Il Tirreno

Pistoia

NUOVA VITA AL COMMERCIO

Empori tuttofare al posto delle botteghe

Anna Cecchini
Il Comune vorrebbe trasformare i piccoli negozi in empori polifunzionali
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Il Comune vorrebbe trasformare i piccoli negozi in empori polifunzionali

La crisi colpisce anche i negozi, soprattutto quelli di vicinato, che sempre più spesso vengono snobbati anche dai clienti più affezionati a favore dei grandi supermercati. Il Comune, di concerto con i Cat di Confesercenti e Confcommercio, ha in serbo un progetto per rilanciare questo tipo di rivendite, trasformandole in empori polifunzionali

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PISTOIA. La crisi colpisce anche i negozi, soprattutto quelli di vicinato, che sempre più spesso vengono snobbati anche dai clienti più affezionati a favore dei grandi supermercati. Il Comune, di concerto con i Cat di Confesercenti e Confcommercio, ha in serbo un progetto per rilanciare questo tipo di rivendite, trasformandole in empori polifunzionali. Vale a dire che i negozi che decideranno di aderire al progetto, per cui il Comune ipotizza una spesa che non dovrebbe superare 80.000 euro, potranno affiancare la loro tradizionale rivendita - sia essa di generi alimentari o di calzature - con una vasta gamma di attività parallele. Insomma, un negozio di frutta e verdura potrebbe diventare anche un punto di vendita di medicinali da banco, oltre che un centro di informazioni turistiche, un internet point o anche un punto di riferimento per la spedizione della posta.

Il via libera al progetto dipende dalla disponibilità del Comune, che come è noto vive un momento di particolare difficoltà a far quadrare i conti, a investire in questa riqualificazione dei megozi di vicinato. «L'amministrazione - dice Barbara Lucchesi, assessore alle attività produttive - ha già predisposto tutte le operazioni per avviare questo servizio. Se dalla riunione preliminare per la verifica di bilancio, che si tiene domani (oggi, ndr) emergerà parere favorevole, già in ottobre saranno aperti i bandi e gli empori polifunzionali potrebbero diventare una realtà durante l'inverno».

Il primo dei due bandi prevede l'ammissione dei negozi richiedenti al percorso di riconoscimento come emporio polifunzionale, mentre il secondo sarà incentrato sull'accesso a fondi comunali per l'acquisto di attrezzature e software volti ad adeguare l'esercizio commerciale. A mettere insieme il progetto degli empori ci hanno pensato anche le associazioni di categoria, che hanno fatto un'indagine tra i piccoli esercenti loro iscritti. La mappatura delle attività che hanno dato valutazione positiva al nuovo percorso sono 16, tra le quali 2 negozi a Sammommè, 5 a Pistoia, uno a Pracchia, uno alle Grazie, uno alle Piastre, uno a San Felice, uno a Piteccio, uno a Orsigna, uno a Gello e uno a Croce di Uzzo. «La mappatura delle attività - dice Barbara Melani, responsabile delle attività produttive per Confesercenti - è terminata. Certo dipende dal Comune attivare un percoreso che avrebbe maggior valore in un momento di crisi che sta attraversando in modo pesante anche il settore del commercio al dettaglio». Dello stesso parere anche Marco Leporatti, del Cat Confcommercio, che spiega come «noi abbiamo vagliato l'interesse che i nostri associati, adesso il via deve darlo l'amministrazione».

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