate le prime fiamme. A dare l'allarme - come ricorda anche una nota della Provincia di Pistoia - non solo alcuni cittadini di passaggio lungo la strada della Riola, ma anche le telecamere della sala provinciale di Protezione civile. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco di Pistoia, che sono saliti lungo la strada provinciale fino a raggiungere la località Lavaccino, a monte della Valdibure. Una volta sul posto, con tre squadre, si sono trovati davanti un bosco di latifoglie in fiamme. Querce, acacie, ma anche numerosi pini sono stati spazzati via da quello che ha tutte le caratteristiche dell'ennesimo incedio doloso, sebbene i vigili del fuoco debbano sempre verificare l'eventuale presenza di inneschi. Vista la forza delle fiamme, senza dubbio alimentate dalle raffiche di vento che ieri si sono abbattute sulle colline a ridosso della città, sono state allertate immediatamente due squadre antincendio della Comunità montana e due della Vab. Non è bastato, visto che il fuoco si è propagato molto velocemente arrivando a distruggere la sommità della collina dietro la Valdibure.
Così, mentre le sette squadre a terra si sono radunate sul crinale della collina con lo scopo di evitare che le fiamme invadessero un viale parafuoco (una strada forestale con fasce di verde diradate sui lati), appositamente realizzato per tamponare gli effetti degli incendi, dal cielo è partito l'intervento di tre elicotteri della Regione.
A coordinare da terra le operazioni, che sono andate avanti fino al tardo pomeriggio di ieri, Ariberto Merendi, dirigente del servizio ambiente della Provincia, e anche Gianluca Calvani, un funzionario della Regione che abita nella zona. Per permettere ai tre elicotteri di domare le fiamme, arrivate a ridosso della strada di Riola e della sottostante chiesa in Valdibure, oltre alla consueta zona di rifornimento acqua presente all'invaso Aib (anti-incendi boschivi) di Candeglia che ieri mattina il Consorzio di bonifica ha provveduto a riempire più volte per l'emergenza, è stata allestita una vasca mobile al campo sportivo in Valdibure.
Tutto è partito verso le 11.10 di ieri, quando sul crinale collinare che separa la Valdibure sul versante di Santomoro da quella che scende verso Baggio, sono state avvistate le prime fiamme. A dare l'allarme - come ricorda anche una nota della Provincia di Pistoia - non solo alcuni cittadini di passaggio lungo la strada della Riola, ma anche le telecamere della sala provinciale di Protezione civile. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco di Pistoia, che sono saliti lungo la strada provinciale fino a raggiungere la località Lavaccino, a monte della Valdibure. Una volta sul posto, con tre squadre, si sono trovati davanti un bosco di latifoglie in fiamme. Querce, acacie, ma anche numerosi pini sono stati spazzati via da quello che ha tutte le caratteristiche dell'ennesimo incedio doloso, sebbene i vigili del fuoco debbano sempre verificare l'eventuale presenza di inneschi. Vista la forza delle fiamme, senza dubbio alimentate dalle raffiche di vento che ieri si sono abbattute sulle colline a ridosso della città, sono state allertate immediatamente due squadre antincendio della Comunità montana e due della Vab. Non è bastato, visto che il fuoco si è propagato molto velocemente arrivando a distruggere la sommità della collina dietro la Valdibure.
Così, mentre le sette squadre a terra si sono radunate sul crinale della collina con lo scopo di evitare che le fiamme invadessero un viale parafuoco (una strada forestale con fasce di verde diradate sui lati), appositamente realizzato per tamponare gli effetti degli incendi, dal cielo è partito l'intervento di tre elicotteri della Regione.
A coordinare da terra le operazioni, che sono andate avanti fino al tardo pomeriggio di ieri, Ariberto Merendi, dirigente del servizio ambiente della Provincia, e anche Gianluca Calvani, un funzionario della Regione che abita nella zona. Per permettere ai tre elicotteri di domare le fiamme, arrivate a ridosso della strada di Riola e della sottostante chiesa in Valdibure, oltre alla consueta zona di rifornimento acqua presente all'invaso Aib (anti-incendi boschivi) di Candeglia che ieri mattina il Consorzio di bonifica ha provveduto a riempire più volte per l'emergenza, è stata allestita una vasca mobile al campo sportivo in Valdibure.
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